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mercoledì 13 ottobre 2021

I pomodorini secchi fatti in casa...anzi in Sicilia, a Modica, che io sento casa...

Sono andata in uno di quei vecchi negozi di tessuti con gli scaffali traboccanti di meraviglie per comprare il tulle ...


I datterini Bío li avevo acquistati tornando dalla spiaggia nella zona di Pachino ove basta imboccare le stradine sterrate tra i campi infiniti colmi di preziosi grappoli rossi! Dopo anni di vacanze siciliane in cui acquistavo chili di pomodori secchi, un ingrediente che adoro aggiungere alle ricette e mangiare come fossero noccioline mentre cucino, quest’estate ho deciso di prepararmeli da sola, grazie ai preziosi suggerimenti e consigli di Francesco della @masseria_quartarella ... complice il caldo torrido e secco di questi giorni sono bastate poco più di 24 ore affinché i pomodorini, tagliati per il lungo ed adagiati su un asse di legno ricoperti con po di sale, avvolti dal velo bianco delle spose così da impedirne l’assalto da parte di insetti e lucertole, si siano seccati alla perfezione !!!



a quel punto li ho tuffati in acqua bollente e fatti asciugare ancora mezza giornata all’ombra ed ora sono pronti nei sacchetti per farmi sognare quando rientrerò a casa! Così potrò sentire ancora i profumi di questa terra che amo come se fosse la mia terra natale. Avete mai provato a preparare i pomodori secchi? Bastano #pomodoricilieginibio o pomodori datterini  e tanto sole siciliano …basta riporli in un sacchetto di carta e si conservano per mesi anche in freezer. Altrimenti potete metterli in un vaso di vetro con olio extravergine d’oliva e basilico, qualche fogliolina di origano secco, aglio..insomma quello che più preferite! Così da gustarli per un aperitivo o in una insalata particolare!








#siciliabedda #sicilylifestyle #sicilylover #modica #francescadiaries #cucinaitaliana #driedtomatoes #homemadefood

mercoledì 5 agosto 2020

Orecchiette pugliesi con rucola selvatica e pomodori ciliegini...

W le orecchiette!!  Adoro personalmente la pasta di semola fresca, la sua consistenza e versatilità oltre che velocità di cottura che mi salva sovente quando mi ritrovo con i figli affamati... ho provato a proporla in una versione tricolore, tipica ricetta pugliese quindi proveniente da zone molto care a me e alla mia famiglia ed è stato un successo! adesso me la chiedono spessissimo! le orecchiette con la rucola selvatica e i pomodorini ciliegini, saltati in padella semplicemente con un poco di olio extravergine di oliva ! Saporite e semplicissime da preparare .. la cosa incredibile è che ho trovato tantissima rucola selvatica sui monti valdostani ove trascorro parecchio tempo. Incredula ho visto queste piante nei prati e ho provato a sentire l’inconfondibile profumo...ormai..qui sui monti cresce ovunque ed è saporitissima oltre che profumata... pizzica la lingua come quella dei campi assolati del sud!!! Ne raccolgo sacchetti mentre vado a camminare...

Le dosi riportate sono per tre-4 persone...la pasta fresca rende poco!
  • 600 gr di orecchiette fresche
  • 450 grammi di rucola
  • 1 spicchio di aglio
  • 8 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 20 pomodorini ciliegini 
  • sale q.b.
  • Pulire e lavare la rucola, mettere a bollire l’acqua per la pasta e, non appena bolle lessare le orecchiette insieme alla rucola...i tempi di cottura della pasta fresca sono infatti davvero veloci. Nel frattempo saltare in una padella in olio extravergine di oliva i pomodorini tagliati a metà e l’aglio, se di vostro gusto. Basteranno pochi minuti. Scolare rucola e orecchiette e farle saltare in padella per qualche minuto insieme ai pomodorini. Servire.



martedì 14 luglio 2015

Un primo completo. sano. spaghetti di grano saraceno con sgombro, pomodorini, gamberi

Fidelin del Moro con sgombro, datterini, gamberi e trito aromatico

Vi ho già parlato in un post precedente di quanto io abbia apprezzato i prodotti di questa realtà valtellinese che ho incontrato durante lo show cooking che ho fatto ad Expo2015. Una piccola azienda che sa ancora di artigianale e che trasmette a chi la incontra l'amore per il rispetto delle tradizioni e per il trattamento eccellente della materia prima. Quest'oggi ho cucinato la loro pasta di grano saraceno e voglio dire agli appassionati della pasta trafilata al bronzo che anche questa rimane rugosa se scolata per tempo e si imprime al meglio dei sapori del sugo in abbinamento. Ho scelto una base di pesce, sia perché io amo il pesce, sia perché comunica una sensazione di leggerezza e digeribilità che nel periodo afoso sono fondamentali. Qui abbiamo un piatto unico e completo dal punto di vista nutrizionale. Abbiamo vitamine, beta carotene e licopene dai pomodori, erbe aromatiche che ci permettono di limitare l'uso di sale, omega 3 e 6 e proteine dal pesce, sali minerali e fibre nel tipo di pasta scelto. Una pasta che assaggiata da sola ha un gusto intenso oltre che un effetto saziante notevole grazie all'utilizzo di grano saraceno e semola di grano duro, elementi ben poco raffinati e quindi con inferiori indici glicemici. La salute e la forma fisica si ottengono anche a tavola ricordatelo. A volte tanti integratori sono inutili se le stesse sostanze si trovano in natura nel cibo che ingeriamo. Ci si cura anche con gli alimenti. Anzi con una scelta mirata degli stessi...parlo di food o fitness?? Entrambi credetemi. 

INGREDIENTI