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lunedì 27 giugno 2022

Una torta salata estiva! una brisee con semola rimacinata e un ripieno goloso di verdure e primo sale

Durante l’ultima edizione di Identità Golose ( il simposio a tema food tutto milanese di cui sovente vi ho parlato), una azienda siciliana, I Molini del Ponte, azienda che propone prodotti realizzati con grani biologici della provincia di Trapani, mi ha omaggiato di un pacco di una farina di semola rimacinata biologica e quindi ho voluto provarla immediatamente! Chi mi conosce sa che mi cimento molto spesso nelle preparazioni di lievitati e simili utilizzando farine alternative o magari inusuali per queste preparazioni e provate prima in questo caso ho impastato una pasta brisee per utilizzarla come base di una torta salata primaverile o estiva, super colorata con tante verdure croccanti! 


 Per la preparazione della brisee ho seguito la classica ricetta che utilizzo solitamente quindi ho mescolato 250 g di farina di semola con 100 g di burro ammorbidito, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di acqua tiepida. Ho lavorato per bene l’impasto e l’ho messo a riposare avvolto in una pellicola di carta trasparente. Per il ripieno ho utilizzato le verdure che avevo in frigo e che non volevo lasciare invecchiare troppo ma che erano in realta' un po andate per poterle consumare crude o semplicemente saltate in padella e qui potete davvero sbizzarrirvi con quel che avete! Nel mio caso quindi carote, una melanzana che ho tagliato a julienne, qualche pomodorino, dei peperoni uno rosso e uno giallo e una cipolla rossa bella dolce!  ho ridotto il tutto a cubetti o a julienne, scaldato olio extra vergine di oliva e saltato in una padella antiaderente separatamente per rispettare i diversi tempi di cottura, quindi aggiunto del basilico fresco e lasciato raffreddare. A questo punto ho unito le varie verdure, aggiunto un uovo sbattuto, steso con un mattarello l’impasto della dimensione della mia tortiera che ho precedentemente rivestito con carta forno. infine ho adagiato l’impasto sulla carta forno, bucherellato con una forchetta, ricoperto con le mie verdure saltate amalgamate con l'uovo, e terminato con del formaggio primo sale tagliato a fettine (alcune fettine di formaggio e ho aggiunte anche in mezzo alle verdure) e ancora qualche foglia di basilico. In forno a 180° per circa mezz’ora e un profumo incredibile ha invaso la cucina! Aroma dato non solo dalle verdure ma anche da questa farina che si presenta al tatto un po’ grezza e che ha dato una ruvidita’ alla torta salata davvero piacevole!

mercoledì 20 ottobre 2021

Torta salata con noci, zucchine e patate..una merenda o aperitivo veloce

Pochi ingredienti per questa ricetta tanto semplice e veloce quanto saporita e di sicuro effetto. Fondamentale reperire delle buone patate possibilmente di montagna o anche quelle dalla buccia rossa !! io per questa ricetta ho utilizzato quelle della Sila, quando le trovo al supermercato le compro sempre, le trovo ottime.



Stesso discorso per le zucchine: se reperite quelle piccole verde chiaro che hanno pochissimi semi all’interno sono perfette perché rimangono croccanti e allo stesso tempo morbide, hanno una consistenza particolare e non rilasciano troppa acqua quindi sono perfette per essere rosolate anche senza troppi grassi.
Nel ripieno di questa quiche ho utilizzato della scamorza affumicata e anche qualche cucchiaio di pecorino grattugiato che avevo in frigo. Ma ammetto che quando preparo le torte salate utilizzo anche piccoli pezzi di formaggio che mi rimangono in frigo che non basterebbero per un’altra ricetta!


Ho preso ispirazione da una ricetta di Sonia Peronaci e l'ho modificata a modo mio..

Ingredienti:

zucchine 300 g
patate 300 g
uova 3
scamorza 200g
Pecorino grattugiato 50 g 
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
noci sgusciate o nocciole 50 gr


Lava le zucchine, elimina le estremità e tagliale a cubetti o rondelle. n una padella fai soffriggere due cucchiai di olio extravergine d’oliva, versa le zucchine e falle saltare per qualche minuto, appena rosolate aggiungi un cucchiaio di acqua per portarle a cottura, basteranno pochi minuti. Lava e sbuccia le patate, tagliale a grossi pezzi e lessale per 5 minuti in padella, estraile prima che si cuociano troppo e si sfaldino, tagliale a tocchetti e aggiungile alle zucchine. Riduci la scamorza a cubetti. 

Rompi grossolanamente con un coltello le noci sgusciate o le nocciole se preferisci, falle tostare un attimo in padella antiaderente senza aggiungere grassi.


In una ciotola sbatti le uova, aggiungi il mix di zucchine e patate e il pecorino grattugiato, i cubetti di scamorza, una grattata di pepe ed infine le noci. Amalgama bene il tutto aggiustando eventualmente di sale.

Stendi la pasta sfoglia o brisee in una teglia antiaderente, bucherella con una forchetta, versa il ripieno, livellalo, e chiudi con una forchetta i contorni della pasta, premendo leggermente verso l’interno lungo i bordi della teglia. 

Inforna la tua torta salata nel forno statico preriscaldato a 190° per circa 35 minuti, fino a che risulterà dorata.




giovedì 29 aprile 2021

Tagliatelle di segale con porri e guanciale croccante

TAGLIATELLE DI SEGALE PORRI E GUANCIALE

Un piatto preparato una sera da mia mamma e fatto assaggiare ai miei figli con enorme titubanza sicuri che non lo avrebbero apprezzato, non tanto per il colore scuro delle tagliatelle quanto per la consistenza dei porri..e invece ormai viene acclamato almeno una volta la settimana! Tanto che quando preparo le tagliatelle ne faccio in abbondanza e le lascio seccare..le metto in un sacchetto di carta al fresco e durano tranquillamente alcuni giorni.


I porri di Cervere sono difficili da reperire sul mercato, potete sostituire con quelli più comuni ma abbiate sempre l’accortezza di utilizzarne solo la parte bianca e di tagliarli a rondelle sottili dopo averli lavati bene. 


Procedimento...

Preparare la pasta per le tagliatelle impastando farina di segale e farina di grano duro in uguale misura insieme alle uova ( un uovo ogni 100 gr di farina), un pizzico di sale, olio q.b.

Lasciare riposare l’impasto avvolto nella pellicola per un’ora circa, quindi  iniziare a tirare la pasta e fare le tagliatelle.

Stufare nel frattempo 4 porri (meglio quelli piemontesi di Cervere, più piccoli e delicati) in un dito di acqua, aggiungere olio extravergine di oliva per far insaporire sempre mantenendo il fuoco basso. Alla fine legare con un cucchiao di panna fresca. Croccantare il guanciale tagliato a striscioline.

Lessare le tagliatelle, scolarle al dente e mantecare nella padella con i porri, il guanciale e il suo sugo, mescolare facendolo assorbire.

martedì 12 dicembre 2017

Alla scoperta della cucina Andina..ristorante Don Juanito a Milano


Solitamente al rientro da un viaggio siamo portati a voler rivivere certe emozioni sensoriali che ci riportano nostalgici a quanto appena terminato…almeno per me è cosi e solitamente io ricerco i sapori, gli accostamenti e i profumi dei piatti appena assaggiati. Non sono mai stata sulle Ande purtroppo, vastissima zona montuosa che investe un’ampio territorio del Sudamerica, affascinante e colorato continente, che va dal Peru’al Cile e all’Argentina, stati tanto culturalmente diversi quanto accomunati nell’utilizzo in cucina di alcuni ingredienti.

Cosi in un Milano gelida e battuta da cristalli di pioggia ghiacciata ho varcato la soglia di un ristorante Andino che mi ha riscaldato l’animo, il Don Juanito. Ormai la capitale meneghina offre un ventaglio ampissimo di proposte culinarie internazionali piu’ o meno adattate al nostro palato ed è davvero possibile compiere un giro del mondo mangereccio  all’ombra della Madonnina.

Il Don Juanito, nato come tavola calda alcuni anni fa, ha voluto e saputo perfettamente crescere ed è ora, complice una sapiente ristrutturazione e la presenza del giovane chef peruviano Alex Huayaney, originario  della zona montuosa di Ancash, che intreccia ai fornelli le personali numerose  esperienze avute tra l’Argentina e il suo paese, un ristorante che ti coccola con piatti d’autore.


mercoledì 17 maggio 2017

Crostata con verdure primaverili


Cerco sempre di mettere nel piatto ingredienti di stagione. Ecco allora le verdure primaverili, belle colorate e ricche di vitamine, saporite. Asparagi croccanti, vegetali che pensate comparivano già sulle tavole egizie e Romane, amati da appassionati d’arte quindi dipinti in svariati periodi pittorici, e, ovviamente dai cuochi del mondo intero. Sono composti per il 90% da acqua, sono ipocalorici (24 kcal/100 gr), e diuretici, pertanto molto utilizzati nelle diete. Definiti spazzini vegetali, ricchi di fibre, di vitamine, del prezioso acido folico ( anche se ho notato che i bimbi nella pancia della mamma spesso non apprezzano quel sapore...), ricchi di antiossidanti preziosi nel contrastare l'invecchiamento cutaneo, anti radicali liberi e anti tumore..mi fermo qui per non tediarvi ma avrete capito quanto siano eccezionali..pur se sovente non particolarmente prediletti per quel sapore forte..
Che in questa ricetta andiamo ad addolcire con delle carotine, delle patate e dei cipollotti freschissimi che io adoro..
Il formaggio primosale e' davvero leggero, quasi insapore se non abbinato ad altro ma a me piace forse proprio per questo. Io trovo questa crostata ripiena davvero versatile..potete sostituire alcune verdure con altre..magari aggiungere delle fave..liberate la fantasia.

Crostata di verdure primaverili

Ingredienti per 8 persone:
Ripieno: 400 gr di asparagi, 200 gr di carotine, 200gr di patate rosse, 300 gr di formaggio primosale, 2 cipollotti, 1 grosso porro, brodo vegetale, pangrattato, zucchero, olio evo, sale, pepe.

Pasta: 300-320 gr di farina tipo 1, 90 gr di olio evo , 20 gr di zucchero, 2 uova, sale, burro e farina per stampo e spianatoia.

Iniziate preparando la pasta, anche la sera prima volendo. Versate la farina sulla spianatoia, fate la fontana ovvero un buco al centro, aggiungete lo zucchero, l'olio, due tuorli, un pizzico di sale e circa 80 gr di acqua tiepida. Lavorate rapidamente con le mani e non appena l'impasto sarà abbastanza omogeneo, copritelo con una pellicola trasparente e tenetelo in frigo per alcune ore. Pulite e lavate gli asparagi, indi tagliateli a pezzetti di 3 cm.
Cuoceteli con un poco di brodo vegetale, appena si asciuga aggiungete olio evo per farli rosolare quindi toglieteli dal fuoco. Bastano davvero pochi minuti. Mondate il porro  e i cipollotti e tritateli finemente al coltello, quindi fateli appassire con un dito di brodo vegetale e metteteli da parte. Fate la stessa operazione con le carote pulite e le patate affettate finemente. Le verdure non vanno fatte cuocere completamente!!
Ora riunite cipollotti, porro, carote e patate e fate rosolare in olio evo così da conferire un minimo di croccantezza. Insaporite con sale e pepe, volendo con erbe aromatiche fresche che poi potrete togliere. Imburrate uno stampo ovale da crostata (oppure uno rotondo, diametro 24 cm). Sulla spianatoia infarinata stendete circa metà della pasta tenendo uno spessore di pochi mm, poi con essa foderate completamente lo stampo. Cospargete il fondo della pasta, bucherellata con i rebbi di una forchetta, con due cucchiaiate di pangrattato, distribuitevi gli asparagi, coprite con il primosale tagliato a fettine, poi sistematevi il resto delle verdure. Ora stendete la pasta rimasta e appoggiatela sulla preparazione. Passate il mattarello sullo stampo premendo bene in modo da tagliare la pasta eccedente e da sigillare le due sfoglie, la parte sottostante sarà più abbondante così da facilitare l'operazione. Aiutatevi comunque con una forchetta per sigillare al meglio. Con i ritagli formate dei decori a piacere e applicateli sulla superficie, pennellate con uovo sbattuto  e cuocete in forno caldo a 200°C per circa 40 minuti. Lasciate raffreddare un poco prima di servire.

lunedì 13 febbraio 2017

I calamari ripieni a modo mio.....con il curry e con i miei adorati pomodori secchi

Consapevole che sui libri di cucina, riviste e siti dedicati esistano decine di versioni di ricette di calamari ripieni, mi accingo a pubblicare anche una di quelle che preparo solitamente. Che sicuramente sarà simile a molte altre ma che a me piace particolarmente. Un mix di profumi, sapori e consistenze che in verità si presenta sovente diverso dalla preparazione precedente, magari anche solo per un dettaglio o per la qualità della materia prima che scelgo freschissima ma che appunto può essere differente. Il vero motivo per cui mi appresto a scrivere i passaggi necessari per la realizzazione di questo piatto è da ricondursi al fatto che spesso, quando amici e amici di amici lo assaggiano, mi chiedono la ricetta. Ora, trovandola direttamente on line non dovrò più scriverla via Whatsup o via mail...ahahah

domenica 26 giugno 2016

Per una giornata al mare..una gita in montagna o un aperitivo con gli amici..un plum cake salato, profumato al timo e al pecorino

Che io ami ingredienti di stagione e' ormai risaputo da chi mi legge, così come il fatto che ho spesso ospiti all'improvviso, amici per un bicchiere di vino e companatico..così invece del tarallo e olive preferisco preparare qualcosa di sfizioso e originale...magari anche da cuocere giorni prima e congelare, pronto per essere riscaldato un attimo e proposto ai miei ospiti. Certo nulla vi impedisce di prevederlo come pranzo al sacco durante una scarpinata per i monti o un intelligente snack per la spiaggia, al posto di unti tramezzini. Ecco la mia concezione di questo plum cake salato..lessi una ricetta su una rivista di una anonima sala d'aspetto di un medico..cercai di memorizzarla e la replicai con alcune modifiche in base al mio gusto personale..

martedì 26 aprile 2016

Cilindri di sfoglia ripieni di asparagi e ricotta con crema allo zafferano..super dietetici

Un'altra ricetta con gli asparagi..lo so! Ma se non li mangiamo ora che sono disponibili, freschi, nel pieno della loro stagionalità!! Mica mangerete quelli surgelati in novembre spero!! Ora è il momento..versatili, curativi e poco calorici..le proprietà non ve le rammento, le trovate nel mio post precedente!! In questa ricetta ho preparato la béchamel con il brodo vegetale..molto meno calorica è pesante..una ricetta davvero dietetica se ci pensate. Nutrizionalmente valida, potete farla in versione vegana sostituendo con ricotta di capra e olio evo anziché burro..insomma, sbizzarritevi pure. Zafferano italiano mi raccomando! Un vanto nazionale! Coltivato in alcune zone d'Italia, in particolare l’Umbria, le Marche, la Sardegna e l’Abruzzo, ma ultimamente altre zone stanno sperimentandone la coltivazione. Io trovo che il nostro sia molto più saporito e profumato di quello estero. Lo zafferano e' paragonato all'oro, non solo per il classico colore giallo ovviamente ma per il suo elevato costo. Del resto la parte che viene utilizzata del fiore, il Crocus Sativus, pianta erbacea che fiorisce nel periodo invernale, sono solo gli stimmi, dai quali si ricava appunto la costosissima polverina utilizzata in cucina, una volta fatti essiccare. Se si acquista quello di qualità ne basta davvero poco..io preferisco gli stimmi ma per comodità tengo sempre qualche bustina di quello commerciale in polvere. Ricco di minerali, vitamine e antiossidanti..usato pure come antidepressivo! 


mercoledì 13 aprile 2016

Linguine con pesto di asparagi e pinoli..curarsi con il cibo, si può!

Sono una maniaca degli ingredienti di stagione. Ecco i primi asparagi. Che preparo davvero in molti modi, dalla banale frittata, agli involtini con salmone e uvetta, alle lasagne fatte in casa..perché gli asparagi fanno bene..Sono noti da secoli agli amanti della letteratura, citati infatti da vari autori, agli storici, poiché comparivano già sulle tavole egizie e i Romani li amavano, agli appassionati d’arte, dipinti in svariati periodi pittorici, e, oltre a cuochi del mondo intero, a chi studia le proprietà salutari e medicinali dei cibi. Sono composti per il 90% da acqua, sono ipocalorici (24 kcal/100 gr), e diuretici, pertanto molto utilizzati nelle diete. Definiti spazzini vegetali, ricchi di fibre, di vitamine, del prezioso acido folico ( anche se ho notato che i bimbi nella pancia della mamma spesso non apprezzano quel sapore...), ricchi di antiossidanti preziosi nel contrastare l'invecchiamento cutaneo, anti radicali liberi e anti tumore..mi fermo qui per non tediarvi ma avrete capito quanto siano eccezionali..pur se sovente non particolarmente prediletti per quel sapore forte..
L'Italia vanta numerose varietà di colore e dimensioni diverse, molte DOP o igp..i più comuni sono quelli verdi, violetti, bianchi.

Oggi li propongo in un piatto vegetariano che piacerà a tutti. La croccantezza del pinolo completa la avvolgente morbidezza e delicatezza del resto. Facilissima peraltro! 

martedì 29 dicembre 2015

Millefoglie di pasta fresca, verdurine, primosale e crescenza..unpiatto delle feste! Successo assicurato!

Eccomi...ancora nel caotico scorrere di queste giornate post natalizie..con un arretrato di lavoro che si accumula incessante tipo pila di panni da stirare. Ma questa ricetta che personalmente propongo sia nel periodo invernale che estivo, in questo caso con una piccola variante nella scelta delle verdure di stagione, dovevo assolutamente scriverla così che se doveste aver voglia e soprattutto tempo di cucinarla, potreste proporla come piatto principale il primo giorno dell'anno. Una proposta azzardata per gli amanti di certe tradizioni tipo tortellini in brodo, ma sicuramente un piatto delle feste. Sapori che si amalgamano alla perfezione, morbidezza, vitamine di vario genere, proteine, cremosita', gusto. Non particolarmente pesante in termini di calorie suvvia..l'utilizzo di formaggi semi molli e molli non particolarmente grassi come il primo sale ( tipicamente poco saporito ma qui perfetto proprio per non coprire il profumo delle verdure) e la crescenza e di tantissime verdure, fatte stufare prima che saltare in padella, tampona l'aggravio calorico. Unico punto a sfavore direi il tempo...quando gli amici né le chiedono cerco di prepararne in abbondanza e le surgelo..richiedono tempi di lavorazione belli tosti!! 

martedì 3 novembre 2015

spaghetti di grano saraceno, gamberi, zucca e zenzero...fibre, vitamine e proteine..tanto gusto che fa bene alla linea e all'organismo

Assaggio una nuova pasta presentata sul palco di Expo presso il Cluster Cereali e Tuberi. Un giovane chef, Mattia Crimea, che nonostante la giovane età e' esecutive chef del ristorante di uno storico hotel nel centro di Sondrio, originario delle zone di produzione di questa pasta, me la fa testare con vari accostamenti. Mi è piaciuta così tanto che ho provato una mia variante con alcuni ingredienti che adoro. La pasta in questione è di segale e l'ha appena lanciata sul mercato una azienda di cui vi ho già parlato, il pastificio Di Chiavenna, piccola realtà in Valtellina, pasta Il Moro, guidata dalla stessa famiglia ormai da ben cinque generazioni di cui apprezzo tanto i prodotti sani e gustosi quanto la filosofia aziendale. Nella ricetta il gusto della segale, antico cereale ricco di fibre e di proteine, si accosta a mio parere a meraviglia con il retrogusto dolce della zucca (vitamine pure) reso parzialmente piccante dalle note di zenzero, con la carne del gambero e la croccantezza appena accennata dei semi di papavero. Ricordate che questa pasta cuoce in un attimo pertanto consiglio di scolarla ben al dente e risottarla nel sughetto dei gamberi! 

sabato 31 ottobre 2015

Una ricetta speciale per Halloween .. riso nero, zucca, taleggio

Solo pochi ingredienti, con i colori dell'autunno e di questa festa, rigorosamente il nero e l'arancione..qui manca il viola, che ormai abbiamo importato dagli States..Halloween, nome derivante da All Hallow Eve cioè vigilia di tutti i santi. Sappiate che le sue origini sono in realtà celtiche e gaeliche, quindi dalla verde Irlanda, zona di Dublino e risalgono ad epoca medievale. Gli States ne hanno creato attorno un business commerciale, direi ben profiquo, e un lato puramente ludico. La tradizione di intagliare le zucche risale invece all'800 e al personaggio di Jack-o-lantern.. Invece di coloratissimi e zuccherosi dolci vi propongo un sanissimo piatto ricco in vitamine, antiossidanti, sali minerali e calcio. Poco calorico e senza glutine, semplice da realizzare..cosa volete di più..i bambini preferirebbero i dolci zuccherosi lo so..quelli li avranno stasera quando travestiti da streghe, fantasma o Dracula busseranno alle porte del quartiere canticchiando Trick or Treat...dolcetto o scherzetto??? 


mercoledì 7 ottobre 2015

Arancine vegetariane ..sfere di riso golose..sana golosità

Beh, avevo appena terminato di scrivere e postare la ricetta col riso rosso inviato i per partecipare al contest Sa.pi.se e nel frattempo preparavo un risotto con l'Apollo, sempre di Sa.pi.se Risi speciali..Dico risotto perché ho usato la quantità giusta di brodo vegetale così da non scolarlo. Ne ho preparato troppo..avevo ancora una melanzana in frigo, le scamorzine favolose invitatemi dal Caseificio Giordano di cui vi ho parlato in un post di pochi giorni fa..quello degli allevamenti di bufala tra Novara e Pavia..mangiavo le scamorzine come caramelle quando ho pensato, forse in preda al senso di colpa per quante ne stavo divorando, di preparare arancine di riso con il riso Apollo avanzato..e qui mi sa che i siciliani doc mi silurano dato che solitamente si utilizza riso arborio o carnaroli per le arancine..il riso Apollo e' un riso bianco aromatico, chicco allungato, senza grassi ne glutine , prodotto in Piemonte e in Sardegna. Ricorda i Risi un po' esotici. Insomma le ho chiamate arancine solo in memoria di questi fantastici timballi fritti, street food per eccellenza ..ma le varianti apportate sono tali da dover cambiare nome, né inventerò uno! Ma che buone...un modo per far mangiare ai bimbi le verdure oltretutto!

domenica 4 ottobre 2015

La mia cipolla ripiena..chiudete gli occhi e assaggiate

Pur prediligendo personalmente la rossa, adoro anche la varietà bianca e la dorata. Parlo ovviamente di cipolla. In base alla ricetta che mi appresto ad eseguire ne scelgo la variante, quindi che sia la base di una preparazione, gusto principe del ripieno di una torta salata, cruda in una insalata estiva, caramellata o in versione marmellata da accompagnare ad un piatto di formaggi o ad una carne, avrete capito che apprezzo questo bulbo dalle numerose virtù digestive, depurative e diuretiche, ricco di vitamine B e C e di ferro, zolfo, fosforo, calcio, potassio e sodio. 

Nel panorama esteso di varietà tipiche del nostro territorio, alcune riconosciute come dop, altre non ancora ma comunque protagoniste di succulente ricette e di colorate sagre del paese di origine, nel mese di settembre compro le cipolle nuove del Mantovano, in particolare di un paese padano di nome Sermide. Sono grandi e ben si prestano pertanto alla ricetta che vengo a proporvi. Ecco ora non aspettatevi la ricetta della cipolla caramellata del bravissimo Davide Oldani, ormai consacrata ad icona o quasi del suo stellato ristorante D'O a Cornatedo, vicino Milano. La mia ricetta e' un retaggio della mia nonna, già frequentemente citata come mia personale fonte di ispirazione. Sa di materie prime tipiche della pianura padana e delle campagne mantovano-modenesi dove sono cresciuta. Come sempre la differenza la faranno le materie prime..un parmigiano reggiano invecchiato, cipolle fresche e croccanti, amaretti arrivati appositamente da piccoli ottimi produttori..le famose aziende italiane che amo premiare come esempio di sorridente Made in Italy, la dolce zucca che ben si sposa con gli altri sapori in un tripudio di bontà. 
Volendo potete vedere il mio video per la realizzazione di questo piatto sul canale YouTube..camera di commercio di Pavia..

giovedì 1 ottobre 2015

Le bufale padane...una certezza!! Leggete perché..

Durante la mia visita a Tutto Food lo scorso maggio, nel dedalo interminabile di stands, mi sono improvvisamente fermata presso il Caseificio Giordano, che oltretutto è stato selezionato per il Premio Innovazione 2015 di TuttoFood dedicato ai prodotti novita'. Io volevo  chiedere loro informazioni riguardo appunto la bufala padana..sembrerebbe una battuta la mia invece non è così. Già da tempo, a causa dell'incertezza sulla provenienza geografica esatta delle mozzarelle e dei prodotti con latte di bufala in vendita ed essendo molto attenta al riguardo, consumo mozzarelle e scamorze di bufala lombardo-piemontesi..non sono l'unica credetemi. In varie occasioni di conversazione con chefs noti e stellati ho avuto conferma che anche loro prediligono, per svariati motivi, la bufala a km zero! Io l'ho addirittura trovata vicino casa, in una oasi protetta limitrofa al Parco del Ticino, tra la Lombardia e il Piemonte. Qui sorgenti di acque particolarmente limpide, siamo quasi ai piedi delle prealpi, generano foraggio per allevamenti selezionati che in origine erano solo di mucche da latte, quindi, a partire dalla fine degli anni ’90, anche di bufale. 
Nell'immaginario collettivo mi rendo conto che la mozzarella di bufala sia associata al Sud..provare queste per credere. Vi ho già raccontato il mio personale pallino per le aziende medio piccole che nella trama fitta del nostro bel paese emergono grazie a prodotti di gran qualità, a ricerca costante, innovazione e serietà. Questa ne fa certamente parte. Il latte lavorato presso il Caseificio Giordano proviene esclusivamente da selezionati e scrupolosamente certificati allevamenti e stalle della zona e la lavorazione del latte di bufala avviene all’interno del caseificio in un reparto completamente dedicato a questa. 

venerdì 11 settembre 2015

Polpo pescato e cucinato! Gioia per i miei bimbi! Un sugo speciale coni fusilli di grano saraceno

Metti che i tuoi figli dopo ore in mare, con le spalle bruciate dal sole nonostante la crema protettiva, con le dita sciolte per il troppo tempo trascorso in acqua ti urlino che hanno visto un bel polpo di scoglio e stanno per pescarlo e tu col sorriso forzato alzi lo sguardo verso di loro e dici ma certo per incoraggiarli..e quelli dopo 10 minuti neanche ti arrivano ai piedi col polpo intrecciato alle loro dita, catturato senza fiocina o uncino ma con un retino e le mani, con uno sguardo fiero quasi eroico, il compiacimento stampato in ogni zigomo e muscolo del viso, in attesa del coro di plausi e di ooohhhh da parte non solo di mamma ma dell'intera spiaggia e della miriade di bimbi presenti impazziti e un po' gelosi..mai avrei creduto possibile simil impresa e invece li ho evidentemente sottovalutati! Non di dimensioni enormi suvvia, ma sufficiente per un sugo super..

sabato 5 settembre 2015

Sapore di mare..sapore di sud..con un pizzico di Emilia . Storie divacanze e ravioli




Dal chiosco della spiaggia, acqua cristallina che lambisce i piedi, sabbia bianca, si avvicina il venditore di granite. I bimbi giocano tra le onde da ore e io cerco di leggere una pagina del mio libro senza che qualche richiesta o urla di liti tra figli mi interrompa..utopia. Finalmente al mare, quello vero, quello dove vorrei svegliarmi ogni mattina, tuffarmi, venti minuti di bracciate prima di iniziare il turbinio quotidiano. Lo sogno, immagino, anelo tutto l'anno. Io che amo il mare, il sole, il caldo. Che ovunque vada, cerco la caletta, l'angolo selvaggio, le sfumature di turchese, la nuotata perfetta. Amo svegliarmi la mattina con la certezza assoluta della presenza del sole. Col profumo di erba secca, di finocchietto e aglio selvatico, rosmarino agli angoli delle strade. Assioma del Sud Italia e isole dove anche la nuvoletta passa in fretta. Ah, quanto di più lontano da certi risvegli col cielo cupo e il sole spento tipici delle spiagge a me vicine geograficamente, pur se comode da raggiungere, e di quei giorni interminabili che ti obbligano ad inventarti di tutto pur di sfuggire alla pioggia di tristezza che ti soprassale. Una vera metereopata eh..

sabato 8 agosto 2015

Una ricetta del cuore..lasagne nere ripiene di ratatouille e pesce spada

Questa è una mia ricetta del cuore..va di moda adesso averne una..questa è una delle mie e l'ho inventata qualche anno fa. Non so esattamente da cosa sia scaturito il mix di sapori che caratterizzano questa ricetta. 
Non sempre abbino gusti a me familiari e prediletti, ma in questo caso l'idea e' nata proprio dal mio sangue Emiliano incline all'impasto e alla preparazione casalinga di pasta fresca, dalla mia fissazione per una porzione di verdure a pasto o comunque al giorno, imprescindibile per l'apporto di vitamine, sali minerali e fibre e per il mio amore incondizionato per il pesce..
Il pesce spada mi proietta con l'immaginario alla Sicilia, alle Lipari per l'esattezza..Salina e Filicudi, piedi scalzi e un costume bagnato appiccicato ad una consunta sedia di legno di un ristorante sul mare, senza fronzoli, solo pesce fresco appena pescato cucinato in modo semplice e una caraffa di vino bianco gelido..peperoncini appesi ad essicare, melanzane carnose, origano fresco..