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giovedì 29 aprile 2021

Tagliatelle di segale con porri e guanciale croccante

TAGLIATELLE DI SEGALE PORRI E GUANCIALE

Un piatto preparato una sera da mia mamma e fatto assaggiare ai miei figli con enorme titubanza sicuri che non lo avrebbero apprezzato, non tanto per il colore scuro delle tagliatelle quanto per la consistenza dei porri..e invece ormai viene acclamato almeno una volta la settimana! Tanto che quando preparo le tagliatelle ne faccio in abbondanza e le lascio seccare..le metto in un sacchetto di carta al fresco e durano tranquillamente alcuni giorni.


I porri di Cervere sono difficili da reperire sul mercato, potete sostituire con quelli più comuni ma abbiate sempre l’accortezza di utilizzarne solo la parte bianca e di tagliarli a rondelle sottili dopo averli lavati bene. 


Procedimento...

Preparare la pasta per le tagliatelle impastando farina di segale e farina di grano duro in uguale misura insieme alle uova ( un uovo ogni 100 gr di farina), un pizzico di sale, olio q.b.

Lasciare riposare l’impasto avvolto nella pellicola per un’ora circa, quindi  iniziare a tirare la pasta e fare le tagliatelle.

Stufare nel frattempo 4 porri (meglio quelli piemontesi di Cervere, più piccoli e delicati) in un dito di acqua, aggiungere olio extravergine di oliva per far insaporire sempre mantenendo il fuoco basso. Alla fine legare con un cucchiao di panna fresca. Croccantare il guanciale tagliato a striscioline.

Lessare le tagliatelle, scolarle al dente e mantecare nella padella con i porri, il guanciale e il suo sugo, mescolare facendolo assorbire.

martedì 26 aprile 2016

Cilindri di sfoglia ripieni di asparagi e ricotta con crema allo zafferano..super dietetici

Un'altra ricetta con gli asparagi..lo so! Ma se non li mangiamo ora che sono disponibili, freschi, nel pieno della loro stagionalità!! Mica mangerete quelli surgelati in novembre spero!! Ora è il momento..versatili, curativi e poco calorici..le proprietà non ve le rammento, le trovate nel mio post precedente!! In questa ricetta ho preparato la béchamel con il brodo vegetale..molto meno calorica è pesante..una ricetta davvero dietetica se ci pensate. Nutrizionalmente valida, potete farla in versione vegana sostituendo con ricotta di capra e olio evo anziché burro..insomma, sbizzarritevi pure. Zafferano italiano mi raccomando! Un vanto nazionale! Coltivato in alcune zone d'Italia, in particolare l’Umbria, le Marche, la Sardegna e l’Abruzzo, ma ultimamente altre zone stanno sperimentandone la coltivazione. Io trovo che il nostro sia molto più saporito e profumato di quello estero. Lo zafferano e' paragonato all'oro, non solo per il classico colore giallo ovviamente ma per il suo elevato costo. Del resto la parte che viene utilizzata del fiore, il Crocus Sativus, pianta erbacea che fiorisce nel periodo invernale, sono solo gli stimmi, dai quali si ricava appunto la costosissima polverina utilizzata in cucina, una volta fatti essiccare. Se si acquista quello di qualità ne basta davvero poco..io preferisco gli stimmi ma per comodità tengo sempre qualche bustina di quello commerciale in polvere. Ricco di minerali, vitamine e antiossidanti..usato pure come antidepressivo! 


venerdì 22 gennaio 2016

Tradizione e modernità nel piatto..la mia Emilia Romagna. Lasagne di biete, béchamel leggera, parmigiano reggiano

Tradizione e legami con la mia infanzia emiliana e modernità e nuove mode alimentari. Cibo che muta verso concezioni ampie. Non solo buono e gustoso, ma ammiccante nella presentazione e rispondente a tutta una serie di requisiti in termini di principi nutrizionali e salutistici anche.. Da questa riflessione nasce il piatto che vengo a descrivervi. La mia passione per le lasagne della nonna, tuttora ben salda eh!, in versione vegetariana e detox post abbuffate natalizie..la besciamella che non manca mai nella lasagna qui parte da un roux un po particolare..di verdure e senza burro...la presenza della patata come fonte di carboidrati ma comunque trattata semplicemente cuocendola al vapore o lessandola. Solo alla crosticina filante dell'ultimo strato non si può rinunciare..basta una generosa spolverata di sanissimo, ricco di calcio e proteine buone, parmigiano reggiano invecchiato 30 mesi che compro al caseificio quando tornò nella mia campagna. La scelta delle bietole da coste e' legata al loro sapore non troppo amaro che ben si sposa con la patata e il formaggio e ovviamente alla loro stagionalità. Spero gradiate la digressione e la mia interpretazione.

martedì 29 dicembre 2015

Millefoglie di pasta fresca, verdurine, primosale e crescenza..unpiatto delle feste! Successo assicurato!

Eccomi...ancora nel caotico scorrere di queste giornate post natalizie..con un arretrato di lavoro che si accumula incessante tipo pila di panni da stirare. Ma questa ricetta che personalmente propongo sia nel periodo invernale che estivo, in questo caso con una piccola variante nella scelta delle verdure di stagione, dovevo assolutamente scriverla così che se doveste aver voglia e soprattutto tempo di cucinarla, potreste proporla come piatto principale il primo giorno dell'anno. Una proposta azzardata per gli amanti di certe tradizioni tipo tortellini in brodo, ma sicuramente un piatto delle feste. Sapori che si amalgamano alla perfezione, morbidezza, vitamine di vario genere, proteine, cremosita', gusto. Non particolarmente pesante in termini di calorie suvvia..l'utilizzo di formaggi semi molli e molli non particolarmente grassi come il primo sale ( tipicamente poco saporito ma qui perfetto proprio per non coprire il profumo delle verdure) e la crescenza e di tantissime verdure, fatte stufare prima che saltare in padella, tampona l'aggravio calorico. Unico punto a sfavore direi il tempo...quando gli amici né le chiedono cerco di prepararne in abbondanza e le surgelo..richiedono tempi di lavorazione belli tosti!! 

sabato 8 agosto 2015

Una ricetta del cuore..lasagne nere ripiene di ratatouille e pesce spada

Questa è una mia ricetta del cuore..va di moda adesso averne una..questa è una delle mie e l'ho inventata qualche anno fa. Non so esattamente da cosa sia scaturito il mix di sapori che caratterizzano questa ricetta. 
Non sempre abbino gusti a me familiari e prediletti, ma in questo caso l'idea e' nata proprio dal mio sangue Emiliano incline all'impasto e alla preparazione casalinga di pasta fresca, dalla mia fissazione per una porzione di verdure a pasto o comunque al giorno, imprescindibile per l'apporto di vitamine, sali minerali e fibre e per il mio amore incondizionato per il pesce..
Il pesce spada mi proietta con l'immaginario alla Sicilia, alle Lipari per l'esattezza..Salina e Filicudi, piedi scalzi e un costume bagnato appiccicato ad una consunta sedia di legno di un ristorante sul mare, senza fronzoli, solo pesce fresco appena pescato cucinato in modo semplice e una caraffa di vino bianco gelido..peperoncini appesi ad essicare, melanzane carnose, origano fresco..