martedì 7 luglio 2026

Lasagnette al pesto fatto in casa

eccolo il mio basilico ligure..


piantato sul balcone qualche mese fa e gia mi sta regalando piatti profumati. Ho preparato ovviamente alcuni vasetti di pesto che poi congelo per le stagioni fredde.

e ho anche subito cucinato delle lasagne profumate, nonostante queste folli temperature non invoglino ad accendere il forno!


😜 ammetto di aver utilizzato le lasagne pronte, quelle fresche che non necessitano di essere precedentemente tuffate in acqua bollente!
Per il pesto io non utilizzo aglio, frullo il parmigiano, i pinoli e il basilico lavato ed asciugato..del buon olio extravergine di oliva e via.. solitamente calcolo circa 100 gr di basilico lavato e 80 gr di parmigiano e 80 gr di pinoli, olio a piacimento.. maconsiderate che procedo a sentimento, ovvero in base al colore che voglio dare...


Ho quindi preparato una besciamella leggera 👉🏻 la ricetta della mia besciamella o meglio di quella della mia nonna emiliana è sempre sul mio blog. L’importante è che non sia troppo densa per questa ricetta e se lo fosse basterà allungarla con un po’ di latte in modo da avere una besciamella abbastanza liquida che poi andrete a mescolare insieme al pesto. A questo punto, basterà versarne qualche cucchiaio sul fondo della teglia che andrete ad utilizzare e iniziare a disporre le vostre sfoglie. 


Coprite con besciamella e pesto, una spolverata di parmigiano e volendo qualche ciuffo di stracchino. Un altro strato di sfoglie quindi procedete sino a piacimento! Sull’ultimo strato cospargete con abbondante parmigiano reggiano in modo da creare una bella crosticina quando andate a gratinare in forno. Ovviamente potete prepararne in quantità e surgelarle. Così da averle pronte anche all’ultimo minuto quando siete di corsa e non sapete che cosa cucinare.

Una ricetta davvero semplice ma gustosa e sana che se non avete mai provato sono sicura vi piacerà! Fatemelo sapere🫶

Torta morbida con amaretti e cioccolato fondente

Il profumo inebriante degli amaretti e della cioccolata fondente! Questo è un ricordo che appartiene a decenni fa quando mia madre mi preparava questa torta per la colazione o la merenda durante i pomeriggi di studio con gli amici. Non l’avevo mai preparata ai miei figli. 

L’ho rispolverata dal ricettario della mamma qualche tempo fa ed è talmente piaciuta che ormai la ripropongo spesso, anzi me la ordinano addirittura i compagni di classe! 

Perfetta per questo countdown verso la maturità che già vede i miei gemelli e i loro compagni impegnati tra studio e ricerche varie.

📷 Purtroppo le foto sono ovviamente state scattate in orari molto infelici… Ma vi lascio la ricetta!


 

👉🏻100 g di burro da sciogliere a bagnomaria e da amalgamare con 90 g di zucchero, volendo di canna. Montare gli albumi di quattro uova a neve e tenerli da parte. Mescolare bene i quattro tuorli e aggiungere due etti di amaretti frullati finemente e un etto di cioccolata fondente tagliuzzata grossolanamente. Mescolare bene il tutto, aggiungere circa 100 g di farina e una dose di lievito per dolci quindi gli albumi montati a neve. Infornare.

E voi ricordate il periodo prematurità? Mamma mia, quanto tempo eppure è così vivido il ricordo che pare ieri.

Baci di dama

I baci di dama… Ne potrei mangiare come se fossero fragole, ovvero all’infinito. Peccato siano particolarmente calorici ma sono anche ricchi di triptofano per il nostro buon umore … colmi di nocciole, mandorle e cioccolato… si sciolgono al palato regalando un momento di pura felicità!


Il classico biscotto da fine pasto o da qualsiasi momento della giornata che offro agli amici e che adorano i miei figli e che peraltro preparo anche in versione salata per i miei aperitivi!👉🏻 la ricetta sul blog

Ma quanto bello è il piccolo bassotto che conta i giorni mancanti al Natale da appendere all’albero.🎄

Per prepararne circa 40 utilizzo:

100 g di nocciole sgusciate e pelate, 100 g di mandorle sgusciate e pelate, 120 g di farina, 120 g di zucchero, 100 g di burro. Io faccio tostare sia le mandorle che le nocciole in forno prima di utilizzarle e prima di tritarle. Utilizzo il burro ammorbidito e lavoro tutti gli ingredienti in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formo delle palline grosse come piccole noci, le schiaccio un pochino le dispongo sulla teglia e le faccio cuocere a circa 160° per 25 minuti. Una volta fatte raffreddare, preparo la crema di cioccolato semplicemente facendolo fondere a bagnomaria. Ne metto un po’ su uno dei biscotti che vado a chiudere con l’altro. 

Torta yogurth e cioccolato

La merenda della domenica pomeriggio.. guardando le olimpiadi invernali che oggi ci hanno regalato tantissime gioie e medaglie!
Avevo un po’ di ingredienti da smaltire pertanto non ho seguito una ricetta in particolare ma ho preso spunto curiosando qua e là…


Ecco la mia torta soffice al cioccolato e yogurt.. i figli volevano una torta al cioccolato 🍫e io comunque ne volevo preparare una con lo yogurt prossimo alla scadenza .
Vi lascio gli ingredienti.. 


250 g di yogurt bianco intero senza zucchero
150 g di zucchero
Due uova
150 g di cioccolato fondente che ho fatto fondere insieme a 100 g di burro
50 g di cacao in polvere
200 g di farina
50 g di fecola
Una bustina di lievito in polvere
Due cucchiai di latte
Gocce di cioccolato a piacimento… Anche quelle erano in scadenza ma le ho aggiunte giusto per decorazione
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere yogurth e le farine, infine il cacao e il cioccolato fuso con il burro.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti, versare in una teglia, cuocere in forno a !80 gradi e servire





Risotto in rosa, con petali di rosa rugosa

Un risotto davvero particolare, che si prepara in un attimo, è biologico, senza glutine e super gustoso.. questo risotto merita anche per i suoi colori! 


Ovviamente il riso è il Carnaroli biologico dell’amica Cristiana e lei prepara queste super pratiche confezioni pronte all’uso e contenenti gli ingredienti per preparare in poco tempo un risotto perfetto e davvero saporito. Scordatevi quelle che acquistate solitamente al supermercato bisogna dir la verità💪🏼! Questo in particolare è petali di rosa rugosa da lei selezionati ed essiccati, ma ne realizza anche altre varianti tipo quello con l’ortica pazzesco! Ho scelto di sfumarlo con un rosato del Salento delicatamente profumato e sono soddisfatta del risultato, dato che si abbina davvero piacevolmente con il petalo di rosa. Attenzione perché crea dipendenza. 








Vi bastera seguire le indicazioni riportate sulla confezione, io ho mantecato con poco parmigiano reggiano e un pezzo di burro di montagna..



mercoledì 29 ottobre 2025

Da Clori, a Milano, per festeggiare 150 anni della azienda di cioccolato Maglio

Sono da Clori, un luogo magico che pare una bomboniera da cui esplodono mazzi di fiori meravigliosi, piccoli oggetti da acquistare, cascate di luci appese e oggi bouquet di cioccolato oltre ad amioche che non vedevo da tempo, come la Francesca!




💝Il Cioccolato Maglio, che festeggia 150 anni!una di quelle storie che piacciono a me, di famiglie che tramandano conoscenze e passione, tradizione e artigianalità nella loro azienda.

👉🏻un cioccolato from bean to bar ( dalla fava di cacao alla tavoletta). Mirando all’unicità e alla selezione elevata di materie prime, che siano i loro pluripremiati frutti, tutti rigorosamente provenienti da regione del sud Italia, ricoperti da cioccolato, o le loro pazzesche paste di mandorle ricoperte, le loro creme da spalmare e naturalmente i loro cioccolatini. Nella sede in Puglia, a Maglie, lavorano pregiati semi di cacao in purezza, fave come il crollo e il trinitario, tostate e trasformate in massa di cacao da utilizzare per la preparazione dei loro prodotti direttamente nello stabilimento pugliese.

👉🏻 ho apprezzato la loro etica: non adottano colture intensive ma spronano gli agricoltori ad avere cura delle piantagioni, ad utilizzare appropriati sistemi di lavorazione e di trasporto, al fine di preservare le piccole comunità locali, dal Venezuela all’Equador alle altre zone di approvvigionamento.
🍊🍋estasiata da questi spicchi di clementine, fichi, cedro e bergamotto, che vengono lasciati in infusione dopo essere stati spellati a mano e quindi vengono tuffati nel cioccolato fondente, il frutto all’interno rimane morbidissimo e ancora ne senti la freschezza in una perfetta fusione con il cioccolato.



E poi una nuova tavoletta dedicata al più pregiato Criollo venezuelano, porcelana 100%, una delle piante più rare al mondo che presenta delle fave dalla particolare colorazione tendente al bianco rosato. Una massa di caco 100% per i veri appassionati di cioccolato amaro e non solo!



Vabbè, e poi le creme “amore di nonna” sono un regalo perfetto! nelle loro tre proposte tra cui quella nuovissima peanuts..




Crostata con gelsi

Una pianta di gelsi enorme e ricca di questi frutti succosi che altrimenti cadevano a terra… Peccato non raccoglierli!

A casa mia non sono molto amati, dato che sono un po’ più aspri della succosa mora. Io li adoro nella preparazione della granita siciliana che ovviamente non preparo… Quindi ho virato su una confettura cercando di lasciarli comunque interi pensando poi di utilizzarla per delle crostate.
👉🏻 ho semplicemente cotto i gelsi interi in una casseruola con zucchero e limone per circa 40 minuti a fuoco basso. Per 800 g di gelsi circa 300 gr di zucchero.
🥧 ho preparato una pasta frolla, aggiungendo un po’ di farina di mandorle all’impasto al posto di quella 00 ma a sentimento!
A questo punto, basta stendere la frolla e bucherellarla leggermente con una forchetta, versare la nostra confettura di gelsi e infornare.
☀️ e sento ancora il profumo dell’estate che non sono assolutamente pronta per l’autunno e l’inverno e chi mi conosce lo sa molto bene!
👉🏻 ricordati di far riposare la frolla prima di utilizzarla.
👉🏻 puoi anche utilizzare zucchero di canna
E se ti è piaciuta, o vuoi qualche spiegazione extra scrivimi pure!🩵

FONTINAMI, la quinta edizione a Milano, ben 12 ristoranti e il loro menu a tema fontina in edizione limitata

Torna a Milano l’edizione di “FontinaMI” , la 5a! Appena tornata dalla conferenza stampa eccomi! del resto trascorrendo settimane nei luoghi dove viene prodotta la famosa fontina valdostana, come potevo mancare?

👉🏻 un evento organizzato dal consorzio produttori e tutela della DOP fontina in collaborazione con ben 12 ristoranti e chef milanesi, anche perché la Lombardia è il mercato più rappresentativo di questo formaggio. Francesca Romana Barberini intervista in primis Blanchet, il direttore del consorzio:
🐮 gli animali sono scesi a valle, un rituale che si ripete da secoli, capitanati dalla regina del latte che è la mucca che ha prodotto più latte nella stagione!

Con una produzione che si allinea su quella degli ultimi anni, questa edizione proseguirà che andranno interpretare tre tipologie di fontina, tutte DOP (prodotte da 800 anni in una zona di produzione limitata e con latte solo della valle).
Fontina DOP, latte di fondovalle, sentori lattici, fontina d’alpeggio a pasta più gialla, ricca del betacarotene dei fiori e erba di cui si nutrono le mucche, che si percepisce anche nei sentori, più grassa e più morbida; fontina DOP lunga stagionatura, dal sentore più pungente piccante e stagionata minimo sei mesi.

👩‍🍳👩‍🍳 tramite estrazione ogni chef si è visto assegnare una di queste tipologie che dovrà interpretare.
🍷 i vini in abbinamento sono state come si ricorda il presidente del consorzio Bovard: dal torrette al Blanc de Morgex e de la Salle!
🩵 e io mi sento veramente a casa lo ammetto dato che proprio durante il periodo estivo spesso mi trovo a camminare tra alpeggi e fiori ricolmi di api e farfalle.
Ma ci sono due novità in programma: potete scaricare il ricettario di tutte le creazioni delle scorse edizioni!
Inoltre ci sarà un gemellaggio con Courmayeur località molto amata, proprio dai milanesi! Saranno gli chef di Courmayeur a realizzare piatti a base di fontina insieme ad ingredienti tipici della cucina meneghina la prossima primavera!
Intanto, noi degustiamo fontina e  un risotto pazzesco mantecato al Torrette, con crumire di salsiccia e spuma di fontina su questa terrazza meravigliosa!

Ovviamente 🥂🥂 e amici che non vedevo da un po, che gioia un brindisi. insieme.

Conoscete questo formaggio? Partecipate numerosi a questa quinta edizione, allora!