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giovedì 5 dicembre 2024

Polpette di carne e miglio biologico

Avete mai assaggiato il miglio? Ne avevo una confezione regalatami dall’amica Cristiana che ne produce uno biologico eccezionale nei suoi campi e ho provato a farlo assaggiare ai miei figli ma il risultato è stato veramente deludente… Così mi sono inventata un modo alternativo per dar loro questo alimento così ricco di vitamine e nutrienti per la salute di ossa e denti! 
Ecco l'idea..ho deciso di usarlo per la preparazione di queste polpette di carne. Sono state divorate senza tregua!


👉🏻 Per preparare queste polpette sarà necessario cucinare precedentemente il miglio. Io l’ho fatto tostare insieme a una base di cipolla, carota, sedano tritati, come fosse un risotto.


Ho quindi aggiunto acqua bollente salata sino a cottura ( circa doppio d’acqua rispetto al miglio).


L’ho lasciato raffreddare e ho unito lo stesso a della carne macinata, del parmigiano reggiano grattugiato, e un uovo. Ho utilizzato circa 500 g di carne e 300 g di miglio. Il parmigiano a piacere… Una volta amalgamato bene il tutto ho preparato le mie polpette e le ho stese su un foglio di carta forno leggermente unto, le ho spennellate con un poco di olio e messe in forno a cuocere.

Ovviamente il risultato sarà abbastanza croccante proprio per la presenza del miglio all’interno e in superficie. Ho preferito servirle con della salsa di pomodoro, le classiche polpette in umido! fatemi sapere se le proverete!


👉🏻 ti do un’altra chicca! Il miglio è senza glutine.




lunedì 13 febbraio 2017

I calamari ripieni a modo mio.....con il curry e con i miei adorati pomodori secchi

Consapevole che sui libri di cucina, riviste e siti dedicati esistano decine di versioni di ricette di calamari ripieni, mi accingo a pubblicare anche una di quelle che preparo solitamente. Che sicuramente sarà simile a molte altre ma che a me piace particolarmente. Un mix di profumi, sapori e consistenze che in verità si presenta sovente diverso dalla preparazione precedente, magari anche solo per un dettaglio o per la qualità della materia prima che scelgo freschissima ma che appunto può essere differente. Il vero motivo per cui mi appresto a scrivere i passaggi necessari per la realizzazione di questo piatto è da ricondursi al fatto che spesso, quando amici e amici di amici lo assaggiano, mi chiedono la ricetta. Ora, trovandola direttamente on line non dovrò più scriverla via Whatsup o via mail...ahahah

giovedì 8 settembre 2016

Arrosto estivo che profuma di ricordi e di vacanze...con capperi, acciughe e limone

L'estate sta finendo...citava un tormentone di qualche anno fa..jingle quanto mai attuale. Eppure tutti noi cerchiamo forsennatamente di intrecciare le nostre giornate settembrine con gli ultimi raggi di sole caldo..aneliamo a rivivere profumi e sapori dell'estate. Se poi abbiamo avuto la fortuna di trascorrere un periodo nel sud della penisola, sicuramente abbiamo acquistato qualche prodotto tipico del luogo, vero? Io lo faccio sempre. Riempio le valigie di vasetti, di sacchettini unti, di confezioni e a volte pure di frutta...quando le riapro rotolano fuori capperi sotto sale, origano, pistacchi, limoni, olive, taralli, colatura di alici, acciughe, fregola, bottarga..insomma di tutto un po'. Da qui nasce l'idea per la ricetta che mi accingo a scrivere, semplice, veloce, fresca, leggera, da predisporre anche con anticipo se si prevedono ospiti, una di quelle ricette un po' banali ma tanto saporite..che ti ritrovi di nascosto a fare scarpetta col pane nel sughetto!


lunedì 14 marzo 2016

Una panatura speciale per il pesce spada..e memorie di spensierate e assolate gite in barca

Vi chiederete il perché di questo nome..spada alla Panalu'. Alcuni lettori sorrideranno e capiranno, gli altri sappiano che per me è un salto nel passato, nella vita prima! Una barca, pronti a salpare, musica e ballare a poppa..Prima dei figli e della famiglia, perché prima era organizzarsi senza preavviso, partire in pochi minuti, saltare in macchina con gli amici, decidere last minute ogni programma..i week end al mare, lunghe nuotate senza orari, sacche con il cambio per la sera e sandali con tacchi alti..la ricetta l'ho vista preparare da due ischitani che, nella cucina di bordo, con pochi ingredienti della loro terra preparavano piatti deliziosi. Perché se hai materie prime di livello non è necessario manipolarle troppo, anzi! Meglio lasciarne intatti profumi e singoli sapori! Le dosi non le ho mai avute, sempre preparate ad occhio. La qualità della materia prima ribadisco è fondamentale. La panatura doppia consente al pesce di rimanere morbido e di impregnarsi dei profumi del cappero, del limone, dell'acciuga...la seconda panatura sigilla il tutto per andare in cottura..un calice di Blange' freddo..una striscia di focaccia genovese..si riparte verso altre spiagge.

sabato 28 novembre 2015

Antipasto Gonzaghesco, una insalata di cappone ..la mia ricetta del cuore di Natale... insalata di cappone alla maniera

La mia ricetta di Natale..ora va di moda chiamarle ricette del cuore..non so se in questo caso sia corretto perché ne avrei troppe in tal senso..insomma mi sto confondendo da sola e poi finisce che l'emozione e il torrente carico di ricordi mi travolga veloce. Perché questi sapori sono tipici della mia terra e della mia infanzia, un crogiuolo di provincie confinanti che si influenzano vicendevolmente a tavola, un mescolarsi di sapori e profumi, ingerenze territoriali e storiche, favole, leggende, palazzi, merletti e cavalieri. Una ricetta molto antica, io sin da piccola la conosco come Antipasto Gonzaghesco, in quanto ricetta attribuita a Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte dei Duchi di Mantova, i Gonzaga, intorno alla metà del 1600, nobili origini Rinascimentali dunque. Un piatto che richiede ingredienti di qualità, non particolarmente complicato all'apparenza ma riuscito solo grazie ad un perfetto incrocio di sapori. Va preparato almeno un paio di giorni prima di consumarlo così da permettere la perfetta osmosi di ogni ingrediente con l'altro.

lunedì 23 novembre 2015

Fettine di carne profumata alle erbe aromatiche e crema di cachi e balsamico..


Ingredienti di stagione per una ricetta nata per smaltire cachi in maturazione! Perché mangiare cachi? Frutto vitaminizzante e rimineralizzante, diuretico e depurativo, Ottimo antibiotico naturale, protettivo dello stomaco, coadiuvante contro stress e stanchezza. Vi basta? Se non amate consumarlo tuffando il cucchiaio nella sua polpa, provate questa crema saporita per il vostro arrosto.. Al profumo eccezionale di erbe aromatiche e aceto balsamico! Ricetta molto equilibrata come apporto calorico..pochi grassi, carne magra!