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mercoledì 23 gennaio 2019

Una colazione che profuma di sicilia.. plumcake alle mandorla e arancia..

Amo lo sprigionarsi nell’aria del profumo di arancia ... mi riscalda nei mesi invernali.. un frutto che non manca mai a casa e che propongo in tanti modi in un concentrato di vitamina panacea dei mali di stagione e vera medicina naturale. Compro quelle che arrivano dal sud e possibilmente quelle non trattate dato che ne utilizzo anche la buccia in molte ricette sia dolci che salate. Il plum cake di oggi nasce dal felice connubio tra le arance appena comprate al mercato e un panetto di pasta di mandorle avanzata la scorsa estate tra quelle acquistate nella amata Sicilia. Io non utilizzo la pasta di mandorla solo per ricavarne il dolce latte ma anche per svariate ricette. Alcune ve le ho già scritte sul blog! I miei figli che non bevono latte di mandorla divorano questo plum cake... ovviamente le mandorle sono un ricordo della scorsa estate mentre guuidavo sulla strada per Avola... volendo potete utilizzare degli stampi monoporzione se avete ospiti per il the...



PLUMCAKE ARANCIA E MANDORLA

Ingredienti per 6-8 persone:
3 uova, 180 gr di farina, 120 gr di zucchero, 100 gr di burro, 50 gr di mandorle a lamelle, 50 gr di pasta di mandorle, 1 arancia intera non trattata, qualche goccia di essenza di fiori di arancio o Cointreau, 1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere, una presa di sale.


Introdurre la pasta di mandorle nel mixer e ridurla in briciole, aggiungere la farina, le uova, lo zucchero, il lievito in polvere, il burro ammorbidito, una presa di sale e la buccia dell’arancia grattugiata; versare il succo d’arancia cominciando a sbattere l’impasto. Alla fine mettere qualche goccia di essenza di fiori d’arancia o liquore Cointreau sempre mescolando. Bagnare e strizzare un foglio di carta-forno e rivestire uno stampo da plumcake, versarvi l’impasto e guarnirlo in superficie con le mandorle a lamelle. Infornare a 180°C e cuocere per 40 minuti. Servire il dolce tiepido....

domenica 30 settembre 2018

Un dessert che profuma di Sicilia... biancomangiare o bavarese alla pasta di mandorla

Ogni viaggio è scoperta per me e la mia famiglia..anche il luogo che già ci ha accolto in precedenza, magari anche svariate volte, ha sempre conoscenze da trasferire e sapori nuovi da farci apprezzare... questa estate la Sicilia ci ha coccolato è fatto scoprire una zona che ancora non avevamo approfondito...il Ragusano e l’opulenza del suo Barocco. Base a Modica in un paio di bed and breakfast dove sentirsi a casa e dove consumare lunghe colazioni tra brioches e pane cunzato... granite alla mandorla o pistacchio e paste ricche di profumi e ingredienti eccezionali... come ogni anno al rientro dal mio amato sud ho riempito la valigia di sapori da riproporre per non subire troppo il rientro routinario e portare il sole nei contorni indistinti e nebbiosi della mia città ... tra questi ingredienti ne ho scelti un paio per la ricetta che vi propongo.. un biancomangiare preparato con i panetti di pasta di mandorla sul quale grattugiare qualche scaglia di granuloso cioccolato modicano, scelto nella versione con fleur de sel per contrastare la dolcezza estrema del dolce di mandorla.. la peculiarità di questo cioccolato è il procedimento di lavorazione della massa di cacao ottenuta dai semi tostati e macinati, che viene sempre mantenuta ad una temperatura massima di 35-40 °C così da non sciogliere i cristalli di zucchero che rimangono integri all'interno della pasta. Da qui la tipica consistenza granulosa al palato. Tante le varianti, dalla aggiunta di spezie tipo cannella, vaniglia, zenzero, peperoncino, sino a scorze di limoni o arancia siciliana e alla scelta di differenti percentuali di massa di cacao, mai comunque inferiore al 65%. 

I panetti di pasta di mandorle o pasta reale, ottenuti dalla lavorazione delle mandorle con miele sino ad ottenere appunto una pasta malleabile che viene utilizzata in molteplici ricette come nella preparazione di pasticcini alle mandorle o della frutta martorana ( che pare sia stata inventata nel convento palermitano della Martorana nel lontano 1100), sono purtroppo difficili da trovare dalle mie parti, al nord...ecco perche questa estate ne ho acqquistati una ventina prima della partenza, parte per fare l'amato latte di mandorla in casa e parte per altre ricette come quella che sto per proporvi. Ma veniamo alla ricetta appunto... che volendo potete completare sostituendo il cioccolato con una riduzione di frutti di bosco o di arancia amara o... a voi la scelta.

lunedì 23 aprile 2018

Al TOC: un market e un ristorante a Magenta. Un format che mi piace...materie prime selezionate e una cucina dove te le preparano all'istante..perfetto per grandi e piccini

Ogni volta che i concorrenti di Masterchef si recano nella famosa dispensa io rimango estasiata e sogno una incursione in un tale Eden, un luogo dove trovare cibo fresco e selezionato in base a parametri come il tipo di coltivazione, di alimentazione e stile di vita se si tratta di cibo animale, di sofisticazione e tecnica di preparazione se ci riferiamo ad un prodotto finito. Ecco io questa emozione l’ho sentita entrando per la prima volta al TOC.

lunedì 20 marzo 2017

Identita Golose 2017a Milano.. Il viaggio. Ecco come lo interpretanochefs ed aziende. Il mio racconto.



Se il tema del Viaggio, inteso in maniera ampia come libertà di pensiero ed espressione, come veicolo di integrazione e spinta alla tolleranza trasversale, ha colorato le sale dell'ultima edizione di Identita Golose, conclusa da alcuni giorni, ed è stato il filo conduttore che ha influenzato gli interventi dei numerosi chefs che hanno calcato il palco delle varie sale e degli stands di alcuni espositori presenti all'evento, il mio personale approfondimento quest'anno è stato proiettato ai giovani, in un personale iter nella memoria di viaggi risalenti a qualche anno fa, spiccatamente intrisi per me di emozioni. Un programma come sempre incalzante che nel corso dei tre giorni di lavori congressuali ha toccato sezioni tematiche come Identità di Formaggio, Identità di Gelato, Identità Naturali, Identità di Champagne, Identità di Pasta, Identità di Montagna, Identità di Mare, Identità di Pizza e, oltre ai soliti noti Iginio Massari, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Enrico Crippa, Niko Romito, Davide Oldani solo per citarne alcuni, chefs provenienti da ben 12 nazioni, un totale di 98 lezioni sui tre palchi del congresso e oltre 100 chef relatori.


In attesa di una finale di Masterchef caratterizzata da una età media dei finalisti davvero bassa, io ho voluto incontrare alcuni giovani chefs che a dispetto dell'età sono già nomi importanti nel panorama culinario italiano. Io, viaggiatrice golosa e curiosa, a volte mentalmente rigida nei miei assaggi e negli azzardi ai fornelli, ho cercato di leggere oltre gli interventi per comprendere la molla che spinge uno chef alla commistione di culture, ingredienti, sapori e metodi di cottura..

venerdì 25 novembre 2016

Una sosta golosa appena fuori Aosta..la storia della La Valdotaine edel Prosciuttificio Saint Marcel

Essendo una frequentatrice della valle d'Aosta già conoscevo il brand e avevo assaggiato alcuni dei prodotti: mi riferisco a La Valdotaine e al prosciutto Saint Marcel. La sosta al loro stand durante Milano Golosa e la conoscenza diretta con la loro responsabile eventi e comunicazione e' stato il secondo passaggio mentre il terzo ovviamente si è concretizzato in una piacevole e golosa sosta presso la loro sede a Saint Marcel vicino Aosta durante la mia ultima trasferta montana.
E qui mi hanno raccontato la storia di questa azienda che, nata nel 1947, producendo grappe in antichi alambicchi in rame e con il tradizionale sistema della distillazione a vapore, si è progressivamente ingrandita ed ha esteso il proprio business ad altri prodotti confermando la propria presenza su numerosi mercati.
Le grappe classiche sono state affiancate da quelle aromatiche, digestive, toniche e da prestigiose grappe di vitigni valdostani: la Grappa di Torrette, di Picotendro, di Gamay, e Muscat de Chambave affinate. Profumi di montagna percepibili in maniera nitida, reinterpretazioni della tradizione in un arcobaleno di gusti differenti come sono le ben 48 diverse qualità delle grappe di Papà Marcel, che tanto esprimono i profumi di questo territorio, sino a nuovi tipi di liquori a base di grappa come i famosi Genepì e Ratafià, i distillati di frutta, confetture, marrons glacés e prosciutti in seguito al trasferimento della sede e al suo ampliamento appunto dove ora si trova. Sono arrivati meritati premi in concorsi nazionali ed internazionali...l'idea di inserire l'alambicco e il metodo sottovuoto a bagnomaria per primi in Italia, fondamentale per mantenere profumi e aromi in modo straordinario e' stata vincente.

mercoledì 2 novembre 2016

Il giro d'Italia, enogastronomico, in 24 ore...a Milano Golosaovviamente..tre giorni di degustazioni, assaggi e presentazioni

Ogni fine lascia sempre una patina di rammarico. A me capita regolarmente con le manifestazioni gastronomiche cui arrivo, sempre trafelata ovvio, armata di blocco appunti con lista stile ingegnere che non sono di tutto quello che voglio assaggiare, conoscere o approfondire. Non ci riesco mai. Il fato, incarnato nella mia capacità di chiacchierare anche con i muri, mi porta a spuntare ben poco di quella lista ...l'ultima edizione di Milano Golosa, manifestazione gastronomica creata da Davide Paolini tenutasi dal 15 al 17 ottobre a Palazzo del Ghiaccio di Milano, non ha fatto eccezione. 
Premetto che l'ho apprezzata. Ho conosciuto piccole realtà aziendali, quasi veri artigiani, che a dispetto appunto delle dimensioni delle loro aziende magari dislocate in zone semi sconosciute della nostra bella penisola, guardano avanti e puntano a diffondere il loro credo in termini di purezza in cucina, il tema appunto di questa edizione, a macchia d'olio. Senza confini territoriali.

venerdì 22 gennaio 2016

Tradizione e modernità nel piatto..la mia Emilia Romagna. Lasagne di biete, béchamel leggera, parmigiano reggiano

Tradizione e legami con la mia infanzia emiliana e modernità e nuove mode alimentari. Cibo che muta verso concezioni ampie. Non solo buono e gustoso, ma ammiccante nella presentazione e rispondente a tutta una serie di requisiti in termini di principi nutrizionali e salutistici anche.. Da questa riflessione nasce il piatto che vengo a descrivervi. La mia passione per le lasagne della nonna, tuttora ben salda eh!, in versione vegetariana e detox post abbuffate natalizie..la besciamella che non manca mai nella lasagna qui parte da un roux un po particolare..di verdure e senza burro...la presenza della patata come fonte di carboidrati ma comunque trattata semplicemente cuocendola al vapore o lessandola. Solo alla crosticina filante dell'ultimo strato non si può rinunciare..basta una generosa spolverata di sanissimo, ricco di calcio e proteine buone, parmigiano reggiano invecchiato 30 mesi che compro al caseificio quando tornò nella mia campagna. La scelta delle bietole da coste e' legata al loro sapore non troppo amaro che ben si sposa con la patata e il formaggio e ovviamente alla loro stagionalità. Spero gradiate la digressione e la mia interpretazione.

lunedì 20 luglio 2015

Focaccia con cipolla di Breme caramellata e uvetta..merenda perfetta

Come già vi ho raccontato sono una impastatrice folle..neppure il caldo torrido di questi giorni mi impedisce di affondare le mani nella farina e impastare pane, focaccia e pizza per me e gli amici. Ieri ero da una amica che ospitava nel suo giardino e in piscina una troupe di amici dei figli..tutti affamati. Ho impastato per tutti..mi avevano appena regalato un prodotto che ritengo ottimo e che si può reperire solo in questo periodo in una determinata area geografica, presso i produttori stessi. Si tratta della cipolla di Breme, la cui tipicità e' influenzata in modo determinante dalla congiuntura di alcuni fattori quali il terreno, il microclima, l’umidità, i venti della zona di produzione..in provincia di Pavia.
Nel Giugno 2008 il Comune di Breme ha istituito ufficialmente il marchio De.C.O. alla “Cipolla Rossa di Breme” riconoscendo l’importanza di proteggere e tutelare la sua unicità. 

Che sia rossa ve l'ho già detto..ha sapore intenso ma molto dolce. Se ne trovano di grandissime! È' ottima per preparare marmellate da abbinare a formaggi e carni saporite. Io la uso spesso per preparare questa focaccia..va bene anche quella di Tropea ovviamente..ottima direi. L'utilizzo dell'uvetta crea un agrodolce eccezionale.