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lunedì 27 giugno 2022

Una torta salata estiva! una brisee con semola rimacinata e un ripieno goloso di verdure e primo sale

Durante l’ultima edizione di Identità Golose ( il simposio a tema food tutto milanese di cui sovente vi ho parlato), una azienda siciliana, I Molini del Ponte, azienda che propone prodotti realizzati con grani biologici della provincia di Trapani, mi ha omaggiato di un pacco di una farina di semola rimacinata biologica e quindi ho voluto provarla immediatamente! Chi mi conosce sa che mi cimento molto spesso nelle preparazioni di lievitati e simili utilizzando farine alternative o magari inusuali per queste preparazioni e provate prima in questo caso ho impastato una pasta brisee per utilizzarla come base di una torta salata primaverile o estiva, super colorata con tante verdure croccanti! 


 Per la preparazione della brisee ho seguito la classica ricetta che utilizzo solitamente quindi ho mescolato 250 g di farina di semola con 100 g di burro ammorbidito, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di acqua tiepida. Ho lavorato per bene l’impasto e l’ho messo a riposare avvolto in una pellicola di carta trasparente. Per il ripieno ho utilizzato le verdure che avevo in frigo e che non volevo lasciare invecchiare troppo ma che erano in realta' un po andate per poterle consumare crude o semplicemente saltate in padella e qui potete davvero sbizzarrirvi con quel che avete! Nel mio caso quindi carote, una melanzana che ho tagliato a julienne, qualche pomodorino, dei peperoni uno rosso e uno giallo e una cipolla rossa bella dolce!  ho ridotto il tutto a cubetti o a julienne, scaldato olio extra vergine di oliva e saltato in una padella antiaderente separatamente per rispettare i diversi tempi di cottura, quindi aggiunto del basilico fresco e lasciato raffreddare. A questo punto ho unito le varie verdure, aggiunto un uovo sbattuto, steso con un mattarello l’impasto della dimensione della mia tortiera che ho precedentemente rivestito con carta forno. infine ho adagiato l’impasto sulla carta forno, bucherellato con una forchetta, ricoperto con le mie verdure saltate amalgamate con l'uovo, e terminato con del formaggio primo sale tagliato a fettine (alcune fettine di formaggio e ho aggiunte anche in mezzo alle verdure) e ancora qualche foglia di basilico. In forno a 180° per circa mezz’ora e un profumo incredibile ha invaso la cucina! Aroma dato non solo dalle verdure ma anche da questa farina che si presenta al tatto un po’ grezza e che ha dato una ruvidita’ alla torta salata davvero piacevole!

venerdì 19 novembre 2021

Torta salata con ripieno di crema di peperoni, pomodori e cipolla ! colori e vitamine nel piatto

Io adoro i peperoni ....potrei mangiare la peperonata anche a colazione e mentre la sto preparando sono capace di tuffare il cucchiaio per assaggiarla talmente tante volte che poi ne rimane pochissima !!! Da questa passione nasce l’idea per questa torta salata, con un ripieno appunto di crema di peperoni!! l’ha preparata la prima volta mia mamma e poi io l’ho un po’ rivisitata!!


Ricordiamoci che i peperoni si caratterizzano per un basso apporto energetico proveniente soprattutto dal fruttosio, mentre i lipidi risultano pressoché marginali. I peperoni sono un alimento che, se consumato crudo, contiene le maggiori quantità di vitamina C , pazzesco no? un peperone rosso bello maturo può contenere, a parità di peso, fino a 4/5 volte più vitamina C di un'arancia) inoltre ricchi di acqua, di fibre e di sali minerali, soprattutto potassio. I peperoni sono anche un'ottima fonte di betacarotene; in generale, più sono rossi, più betacarotene e vitamina c contengono. 

Procedimento e ingredienti:

Crema di peperoni

Per preparare la crema di peperoni che andrà all’interno della nostra torta abbiamo bisogno di un paio di scalogni, o se preferite di un grossa cipolla rossa, circa 15 pomodorini pachino o pizzuttelli, 1 kg di peperoni rossi belli carnosi, olio extravergine di oliva e un peperoncino piccante.

Potete arrostire i peperoni su una piastra così da spellarli facilmente. Nel frattempo fate stufare lo scalogno tritato con dell’olio extravergine di oliva aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi e infine i peperoni spellati e del peperoncino piccante lasciate cuocere qualche minuto quindi frullateli.

Unite a questa crema un uovo e un paio di cucchiai di formaggio grattugiato potete usare del parmigiano o anche del pecorino o anche del formaggio Ragusano insomma quello che avete in frigo! 

Procedimento per la pasta brisee rivisitata o comunque per l'impasto di base:

Nel frattempo procedete con la preparazione dell’impasto avrete bisogno di 200 g di farina e 150 g di fecola, 100 g di burro, un pizzico di sale, un uovo ed eventualmente un po’ di latte se l’impasto dovesse risultare troppo difficile poi da stendere, mezza bustina di lievito per pizze.
Impastare farina, sale, fecola, burro a pezzetti, lievito, uovo e solo alla fine un cucchiaio di latte.

Impastate bene e lasciate riposare un attimo dividete l’impasto in due parti e con la prima metà rivestite il fondo di uno stampo ricoperto con carta forno del diametro di circa 26 cm. Ricoprite con la crema di peperoni preparata precedentemente e lasciata raffreddare, aggiungete del basilico tritato grossolanamente e della mozzarella tritata, circa 120gr.




A questo punto coprite con il resto della pasta che avrete tirato con un mattarello e chiudete bene i lembi della torta. In realtà potete preparare anche dei mini Tortini quasi dei monoporzione, oppure potete limitarvi ad utilizzare la pasta rimanente per fare delle decorazioni sulla torta stessa senza ricoprirla completamente infornate a 200° per circa 40 minuti e godetevi il sole nel piatto! 






mercoledì 20 ottobre 2021

Torta salata con noci, zucchine e patate..una merenda o aperitivo veloce

Pochi ingredienti per questa ricetta tanto semplice e veloce quanto saporita e di sicuro effetto. Fondamentale reperire delle buone patate possibilmente di montagna o anche quelle dalla buccia rossa !! io per questa ricetta ho utilizzato quelle della Sila, quando le trovo al supermercato le compro sempre, le trovo ottime.



Stesso discorso per le zucchine: se reperite quelle piccole verde chiaro che hanno pochissimi semi all’interno sono perfette perché rimangono croccanti e allo stesso tempo morbide, hanno una consistenza particolare e non rilasciano troppa acqua quindi sono perfette per essere rosolate anche senza troppi grassi.
Nel ripieno di questa quiche ho utilizzato della scamorza affumicata e anche qualche cucchiaio di pecorino grattugiato che avevo in frigo. Ma ammetto che quando preparo le torte salate utilizzo anche piccoli pezzi di formaggio che mi rimangono in frigo che non basterebbero per un’altra ricetta!


Ho preso ispirazione da una ricetta di Sonia Peronaci e l'ho modificata a modo mio..

Ingredienti:

zucchine 300 g
patate 300 g
uova 3
scamorza 200g
Pecorino grattugiato 50 g 
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
noci sgusciate o nocciole 50 gr


Lava le zucchine, elimina le estremità e tagliale a cubetti o rondelle. n una padella fai soffriggere due cucchiai di olio extravergine d’oliva, versa le zucchine e falle saltare per qualche minuto, appena rosolate aggiungi un cucchiaio di acqua per portarle a cottura, basteranno pochi minuti. Lava e sbuccia le patate, tagliale a grossi pezzi e lessale per 5 minuti in padella, estraile prima che si cuociano troppo e si sfaldino, tagliale a tocchetti e aggiungile alle zucchine. Riduci la scamorza a cubetti. 

Rompi grossolanamente con un coltello le noci sgusciate o le nocciole se preferisci, falle tostare un attimo in padella antiaderente senza aggiungere grassi.


In una ciotola sbatti le uova, aggiungi il mix di zucchine e patate e il pecorino grattugiato, i cubetti di scamorza, una grattata di pepe ed infine le noci. Amalgama bene il tutto aggiustando eventualmente di sale.

Stendi la pasta sfoglia o brisee in una teglia antiaderente, bucherella con una forchetta, versa il ripieno, livellalo, e chiudi con una forchetta i contorni della pasta, premendo leggermente verso l’interno lungo i bordi della teglia. 

Inforna la tua torta salata nel forno statico preriscaldato a 190° per circa 35 minuti, fino a che risulterà dorata.




giovedì 25 aprile 2019

Alla scoperta dello yogurt Skyr Siggi's...sano e buono, direttamente dalla affascinante Islanda

Alzi la mano chi, quando all’estero per periodi prolungati, non abbia nostalgia dei sapori di casa... della ricetta della nonna, del comfort food che ti riscalda l'animo se sei lontano. La molla che ha portato Siggi Hilmarson, islandese trasferitosi a New York per studiare e poi lavorare, alla ideazione del suo marchio di skyr Siggi’s, marchio di yogurt dalla crescita più veloce negli USA. (Fonte: Nielsen - Maggio 2018) è stata proprio la necessità di gustare il tipico yogurt islandese, denso, cremoso e profumato di latte, cercando di seguire la ricetta della sua nonna, nella sua nuova casa oltreoceano. Tra gli scaffali degli enormi supermarkets statunitensi pullulavano yogurt a basso contenuto di grassi e calorie ma comunque troppo ricchi di zuccheri per il suo palato... alcuni addirittura con una presenza tale di zuccheri uguale a tre bustine di quelle da bar per un singolo barattolino di yogurt. Così, armato di pazienza, ha cominciato a prepararlo nel suo appartamento ispirandosi alla tradizione di famiglia e, dopo vari tentativi ed assaggi propinati ai compagni di appartamento all’inizio davvero disgustosi, è riuscito finalmente a renderlo delizioso. Racconta al suo professore di economia del suo potenziale business, né ottiene la promessa di investire su di lui e, pur se impaurito da un eventuale fallimento, comincia a produrre skyr e a venderlo a Manhattan, dapprima al mercato rionale e in seguito in alcuni negozi dei dintorni. Era il 2007 e da lì a poco riceve la telefonata di una grossa catena di negozi food americana che vuole il suo prodotto. Sino a quel momento Siggi faceva praticamente tutto da solo, attaccava persino le etichette manualmente.. ma inizia l’ascesa e la distribuzione nei health and natural food stores, nei markets e da Stairbucks che lo sceglie come unico yogurt in assortimento. Medici e personal trainers cominciano a raccomandarlo in quanto ottimo per chi ha un regime dietetico ipocalorico e in quanto ricco di proteine completamente assorbibili dal nostro organismo, vitamine e sali minerali, fermenti lattici, grassi e zuccheri pressoché nulli. Lo skyr nasce infatti dal latte scremato ottenuto dopo l’affioramento della panna. Lo yogurt classico contiene molto siero, mentre nello skyr viene eliminato attraverso il processo di colatura che consente di ottenere uno yogurt molto più denso e cremoso. Ogni vasetto di skyr siggi’s è preparato con circa 4 volte il latte necessario per la preparazione di uno yogurt classico!

venerdì 12 aprile 2019

uno strudel salato con un goloso ripieno... radiccchio e salciccia, una proposta per i vostri antipasti e aperitivi o per un pic nic

Ancora poche settimane e non sarà più disponibile sui banchi del mercato...peccato perché, nonostante il suo gusto amarognolo che personalmente non amo negli ortaggi, invece io consumo il radicchio rosso in quantità pazzesche durante i mesi invernali, sia crudo in insalata che cotto in molteplici piatti, soprattutto antipasti e primi...per non parlare del risotto. La variante di radicchio rosso più pregiata è sicuramente quella di Treviso che in verità si suddivide tra quello precoce, meno pregiato, con foglia più larga e sapore più amaro e quello Tardivo invece assai più pregiato, in ragione della complessità del processo di produzione dalle foglie tipicamente lunghe e affusolate rosso violaceee e croccanti. Questa volta l’ho utilizzato per realizzare uno strudel salato, una ricetta ricca da proporre come antipasto o come piatto unico. Un ripieno goloso e l’aggiunta finale del sesamo che darà croccantezza e a parer mio anche personalità alla ricetta.. 



sabato 6 ottobre 2018

Sapori di estate nel piatto...involtini di peperone agrodolci

Nulla di nuovo sotto la luce del sole probabilmente...questa è una ricetta che ho visto preparare dalla mamma innumerevoli volte e girerà in molteplici versioni sul web..... ma dato che il sole lo adoro e che questa ricetta coloratissima e ricca di profumi e sapori tipicamente estivi mi proietta ad assolati pensieri, appena prima che l’autunno ci porti via gli ultimi peperoni ancora carnosi e intrisi di caldo, compratene molti e preparatene tante falde che potrete surgelare e conservare per i grigi mesi che verranno... io lo faccio sempre..non sopporto i peperoni acquosi che mi offrono da qui alla prossima estate.. così ne ho acquistati tantissimi al rientro delle vacanze.. da un simpatico signore sulla strada di Pachino...proprio a km zero. Profumano di terra e sole.cosi come l’origano…
 


mercoledì 6 dicembre 2017

Focaccia con farina di riso nero integrale Artemide

Ciao! qualche tempo fa ho assaggiato una focaccia, come sapete uno dei miei cibi prediletti che peraltro preparo quasi giornalmente per la mia tribu' di figli maschi sempre affamati e i loro amici in visita, dal colore violaceo...leggerissima e altamente digeribile....antirughe e ricca di sali minerali e di antiossidanti ..era preparata con la farina ottenuta dal riso nero...comunemente conosciuto come riso Venere e Artemide, due varieta' leggermente diverse di cui vi ho ampiamente raccontato in passato in altri posts...
Era talmente saporita e particolare, anche suvvia per il colore accattivante, che ho deciso di riproporla...premetto che la farina di riso nero integrale è priva di glutine ma io ho aggiunto della farina zero pertanto la mia ricetta non è per celiaci...l'utilizzo della sola farina di riso richiederebbe molti più liquidi rispetto a quelli da me utilizzati per unire gli ingredienti...

mercoledì 17 maggio 2017

Crostata con verdure primaverili


Cerco sempre di mettere nel piatto ingredienti di stagione. Ecco allora le verdure primaverili, belle colorate e ricche di vitamine, saporite. Asparagi croccanti, vegetali che pensate comparivano già sulle tavole egizie e Romane, amati da appassionati d’arte quindi dipinti in svariati periodi pittorici, e, ovviamente dai cuochi del mondo intero. Sono composti per il 90% da acqua, sono ipocalorici (24 kcal/100 gr), e diuretici, pertanto molto utilizzati nelle diete. Definiti spazzini vegetali, ricchi di fibre, di vitamine, del prezioso acido folico ( anche se ho notato che i bimbi nella pancia della mamma spesso non apprezzano quel sapore...), ricchi di antiossidanti preziosi nel contrastare l'invecchiamento cutaneo, anti radicali liberi e anti tumore..mi fermo qui per non tediarvi ma avrete capito quanto siano eccezionali..pur se sovente non particolarmente prediletti per quel sapore forte..
Che in questa ricetta andiamo ad addolcire con delle carotine, delle patate e dei cipollotti freschissimi che io adoro..
Il formaggio primosale e' davvero leggero, quasi insapore se non abbinato ad altro ma a me piace forse proprio per questo. Io trovo questa crostata ripiena davvero versatile..potete sostituire alcune verdure con altre..magari aggiungere delle fave..liberate la fantasia.

Crostata di verdure primaverili

Ingredienti per 8 persone:
Ripieno: 400 gr di asparagi, 200 gr di carotine, 200gr di patate rosse, 300 gr di formaggio primosale, 2 cipollotti, 1 grosso porro, brodo vegetale, pangrattato, zucchero, olio evo, sale, pepe.

Pasta: 300-320 gr di farina tipo 1, 90 gr di olio evo , 20 gr di zucchero, 2 uova, sale, burro e farina per stampo e spianatoia.

Iniziate preparando la pasta, anche la sera prima volendo. Versate la farina sulla spianatoia, fate la fontana ovvero un buco al centro, aggiungete lo zucchero, l'olio, due tuorli, un pizzico di sale e circa 80 gr di acqua tiepida. Lavorate rapidamente con le mani e non appena l'impasto sarà abbastanza omogeneo, copritelo con una pellicola trasparente e tenetelo in frigo per alcune ore. Pulite e lavate gli asparagi, indi tagliateli a pezzetti di 3 cm.
Cuoceteli con un poco di brodo vegetale, appena si asciuga aggiungete olio evo per farli rosolare quindi toglieteli dal fuoco. Bastano davvero pochi minuti. Mondate il porro  e i cipollotti e tritateli finemente al coltello, quindi fateli appassire con un dito di brodo vegetale e metteteli da parte. Fate la stessa operazione con le carote pulite e le patate affettate finemente. Le verdure non vanno fatte cuocere completamente!!
Ora riunite cipollotti, porro, carote e patate e fate rosolare in olio evo così da conferire un minimo di croccantezza. Insaporite con sale e pepe, volendo con erbe aromatiche fresche che poi potrete togliere. Imburrate uno stampo ovale da crostata (oppure uno rotondo, diametro 24 cm). Sulla spianatoia infarinata stendete circa metà della pasta tenendo uno spessore di pochi mm, poi con essa foderate completamente lo stampo. Cospargete il fondo della pasta, bucherellata con i rebbi di una forchetta, con due cucchiaiate di pangrattato, distribuitevi gli asparagi, coprite con il primosale tagliato a fettine, poi sistematevi il resto delle verdure. Ora stendete la pasta rimasta e appoggiatela sulla preparazione. Passate il mattarello sullo stampo premendo bene in modo da tagliare la pasta eccedente e da sigillare le due sfoglie, la parte sottostante sarà più abbondante così da facilitare l'operazione. Aiutatevi comunque con una forchetta per sigillare al meglio. Con i ritagli formate dei decori a piacere e applicateli sulla superficie, pennellate con uovo sbattuto  e cuocete in forno caldo a 200°C per circa 40 minuti. Lasciate raffreddare un poco prima di servire.

giovedì 26 gennaio 2017

Mini quiches con lenticchie e cotechino...idea per un aperitivo e un modo di riciclare gli avanzi


Le feste sono terminate e chissà quanti di voi avranno ancora in casa un cotechino che non hanno consumato..ecco una ricetta che realizzo sovente sia per riciclare i resti dei classici cenoni del periodo natalizio sia perché trovo sia carina per un antipasto o aperitivo invernale. Io consumo lenticchie tutto l'anno. Sono un alimento sempre disponibile e completo, ricco di vitamine, sali minerali, ferro, zinco e proteine. E non sono calorica mente importanti!! Amo quelle piccole, provenienti dal centro Italia in particolare da Castelluccio di Norcia (hanno anche l'IGP) e Colfiorito, in parte quindi dalle zone duramente colpite dai recenti disastri naturali. Un motivo in più per acquistarle ed aiutare quelle terre. Per questa ricetta scelgo le monoporzioni in quanto perfette come finger food e più eleganti..

giovedì 24 novembre 2016

Un tortino caldo..una polenta con farina di riso, un cuore filante e una riduzione di Ratafia..conoscete questo liquore?

Vi raccontavo poche ore fa della mia visita presso la sede della azienda La Valdotaine e di un pranzo presso la loro Merenderia dove oltre al famoso prosciutto Saint Marcel ho assaggiato una varietà pazzesca di bontà..da un paio di queste mi è scaturita questa ricetta..sperimentata con un profumato e saporito formaggio di capra ma fattibile tranquillamente con un'altra tipologia..purché saporita, essendo la polenta con farina di riso molto delicata..

Tortini di polenta con farina di riso dal cuore filante con riduzione al Ratafià

giovedì 21 luglio 2016

Una deliziosa tarte che profuma di basilico e cipolle rosse..un sofficeripieno di pesto e ricotta..


Estate, tempo di basilico fresco, profumato, inimitabile nel gusto che conferisce ad ogni piatto ove lo si aggiunga. Io in questo periodo dell'anno lo utilizzo soprattutto per preparare tanti piccoli vasetti di pesto, una scorta di felicità per i freddi grigi mesi invernali..sì, lo preparo in casa, con il mio olio extravergine che compro da un produttore pugliese, con i pinoli rigorosamente italiani, con il parmigiano reggiano della mia amata terra natia, un poco di pecorino e ovviamente il basilico genovese DOP...che a volte compro al mare in comodi mazzetti ancora con le radici ma che ormai coltivo con successo sul balcone..foglie piccole, profumate per nulla amare...la differenza in un buon pesto la fanno gli ingredienti, le materie prime e il basilico di Genova è davvero particolare.
Amo le cipolle rosse, retrogusto dolciastro, altro ingrediente chiave di questa ricetta, qui addirittura leggermente caramellate...la brisee con le mandorle mi fornisce gli omega 3..preparo questa torta spesso e poi metto le monoporzioni nel congelatore. Accompagnano un bicchiere di vino prima di cena, sono un fresco piatto alternativo ai panini da portare sotto l'ombrellone, un gradito antipasto per gli ospiti.

venerdì 11 dicembre 2015

Stelle di mela e involtini di trevisana e speck ..che la festa abbia inizio

Idea per un aperitivo o antipasto sfizioso, sano, non molto calorico, povero in grassi e chic...la trevisana è un radicchio che adoro e cucino spesso..per questa ricetta dovete utilizzare la pianta lunga, il radicchio precoce o ancor meglio il radicchio di Treviso tardivo igp, leggermente amarognolo e croccante anche dopo la cottura. 
Un tocco natalizio con le stelline di pan brioche e di mela. Un tocco di stile in più. Un calice di vino e via..che la festa abbia inizio.

INVOLTINI DI TREVISANA

sabato 28 novembre 2015

Antipasto Gonzaghesco, una insalata di cappone ..la mia ricetta del cuore di Natale... insalata di cappone alla maniera

La mia ricetta di Natale..ora va di moda chiamarle ricette del cuore..non so se in questo caso sia corretto perché ne avrei troppe in tal senso..insomma mi sto confondendo da sola e poi finisce che l'emozione e il torrente carico di ricordi mi travolga veloce. Perché questi sapori sono tipici della mia terra e della mia infanzia, un crogiuolo di provincie confinanti che si influenzano vicendevolmente a tavola, un mescolarsi di sapori e profumi, ingerenze territoriali e storiche, favole, leggende, palazzi, merletti e cavalieri. Una ricetta molto antica, io sin da piccola la conosco come Antipasto Gonzaghesco, in quanto ricetta attribuita a Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte dei Duchi di Mantova, i Gonzaga, intorno alla metà del 1600, nobili origini Rinascimentali dunque. Un piatto che richiede ingredienti di qualità, non particolarmente complicato all'apparenza ma riuscito solo grazie ad un perfetto incrocio di sapori. Va preparato almeno un paio di giorni prima di consumarlo così da permettere la perfetta osmosi di ogni ingrediente con l'altro.

domenica 18 ottobre 2015

Un esperimento riuscito bene...crema di scamorza affumicata di bufala, polpo e patate croccanti, fagiolini verdi..

Da me l'estate è lontana..da alcuni di voi fortunati invece il tepore estivo probabilmente permette ancora di trovare i fagiolini..ormai fuori stagione. Nel pieno della loro bontà io ne compro a profusione poi li congelo così da avere il prodotto buono e soprattutto italiano anche durante i mesi invernali. Perché i fagiolini verdi sono un prezioso alimento ricchi di vitamina A, e di flavonoidi poli fenolici antiossidanti che contrastano i temuti radicali liberi fautori del processo di invecchiamento, ricchi del complesso di vitamine B, di folati, di preziosi sali minerali e fibre..
Il polpo con le patate e' un classico che mai tramonterà..rivisitato da chef e cuochi, in modi più o meno originali ed esotici..io lo adoro. Come avrete capito lo preparo spesso, uso anche il prodotto surgelato e ricordate che è adatto a chi tiene sempre sotto controllo la linea, ha un alto contenuto di fibre e un basso contenuto di grassi; contiene ferro, fosforo, calcio, potassio, magnesio, vitamina A e sali minerali. Oggi lo preparo con qualche aggiunta. Con i fagiolini appunto e con la crema alla scamorza affumicata di bufala. Se volete aggiungere un elemento di croccantezza potete saltare le patatine in padella un attimo! Adorerete questo connubio...affumicato, dolce, morbido e delicato. Un piatto completo. 

Ingredienti per 4 persone
un polpo da 800 g 
400 g di patate 
200 g di fagiolini  
un dl di vino bianco 
una cipolla 
una costola di sedano
una foglia di alloro 
Un rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva 
sale, pepe 
Una scamorza di bufala affumicata Caseificio Giordano gr 150
Latte fresco gr 80 ma verificate la consistenza in corso d'opera !!


Lavate le patate e mettetele a cuocere in abbondante acqua fredda per circa 30 minuti, o finché non riuscite a prenderle con una forchetta. In un’ampia pentola fate scaldare acqua, poco sale, l'alloro, cipolla, carota, sedano e il vino bianco, poi quando sta per andare in ebollizione immergete 3 volte il polpo, sollevandolo ogni volta, nell'acqua bollente, infine lasciarlo a bollire in acqua finché non si ammorbidisce, almeno 45 minuti, verificate con una forchetta se è' cotto, deve essere davvero morbido. Lasciarlo raffreddare nella sua acqua quindi scolatelo, privatelo della pellicina e riducetelo a pezzetti regolari. Spellate le patate ancora calde e tagliatele a quadretti regolari. Unitele al polpo e condite. Aggiungete il rosmarino e lasciate insaporire.


Spuntate i fagiolini e lessateli in acqua bollente salata per circa 10 minuti, scolateli e mescolateli in una terrina con le patate e il polpo. 

Grattugiate grossolanamente la scamorza affumicata. Portate a ebollizione il latte e unite la scamorza grattugiata, quindi mescolate costantemente con una frusta fino a quando non si sarà quasi del tutto sciolta creando una crema che comunque risulterà granulosa proprio per assaporare meglio il gusto e il profumo intenso del formaggio. Salate a piacere.

Per comporre ogni singolo piatto versate sul fondo la crema di scamorza, adagiate i fagiolini cercando di sistemarli in maniera ordinata, ponetevi sopra un largo coppapasta e riempitelo con il composto di polpo e patate. Eliminate il coppapasta, passate un giro di olio extravergine, un rametto di timo sfogliato e una grattugiata di pepe nero. 


mercoledì 16 settembre 2015

Super eroi! Si può! Naturalmente con super Nergi...sorpresa!Sorprenditi soprattutto

ITu l'hai mai provato il Nergi?? Una pubblicità di tanti anni fa invogliava ad assaggiare un nuovo prodotto disponibile sugli scaffali del supermercato e quando mi hanno raccontato la favola di questo frutto dalle molteplici virtù e proprietà nutritive, mi è balzata alla mente quella frase..tu l'hai mai provato..?? La curiosità ammetto fosse notevole dato che prima del pacchettino da aprire appena consegnato a casa, mi avevano inviato mail e informazioni al riguardo..bazzicando sul web leggevo indizi sul gusto di questo piccolo frutto nuovo, un baby kiwi...tutto italiano...piemontese per l'esattezza!! Bio e naturale! La curiosità è donna dicono e io non nascondo la mia al riguardo. 

venerdì 31 luglio 2015

Greek Italian summer style...involtini di zucchine e feta


Estate..ricordi di sapori e di viaggi, immagini frammentate di gusti nuovi, di accostamenti forse mai provati ma solo pensati..desiderio di rivivere emozioni anche solo assaggiando qualcosa che ce le riporti a filo di pelle. Feta uguale Grecia lo so!! Zucchine uguale sud d'Italia, perché li le verdure raccolte nell'orto e vendute pochi minuti dopo su una cassetta di legno consunto in un angolo ombroso di marciapiede hanno un altro gusto..non sanno di finto come quelle del frigo di un supermercato o troppo acerbe o semi falsamente mature..
La panure la inserirei pressoché ovunque, possibilmente preparata con pane casalingo seccato e frullato..non si butta il pane e già ve lo dissi. La frutta secca ha proprietà nutritive notevoli ma spesso viene demonizzata perché se me teme l'apporto calorico..sdoganiamola, non vi fa certo ingrassare una mandorla in più.. Ora vi manca un buon vino fruttato e fresco ..fatevi un aperitivo o un antipasto con questi involtini..semplici e gustosi, vegetariani e pure poco calorici!!


lunedì 20 luglio 2015

Focaccia con cipolla di Breme caramellata e uvetta..merenda perfetta

Come già vi ho raccontato sono una impastatrice folle..neppure il caldo torrido di questi giorni mi impedisce di affondare le mani nella farina e impastare pane, focaccia e pizza per me e gli amici. Ieri ero da una amica che ospitava nel suo giardino e in piscina una troupe di amici dei figli..tutti affamati. Ho impastato per tutti..mi avevano appena regalato un prodotto che ritengo ottimo e che si può reperire solo in questo periodo in una determinata area geografica, presso i produttori stessi. Si tratta della cipolla di Breme, la cui tipicità e' influenzata in modo determinante dalla congiuntura di alcuni fattori quali il terreno, il microclima, l’umidità, i venti della zona di produzione..in provincia di Pavia.
Nel Giugno 2008 il Comune di Breme ha istituito ufficialmente il marchio De.C.O. alla “Cipolla Rossa di Breme” riconoscendo l’importanza di proteggere e tutelare la sua unicità. 

Che sia rossa ve l'ho già detto..ha sapore intenso ma molto dolce. Se ne trovano di grandissime! È' ottima per preparare marmellate da abbinare a formaggi e carni saporite. Io la uso spesso per preparare questa focaccia..va bene anche quella di Tropea ovviamente..ottima direi. L'utilizzo dell'uvetta crea un agrodolce eccezionale.

venerdì 10 luglio 2015

Scoprendo nicchie di eccellenza e sapori a me sconosciuti

Il formaggio altro non è che latte cui viene tolta l'acqua..dice il casaro. Non sapevo questa semplice definizione!! Neppure ero a conoscenza dell'esistenza, a pochi km da casa, di una cascina, l'azienda Baroncina, con allevamenti di Frisona e produzione di latte che, grazie a performance davvero eccellenti, si colloca ai primi posti a livello nazionale. Latte peraltro che viene trasformato direttamente qui dove vengono prodotte varie tipologie di formaggi dal Grana ai formaggi molli, paste filate e ricotta. L'azienda Baroncina infatti appartiene ad un centro di sperimentazione finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, di quelli da additare con orgoglio dato che qui, al CRA-FLC, centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero casearie, si punta seriamente all'eccellenza, alla ricerca, all'innovazione continua.
Mi hanno invitata a visitare questo luogo in occasione della presentazione, legata ad Expo 2015 e organizzata dall'Associazione Alti Formaggi, di un formaggio che ammetto non aver mai assaggiato in precedenza: il Salva Cremasco. Immaginavo di dover indossare stivaloni e di sporcarmi e di impregnarmi dell'intenso odore delle preparazioni casearie in realtà qui pare di essere in una clinica!

martedì 30 giugno 2015

Pizzocheri e Polenta in versione estiva!

Nell'immaginario collettivo alcuni piatti sono automaticamente abbinati ad un consumo in alcuni mesi o stagioni. In effetti io per prima non proporrei un menù bollente nella calura estiva. Non necessariamente un ingrediente che ti fa trasportare ad occhi chiusi ad un camino, pioggia battente, neve, scarponcini da montagna o giacca antivento va cucinato nelle tradizionali varianti. Oggi vi propongo una ricetta con i pizzocheri! Anche una con la polenta! A giugno! Con ingredienti leggeri e di stagione. Semplicemente i pizzocheri li sostituisco ad un altro tipo di pasta. È' il condimento classico dei pizzocheri, formaggi, burro, verze, che ce li fa proiettare in una dimensione autunnale! Oggi sono in versione primavera/estate. Vi ho raccontato che durante il mio show cooking ad Expo ho conosciuto una persona che mi ha parlato con passione dell'azienda per cui lavora e dei loro prodotti. E ormai sapete anche che sono una fautrice del Made in Italy. Delle piccole aziende che come questa, fondata nel 1800, continua ad investire sulle persone, su qualità e rispetto della tradizione, su energie verdi, sulla ricerca di ingredienti sani e lavorazioni attente, al fine di offrire prodotti sani e genuini, come quelli delle nonne. 
Oggi vi lascio due ricette con due ingredienti di questa azienda..per dimostrarvi che pizzocheri e polenta vanno consumati anche durante i mesi estivi, perché, realizzati con grano saraceno, contengono meno carboidrati e più fibre rispetto alle normali paste di grano duro, quindi ci aiutano a controllare glicemia e calorie! 

Dimenticavo,,,preparateli per i vostri bimbi. Magari i pizzocheri con tante verdure così sono più complicati da far accettare e provare ma con gli sformatini di polenta andrete sul sicuro e farete mangiare ai vostri figli le famigerate verdure e il formaggio..la crosticina li renderà ancora più invitanti! Credetemi! 

Pizzocheri Il Moro con verdurine croccanti


Ingredienti