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domenica 30 settembre 2018

Un dessert che profuma di Sicilia... biancomangiare o bavarese alla pasta di mandorla

Ogni viaggio è scoperta per me e la mia famiglia..anche il luogo che già ci ha accolto in precedenza, magari anche svariate volte, ha sempre conoscenze da trasferire e sapori nuovi da farci apprezzare... questa estate la Sicilia ci ha coccolato è fatto scoprire una zona che ancora non avevamo approfondito...il Ragusano e l’opulenza del suo Barocco. Base a Modica in un paio di bed and breakfast dove sentirsi a casa e dove consumare lunghe colazioni tra brioches e pane cunzato... granite alla mandorla o pistacchio e paste ricche di profumi e ingredienti eccezionali... come ogni anno al rientro dal mio amato sud ho riempito la valigia di sapori da riproporre per non subire troppo il rientro routinario e portare il sole nei contorni indistinti e nebbiosi della mia città ... tra questi ingredienti ne ho scelti un paio per la ricetta che vi propongo.. un biancomangiare preparato con i panetti di pasta di mandorla sul quale grattugiare qualche scaglia di granuloso cioccolato modicano, scelto nella versione con fleur de sel per contrastare la dolcezza estrema del dolce di mandorla.. la peculiarità di questo cioccolato è il procedimento di lavorazione della massa di cacao ottenuta dai semi tostati e macinati, che viene sempre mantenuta ad una temperatura massima di 35-40 °C così da non sciogliere i cristalli di zucchero che rimangono integri all'interno della pasta. Da qui la tipica consistenza granulosa al palato. Tante le varianti, dalla aggiunta di spezie tipo cannella, vaniglia, zenzero, peperoncino, sino a scorze di limoni o arancia siciliana e alla scelta di differenti percentuali di massa di cacao, mai comunque inferiore al 65%. 

I panetti di pasta di mandorle o pasta reale, ottenuti dalla lavorazione delle mandorle con miele sino ad ottenere appunto una pasta malleabile che viene utilizzata in molteplici ricette come nella preparazione di pasticcini alle mandorle o della frutta martorana ( che pare sia stata inventata nel convento palermitano della Martorana nel lontano 1100), sono purtroppo difficili da trovare dalle mie parti, al nord...ecco perche questa estate ne ho acqquistati una ventina prima della partenza, parte per fare l'amato latte di mandorla in casa e parte per altre ricette come quella che sto per proporvi. Ma veniamo alla ricetta appunto... che volendo potete completare sostituendo il cioccolato con una riduzione di frutti di bosco o di arancia amara o... a voi la scelta.

mercoledì 10 maggio 2017

Biscotti morbidi al profumo di arancia, mandorla e zafferano Zaffy

Quando ho deciso di candidarmi per la partecipazione a questo contest ideato da  Fuudly, http://www.fuudly.com/magazine/contest-cucinaconzaffy-2, #cucinaconzaffy, il social network sul mondo food, in collaborazione con lo zafferano Zaffy, storico marchio tutto orgogliosamente italiano che produce e commercializza questo prezioso fiore e spezia, ho cominciato a pensare a qualcosa che non fosse già stato riproposto precedentemente..accostamenti possibilmente inediti..chissà se ci sono riuscita. A me il risultato finale è personalmente piaciuto. L'utilizzo della farina di farro ha dato una ruvidità al palato che e' stata apprezzata. Il profumo di questi preziosi stimmi riesce davvero a conferire la sua identità anche se combinato con altri sapori..così, dato che avevo in frigo l'ultimo, ahimè, panetto di pasta di mandorle acquistata nella amata Sicilia, il mio pensiero è stato di provare a riportare i sapori e i profumi di alcuni ingredienti che mi rimandano a quel magico luogo e che ho pensato di abbinare allo zafferano. Sono nati questi biscotti che mescolano desiderio di vacanza, ricordi e i profumi di arancia, mandorla, cioccolato fondente e ovviamente zafferano, amata preziosa spezia dorata, vanto nazionale, ricca di minerali, vitamine e antiossidanti..usato pure come antidepressivo! Può apparire un paradosso che io prediliga il salato e abbia pensato ad una ricetta dolce con un ingrediente che solitamente utilizzo in preparazioni salate ma da tempo pensavo ad un suo impiego in pasticceria..chissà !! 



mercoledì 29 luglio 2015

Caffe shakerato in gelatina con cuore morbido di ricotta e cioccolato


Inno alla velocità e semplicità di esecuzione per questo dolce. Scaturito dalla mia dipendenza dal caffè nella sua variante estiva..il caffè freddo. Dissetante e rinvigorente sia al baracchino della spiaggia che a casa..me lo preparo spesso. Poi scopro che ne esiste una versione già pronta in bottiglia di vetro..da provare. Ottima!! Un infuso che racchiude ben 5 varietà di caffè al suo interno è una quantità di caffeina pari a mezza tazzina di caffè quindi si può bere anche la sera! L'idea di utilizzarla per questo dessert ovviamente nasce dall'ospite improvviso e dal frigo semivuoto..dalla finestra entra un vento caldo e appiccicoso, fastidioso in effetti. Il dessert del dopo cena deve essere leggero e rinfrescante. Invece di offrire un caffè agli amici decido di preparare loro una fresca gelatina al caffè con un cuore morbido di ricotta fresca e gocce di cioccolato..che mi ricordano un vizio che una nota paninoteca milanese concede ai suoi clienti quando bevono il caffè a fine pasto..il bocconcino di gelato alla panna ricoperto al cioccolato. Accoppiata vincente. Dimensioni mignon ovviamente..anche la linea vuole la sua parte. La ricotta oltretutto, ricca in calcio e proteine, contiene pochi grassi e poche calorie. La goccia di cioccolato aiuta l'umore . Appagati ma non appesantiti. Ecco come l'ho preparato. 
Volendo potete inserire nel caffè in ebollizione del cardamomo che ovviamente poi dovrete togliere prima di trasferire nei contenitori..il vostro dessert sarà profumatissimo..

martedì 21 luglio 2015

Tra chiacchiere e grembiuli...la torta di pane e cioccolato

Chi ha avuto la fortuna di instaurare un rapporto simbiotico con la propria nonna capisce perché ancora oggi il solo pensiero di ricreare in cucina qualcosa che mi riporta a lei mi illumina il volto.
Oggi vi lascio una ricetta di una nonna. Non della mia ma di quella della amica e collega Monica Bergomi, www.lalunasulcucchiaio.blogspot.it . La quale mi ha proposto di cucinare insieme questa torta. Un profumo di tradizione e di ricordi, di ingredienti poveri e di recupero, argomento quanto mai attuale in questa congiuntura che ci inculca il concetto del non sprecare e del non buttare nulla. Il pane la fa da principe in questa preparazione e anche il più scettico di voi al riguardo avrà di che ricredersi. Con il pane avanzato abbiamo realizzato una bontà.. Tra le innumerevoli varianti di questo dolce vi trascrivo la ricetta originale della nonna di Monica. 

lunedì 13 luglio 2015

Frutta da smaltire ...ecco la torta di mele o pere più facile e veloce che ci sia..

Capita che amici mi avvertano che passano a trovarmi e ho pochissimo tempo per intavolare qualcosa..oppure che ho nel frigo mele o pere vecchie che mi guardano ogni volta che lo apro e mi spiace buttarle..o il desiderio di un dolce non troppo calorico..o ancora voglio far mangiare la frutta ai bimbi...per non parlare di quando sono ospite di amici che mi chiedono di improvvisare un dolce e non hanno la bilancia da cucina..ecco ho riassunto alcune delle motivazioni che mi portano a infornare spessissimo questo dolce. Sicuramente lo preparo una volta la settimana. Le cose semplici non necessariamente vanno banalizzate anzi. Un dolce che ha una durata limitata, non solo perché viene divorato ma anche perché essendo ricco di frutta che bagna l'impasto, dopo un giorno perde la soffice consistenza di quando lo si sforna. Ma il profumo che sprigiona? Ahhhh stupendo aroma. 

Eccovi la torta sprint alle mele o pere