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sabato 25 giugno 2022

La casa del futuro è ora, presso la show room LG Signature Kitchen Suite a Milano

È iniziato ufficialmente questo atteso salone del mobile a Milano che segna una ripartenza dopo i periodi sonnolenti di pandemia. Sono passata presso la showroom di LG Signature kitchen Suite che oltre a presentare la linea di lusso degli elettrodomestici LG vuole onorare alcuni sapori e prodotti italiani sinonimo di eccellenza e qualità.

E scoprendo la casa dei sogni, le novità di casa LG come i frigoriferi convertibili che permettono temperature differenti nei vari cassetti e assumono a piacere la veste sia di frigo che di freezer, forni che ci propongono le più svariate possibilità di cottura compreso il fritto ad aria e che ci permettono in un’ottica totalmente smart di poter custodire le nostre ricette del cuore, piani ad induzione che ci invogliano con tecniche di cottura lente e a basso consumo energetico, fino alla cantina dei miei sogni per mantenere le bottiglie alla combinazione perfetta di temperatura luce e umidità grazie a triplo vetro e apertura touch!



Tutto ovviamente collegabile al nostro smartphone via Wi-Fi per poter controllare anche a distanza le nostre preparazioni!

insomma possiamo impostare qualsiasi oggetto anzi elettrodomestico, uscire di casa, andare magari ala lavoro e permetterci di avere ospiti a cena senza dover impazzire perchè non abbiamo riposto il vino in fresco o cotto le salse di accompagnamento alle nostre preparazioni! possiamo chiedere al nostro forno di autopulirsi o di far lievitare l'impasto per il pane...ovviamente per una vecchietta come me sicuramente sarebbe opportuno e necessario l'aiuto della prole ma presso lo show room LG mi hanno assicurato che ce la potrei fare pure io! Magari anche ad utilizzare la prima TV Rollable LG sign oled con una tecnologia che permette di essere super sottile e di riavvolgersi per diventare una normale consolle e sistema audio quando non viene utilizzata per lo schermo! Mentre scrivevo i miei appunti ho piacevolmente assaggiato alcuni prodotti di un made in italy di cui andare fieri, dal pane condito con zeste di limone e aceto balsamico invecchiato anni, al miele -salviamo le api è uno dei temi piu scottanti de momento- ai fruttoli preparati nel frigo che si trasforma in freezer con frutta fresca e miele, fino all'immancabile calice di bollicine ! Ricordiamoci che mai come ora è fondamentale ragionare in una ottica green ed impegnarci a condurre uno stile di vita sempre piu sostenibile e anche gli elettrodomestici posso contribuire verso questa direzione, partendo dal rispetto delle materie prime in ogni loro forma di successiva preparazione. Per questa edizione della design week milanese la show room non ha come leitmotif il consolidato true to food ma anche l'attuale true to nature. Come dimostrato dalla suggestiva illustrazione di Carlo Stanga che ci accoglie, con una MIlano che rafforza il suo legame con la natura.

mercoledì 21 novembre 2018

alla scoperta dell'olio extravergine di oliva...e di OlivYou, non solo e commerce, anzi!


Per una appassionata di olio extravergine di oliva quale sono io, sempre alla ricerca di piccoli produttori italiani che offrano un prodotto eccellente e lavorato solo seguendo certi standard, la conoscenza della realtà OlivYou è stata una sorpresa. Un portale nato da un progetto di circa un anno fa per far conoscere appieno quel territorio immenso tanto affascinante quanto poco esplorato che è appunto l’olio ...un prodotto che davvero rappresenta la nostra penisola e tutto il mondo del food ad essa legato..

mercoledì 14 febbraio 2018

All’ombra della Madonnina del Duomo di Milano, ho provato per voi il 7’s Gio’, ristorante e bakery, colazioni e molto altro.


Perdonatemi l'inglesismo ma il mio primo pensiero appena varcata la soglia del 7’s Gio’ e’ stato di un locale multitasking..ora vi spiego il perché. L’ho conosciuto di recente in una Milano grigia e piovosa, con quella tipica pioggerellina meneghina umida e plumbea, così fine che ti entra nelle ossa e ti fa sognare tepore e relax tanto da spingerti a ricercare da sotto l’ombrello una nicchia allettante sia per la location che per il cibo proposto..
Un ingresso piccolo che ti trasmette il calore di un locale casalingo e non di un caotico rifugio per miriadi di turisti in cerca di cibo in una delle piazze certamente più famose del mondo intero, piazza Duomo a Milano.

martedì 12 dicembre 2017

Alla scoperta della cucina Andina..ristorante Don Juanito a Milano


Solitamente al rientro da un viaggio siamo portati a voler rivivere certe emozioni sensoriali che ci riportano nostalgici a quanto appena terminato…almeno per me è cosi e solitamente io ricerco i sapori, gli accostamenti e i profumi dei piatti appena assaggiati. Non sono mai stata sulle Ande purtroppo, vastissima zona montuosa che investe un’ampio territorio del Sudamerica, affascinante e colorato continente, che va dal Peru’al Cile e all’Argentina, stati tanto culturalmente diversi quanto accomunati nell’utilizzo in cucina di alcuni ingredienti.

Cosi in un Milano gelida e battuta da cristalli di pioggia ghiacciata ho varcato la soglia di un ristorante Andino che mi ha riscaldato l’animo, il Don Juanito. Ormai la capitale meneghina offre un ventaglio ampissimo di proposte culinarie internazionali piu’ o meno adattate al nostro palato ed è davvero possibile compiere un giro del mondo mangereccio  all’ombra della Madonnina.

Il Don Juanito, nato come tavola calda alcuni anni fa, ha voluto e saputo perfettamente crescere ed è ora, complice una sapiente ristrutturazione e la presenza del giovane chef peruviano Alex Huayaney, originario  della zona montuosa di Ancash, che intreccia ai fornelli le personali numerose  esperienze avute tra l’Argentina e il suo paese, un ristorante che ti coccola con piatti d’autore.


venerdì 20 ottobre 2017

In Vespa tra storia e leggende alla scoperta della città di Pavia...

Aggiungere dettagli curiosi ed aneddoti ad una spiegazione storica permette all'utente di memorizzare al meglio quanto gli viene spiegato. Ne sono convinta. Lo verifico sovente con i miei bambini e soprattutto l'ho testato su me stessa proprio recentemente in occasione di una visita guidata in giro per la città dove ormai vivo da più di dieci anni, Pavia, che mi ha permesso di scoprirne scorci e curiosità a me sconosciuti. Mea culpa. L'ho vista con occhi nuovi. Mattoni innanzi i quali ho transitato decine di volte si sono improvvisamente animati in epoche lontane, dense di leggende e toni fiabeschi. Ancora oggi potrei raccontarvi quanto ho appreso..senza ripassare i miei appunti. Se poi aggiungi che la favola ti viene raccontata mentre respiri la città e la ammiri a 360 gradi a bordo di una Vespa 125 di colore blu bacio Perugina super chic (ma può essere anche gialla o verde o rossa a seconda del giro prescelto), mentre un autunno timido colora di magico arcobaleno il foliage e l'aria è ancora tiepida, da Ivan Fowler, un australiano doc già cantante lirico che a tratti ti delizia con qualche versetto musicato nonché scrittore di un romanzo ambientato sulle colline pavesi, io ritengo che gli ingredienti per una riuscita ottima del progetto ci siano tutti... Ivan è uno dei soci di I viaggi di Tels e quindi anche di Vacanze Pavesi, mente organizzativa dei Tours in Vespa e di innumerevoli tappe culturali italiane da visitare con la modalità dello history telling, una formula davvero interessante! ...beh ovviamente la partenza prevede una colazione profumata di paste e caffè in una nicchia amena dove soffermarsi senza fretta, presso Il Girasole di Travaco, ai bordi di Pavia.

martedì 27 giugno 2017

Tuttofood 2017.. Una settimana densa di appuntamenti in una Milano capitale del mondo food...

Appena conclusa una vera maratona meneghina tutta da mangiare, la città si conferma un vero importante punto di riferimento per il mondo food..un tourbillon di eventi ai quattro poli della Milano non più da bere ma da mangiare, purtroppo spesso in contemporanea, che si sono susseguiti per dieci giorni gourmet. La Milano week and food ha registrato il tutto esaurito tra cooking show, assaggi, degustazioni, conferenze, flash mob come quello della scuola della Cucina Italiana in piazza Cadorna, Taste of Milano con la cucina stellata alla portata di tutti, corsi e laboratori per grandi e piccini sino alla edizione 2017 di Tutto Food e ad una conferenza tenuta da Barack Obama sul tema nutrizione e sprechi. Presenze numerosissime e interesse fortissimo hanno consacrato Milano la capitale internazionale non solo del design ma ora anche del food. Chapeau a chi ci crede da tempo ed ha investito su questa linea. La Milano Food city e' una realtà.

Evento trainante da varie edizioni e' stato Tuttofood2017, presso la fiera di Rho, una vetrina appetitosa per tante aziende serie che fanno del Made in Italy un vero orgoglio. Magari piccole aziende a conduzione familiare o quasi che meritano invece la possibilità di affacciarsi a mercati internazionali ove proporre i loro prodotti e la qualità unica della nostra penisola: questo soprattutto è Tuttofood dal mio punto di vista. Ho assistito personalmente all' affollamento presso vari stands visitati di buyers provenienti da tanti paesi, desiderosi di avere notizie sui prodotti e sui metodi di lavorazione piuttosto che ovviamente di assaggiare. Un crocevia impressionante...grazie ad una formula che si evolve a ogni edizione aggiungendo nuovi settori, nuove proposte, focalizzandosi sui segmenti e target a maggiore crescita e aggregando competenze specialistiche da tutto il mondo agroalimentare. 
 

Tanti appuntamenti specializzati sotto lo stesso tetto, ben 180mila mq di superficie per accogliere oltre agli espositori anche una fitta agenda di eventi mirati alla divulgazione della ricerca sull'alimentazione (spazio Nutrizione), che assurge appieno al suo ruolo anche medico curativo. 
E ancora la partnership con Seeds&Chips che porta in fiera il Global Food Innovation Summit e ci presenta una schiera interessante di start-ups, aziende, università e istituzioni protagoniste della rivoluzione agrifoodtech 4.0, oltre che di contenuti di conoscenza di alto livello. A Seeds&Chips l’ospite d’onore è Barak Obama, 44° Presidente degli Stati Uniti d’America.

Nuove aree dedicate alla frutta e verdura e a prodotti innovativi ad esse legati. Accordi con le catene più importanti della grande distribuzione che si fa sempre più portavoce di tempi legati alla alimentazione e che spinge una costante collaborazione appunto tra produttore e distributore finale che si fa portavoce di rinnovate esigenze alimentari e di packaging da parte dei consumatori. 

La mia prima impressione è di una notevole presenza di aziende impegnate seriamente a trasferire in un cibo relativamente di massa degli ingredienti di qualità ...il junk food io non l'ho visto..anche prodotti che possono far storcere il naso ad alcuni puristi del sano, bio, fattori casa etc, si sono presentati con una nuova veste...la merendina per i bimbi contiene olio extravergine e farine meno raffinate magari mescolate con altri cereali nobili, l'agricoltura biologica offre ad esempio un riso nettamente superiore come gusto e tenuta di cottura, o ancora tanti semi e legumi così preziosi per tenere a bada la glicemia e per fornire elementi nutrizionali preziosi anche per coloro i quali per scelta personale o per effettivi problemi allergici non possono cibarsi di alcuni prodotti.
Ho apprezzato personalmente lo spazio dedicato ad un vanto della nostra terra ovvero l'olio extravergine di oliva che va assolutamente tutelato dell'invasione di etichette di dubbia provenienza. I nostri produttori me ne fanno degustare di eccellenti e io che amo anche il lato estetico ovviamente passo dai ragazzi di Muraglia per ammirare la nuova collezione di orci dipinti a mano a tema pesci colorati e i nuovi olii aromatizzati sedano, zenzero, limone e peperoncino che vanno ad affiancare le linee più tradizionali monocultivar più o meno intense ( www.muraglia.com) ..due taralli ai semi di finocchio ed un bicchiere di vino prima di passare da Petti mentre inizia lo showcooking dello chef Max Mariola che delizia il pubblico con una ricetta a base della profumata salsa di pomodori 100%toscani..
Giusto per rimanere in tema di salsa di pomodoro anzi degli amati pomodorini pachino ecco che allo stand Agromonte la bottiglia di passata diventa super fashion, vestita di pizzi e trine che ricordano i tipici ricami siciliani.. E davanti ad una Fiat 500 addobbata come per una processione nella assolata Sicilia mi presentano il nuovo packaging e le nuove salse al basilico, al peperoncino sempre con i preziosi sugosi pomodorini! ..storie di piccole aziende che riescono ad imporsi sul mercato grazie a dedizione, innovazione e bontà..dal profondo Sud portano sapori e tradizione ovunque..
Rosso pomodoro che mi fa venire voglia di bianco mozzarella..di quelle che tagli e sprigionano profumo di latte ...quante ne ho assaggiate a tutto food...saporite e pastose, come quelle di 
e del Caseificio Giordano che abitualmente compro essendo per me praticamente a km zero, ve ne ho parlato in precedenti posts...
per restare in tema mi fanno assaggiare una pizza croccante il cui impasto ha la firma delle amate farine Varvello, ricche di preziose fibre solubili e a basso indice glicemico.
In tema di farine ho davvero apprezzato l'impegno nella ricerca e utilizzo di grani nobili, sani, con ridotto impatto sulla glicemia e magari gluten free e bio.
Farine che curano...Il Molino Filippini mi ha piacevolmente stupito per la passione e la professionalità, azienda di Teglio in Valtellina, che cura ogni minimo dettaglio nella scelta di materie prime genuine, nella continua innovazione dei processi produttivi, nel controllo qualità e nel loro utilizzo in una svariata proposta commerciale,  che spazia da farine con e senza glutine, preparate con diversi tipi di cereali, alla pasta di grano saraceno bio, ai legumi bio e alle farine realizzate con gli stessi..sino alle proposte di cereali per la colazione..una di quelle aziende italiane che meritano di essere menzionate per come lavorano e anche per come ti accolgono allo stand col sorriso, la dedizione e la gentilezza, per nulla scontate altrove..

Una miriade di pasta per rimanere in tema cereali..compresa quella originalissima al caffè proposta dalla azienda in collaborazione con Kimbo..ah l'inventiva partenopea e' unica!! I primi a offrire sul mercato due eccellenze del loro territorio in questo piacevole connubio, la storica professionalità del pastificio che opera da tre generazioni in questo settore e ha riconoscimento IGP, 150 formati diversi di pasta e ben 24 brevetti tra cui una originalissima forma a pentolino che può essere utilizzata come recipiente per un finger food, e il rinomato caffè Kimbo qui utilizzato dopo essere stato tostato e polverizzato. 
Rimanere folgorati dalla quantità di aziende che producono riso..si può! Ma ne ho conosciuto uno che ancora non avevo provato, il Nerone, un riso nero dal Chicco più grande e che non si apre in cottura, ha una maggiore durata una volta cotto e ovviamente è bio..me lo propone l'azienda familiare Cascina Belvedere di Vercelli, che comunque offre numerose qualità di riso e lo esporta in ben 36 paesi nel mondo..
Ancora farine...pizza!!!


Potrei proseguire all'infinito..alla prossima!
www.tuttofood.it
www.agromonte.it
www.molinofilippini.com
www.lafabbricadellapasta.it
www.caseificiogiordano.it
www.farinevarvello.com
www.frantoiomuraglia.it
www.ilpomodoropetti.com
www.biscottificiorossi.it
www.cascinabelvedere.com


mercoledì 2 novembre 2016

Il giro d'Italia, enogastronomico, in 24 ore...a Milano Golosaovviamente..tre giorni di degustazioni, assaggi e presentazioni

Ogni fine lascia sempre una patina di rammarico. A me capita regolarmente con le manifestazioni gastronomiche cui arrivo, sempre trafelata ovvio, armata di blocco appunti con lista stile ingegnere che non sono di tutto quello che voglio assaggiare, conoscere o approfondire. Non ci riesco mai. Il fato, incarnato nella mia capacità di chiacchierare anche con i muri, mi porta a spuntare ben poco di quella lista ...l'ultima edizione di Milano Golosa, manifestazione gastronomica creata da Davide Paolini tenutasi dal 15 al 17 ottobre a Palazzo del Ghiaccio di Milano, non ha fatto eccezione. 
Premetto che l'ho apprezzata. Ho conosciuto piccole realtà aziendali, quasi veri artigiani, che a dispetto appunto delle dimensioni delle loro aziende magari dislocate in zone semi sconosciute della nostra bella penisola, guardano avanti e puntano a diffondere il loro credo in termini di purezza in cucina, il tema appunto di questa edizione, a macchia d'olio. Senza confini territoriali.

lunedì 27 giugno 2016

E poi c'è Cortilia, prodotti freschi, artigianali e bio a portata di click

La legge di mercato..l'incontro tra una specifica domanda ed una offerta in grado di soddisfarla..su questo fondamentalmente si basa il successo di una idea imprenditoriale, di un pensiero che diventa improvvisamente business. Una bella start-up non c'è che dire, conquista. Avete presente quanti di voi, così come me, impossibilitati la mattina a recarvi al mercato rionale per la spesa di alimenti freschi, trovano difficoltà nel reperimento degli stessi nei canali della grande distribuzione..tipo verso sera quando si esce dall'ufficio e quel che rimane sugli scaffali è davvero triste o comunque drammaticamente proveniente da paesi lontanissimi quindi ricoperto di pellicole di veleno lucente, raccolto acerbo e tuttora in quello stato, inodore e insapore..quanti di noi vorrebbero acquistare prodotti italiani, spesso una rarità, reperibili in teoria a pochi km da casa..ma il tempo, risorsa insufficiente per tutti, impedisce di recarsi dal fruttivendolo che tanto ci piace, ma costa come andare in gioielleria, o dal contadino appena fuori città che invece propone il fresco a prezzi bassi ma appunto è fuori città, e va cercato, selezionato e magari ci impone di acquistare quantitativi fuori misura per il nostro ménage familiare..così nasce Cortilia. Ci pensa lei a svolgere per noi questo compito.

martedì 26 aprile 2016

Cilindri di sfoglia ripieni di asparagi e ricotta con crema allo zafferano..super dietetici

Un'altra ricetta con gli asparagi..lo so! Ma se non li mangiamo ora che sono disponibili, freschi, nel pieno della loro stagionalità!! Mica mangerete quelli surgelati in novembre spero!! Ora è il momento..versatili, curativi e poco calorici..le proprietà non ve le rammento, le trovate nel mio post precedente!! In questa ricetta ho preparato la béchamel con il brodo vegetale..molto meno calorica è pesante..una ricetta davvero dietetica se ci pensate. Nutrizionalmente valida, potete farla in versione vegana sostituendo con ricotta di capra e olio evo anziché burro..insomma, sbizzarritevi pure. Zafferano italiano mi raccomando! Un vanto nazionale! Coltivato in alcune zone d'Italia, in particolare l’Umbria, le Marche, la Sardegna e l’Abruzzo, ma ultimamente altre zone stanno sperimentandone la coltivazione. Io trovo che il nostro sia molto più saporito e profumato di quello estero. Lo zafferano e' paragonato all'oro, non solo per il classico colore giallo ovviamente ma per il suo elevato costo. Del resto la parte che viene utilizzata del fiore, il Crocus Sativus, pianta erbacea che fiorisce nel periodo invernale, sono solo gli stimmi, dai quali si ricava appunto la costosissima polverina utilizzata in cucina, una volta fatti essiccare. Se si acquista quello di qualità ne basta davvero poco..io preferisco gli stimmi ma per comodità tengo sempre qualche bustina di quello commerciale in polvere. Ricco di minerali, vitamine e antiossidanti..usato pure come antidepressivo! 


domenica 3 aprile 2016

Il regalo 2.0. Cene, viaggi, coccole e molto altro, tutto in un cofanetto delle meraviglie .Smartbox

Probabilmente l'aspetto più complicato è il momento della scelta. Sto parlando di quelle scatolette colorate che molti di voi avranno notato nei 3000 corners di alcuni negozi come Media World, Feltrinelli, Unieuro, Mondadori e Esselunga, e ora disponibili anche on line.

mercoledì 11 novembre 2015

Tra antiche dimore, castelli e risaie. La Lomellina

L’assurdità di avere a pochi km da casa certe meraviglie paesaggistiche ed architettoniche e non averle praticamente mai visitate..ecco questo ho provato una manciata di giorni fa mentre incedevo nella scenografica piazza Ducale di Vigevano, pronta ad immergermi nei racconti sulla famiglia Sforza che alla fine del 1400 ha voluto questo trionfale ingresso che anticipasse le ricchezze che gli ospiti avrebbero poi visto nella residenza, il Castello visconteo-sforzesco. Una piazza rettangolare con tre lati porticati dominata dalla cattedrale di Sant’Ambrogio di epoca rinascimentale ma dalla facciata barocca, che fu aggiunta per volontà di un vescovo architetto in un secondo momento al fine di renderla maggiormente simmetrica rispetto la planimetria della piazza stessa. 


La leggenda narra di una botola al centro di questa imponente piazza,

domenica 8 novembre 2015

La ciambella marmorizzata..un classico rivisitato dai miei figli

I miei bimbi adorano la torta marmorizzata. Una ciambella classica e sempre piacevole per il the, la colazione o il dopo cena. I tre monelli trovano un po' amara la parte al cacao, forse perché uso un cacao bio parecchio corposo come sapore e consistenza. Così un giorno, anche per terminare un panetto di pasta di mandorle che mi porto' una amica dalla Sicilia, ho provato a sostituire parte del latte vaccino con una parte di dolcissimo latte di mandorla preparato facendo sciogliere il panetto in acqua. In verità il risultato fu parecchio cremoso, andammo un po a occhio, ma uscì un risultato strepitoso..la loro ulteriore aggiunta finale, che loro chiamano ridendo Il tocco dello chef, furono piccoli pezzi di cioccolato da aggiungere alla parte scura di impasto una volta messo in teglia da forno. Beh, Federico 11 anni, Leonardo e Francesco gemelli di 8 anni, erano felicissimi. Cucinano spesso con me, anche il salato, cerco di fregarli nascondendo ingredienti a loro non graditi ma questa è un'altra storia....intanto la nostra ricetta..

TORTA MARMORIZZATA XXM 

3 uova intere, 2 etti di farina, 1 etto di fecola, 200 gr di zucchero, 50 gr di cacao amaro bio, 1 etto di burro sciolto, 200 gr di latte e 50 gr di latte di mandorla denso preparato facendo sciogliere a fuoco basso 50gr di pasta di mandorle e 50gr di acqua, dose da ½ kg (cremor tartaro e bicarbonato oppure bustina di lievito, 40 gr di cioccolato in piccoli pezzi.

Mescolare tutti gli ingredienti escluso il cacao. Dividere poi l’impasto in 2 parti, ad una aggiungere il cacao. Ungere uno stampo col buco e disporre l’impasto bianco sulla base quindi gettare cucchiaiate di impasto scuro distanti 1cm l'una dall'altra. Inserire pezzetti di cioccolato nelle parti scure.  Infornare a 180 gradi sino a cottura, forno ventilato, quindi lasciate intiepidire, capovolgete su un piatto, tagliate a fette e servite.



martedì 3 novembre 2015

spaghetti di grano saraceno, gamberi, zucca e zenzero...fibre, vitamine e proteine..tanto gusto che fa bene alla linea e all'organismo

Assaggio una nuova pasta presentata sul palco di Expo presso il Cluster Cereali e Tuberi. Un giovane chef, Mattia Crimea, che nonostante la giovane età e' esecutive chef del ristorante di uno storico hotel nel centro di Sondrio, originario delle zone di produzione di questa pasta, me la fa testare con vari accostamenti. Mi è piaciuta così tanto che ho provato una mia variante con alcuni ingredienti che adoro. La pasta in questione è di segale e l'ha appena lanciata sul mercato una azienda di cui vi ho già parlato, il pastificio Di Chiavenna, piccola realtà in Valtellina, pasta Il Moro, guidata dalla stessa famiglia ormai da ben cinque generazioni di cui apprezzo tanto i prodotti sani e gustosi quanto la filosofia aziendale. Nella ricetta il gusto della segale, antico cereale ricco di fibre e di proteine, si accosta a mio parere a meraviglia con il retrogusto dolce della zucca (vitamine pure) reso parzialmente piccante dalle note di zenzero, con la carne del gambero e la croccantezza appena accennata dei semi di papavero. Ricordate che questa pasta cuoce in un attimo pertanto consiglio di scolarla ben al dente e risottarla nel sughetto dei gamberi! 

domenica 25 ottobre 2015

Incontri ravvicinati con il meraviglioso mondo di Sapise e del riso


L'italiano che trova sempre una via di fuga, che trasferisce in ogni cosa che fa la genialità e originalità che forse ha impresse nel dna peninsulare, che trae vantaggio da un problema e riesce a valorizzare un difetto..ho pensato questo quando ho scoperto che ciò che nel mondo viene considerato una impurità da evitare del chicco di riso, ovvero la sua struttura interna, il cosiddetto gesso, non cristallina ma bianca, e' stato ribattezzato perla dal produttore di riso italiano che ne ha fatto una eccellenza per risotti unici al mondo. 

Il carnaroli e l'arborio hanno infatti la perla più grossa e sono le qualità migliori per ottenere un risotto perfetto. Il mondo del riso questo sconosciuto, non c'è che dire. Durante una assolata giornata autunnale ho camminato lungo argini vercellesi accompagnata da interessanti aneddoti e notizie scientifiche su questo argomento. Con me mio figlio undicenne che scattava foto stile reporter d'assalto e un gruppo di vocianti bloggers accompagnati da curiosi bimbi chiacchieroni. Una giornata per le famiglie. 
Regista del tutto Sa.Pi.Se Risi speciali, azienda sementiera nata in Piemonte nel '78 per volontà di un sardo. A proposito chi di voi sa che la Sardegna, nella zona di Oristano, complici il clima mite e l'acqua ci regala risi qualitativamente notevoli? 
O che in tutta la nostra penisola sono registrate al Ministero ben 200 varietà di riso ma solo 5 occupano la stragrande maggioranza delle coltivazioni! E tra queste non primeggiano le varietà da risotto ma la varietà Sole ( quella delle gallette per intenderci e del sushi italiano), la Luna (parboiled), Terra e Volano (arborio) esportate all'estero per i 2/3 della produzione. 

Quelli che noi compriamo abitualmente come il carnaroli, il vialone, il Roma, Baldo e Sant'Andrea non sono altro che nicchie. Sapevate che esiste una tavola di colori per valutare i difetti cromatici del riso, dal momento che in ogni confezione che acquistiamo tutti i chicchi devono essere identici, così da garantire le stesse performances in cottura? 


Ho appreso questo e molto altro durante quella passeggiata ammirando le parcelle, scacchiere di 30mq di terra coltivata a riso, perfettamente disegnate nei campi, utilizzate da Sapise per provare e testare nuove sementi e relative qualità di riso, nuove piantine che devono fortificarsi e dare risultati entro 10 anni dalla semina, così da verificare che le generazioni successive siano forti e sane abbastanza da giustificare una loro produzione di massa, passando quindi da semplici test in aree limitate ad appezzamenti di almeno 200 mq in zone selezionate nelle provincie di Vercelli, Novara e Pavia.

 Un centro di ricerca sulle sementi che ha quindi dato luce a linee particolari, non geneticamente modificate, non inficiate dalla chimica, piante che grazie alla ricerca e al miglioramento genetico, all'incrocio dei pollini, essendo il fiore di riso ermafrodita, non si ammalano e resistono più a lungo, tutte italiane, come il Venere nero, l'Artemide, Apollo, , Cerere, Ermes, Carnise. 

Quest'ultimo per esempio nasce dall'esigenza di semplificare la raccolta del prezioso carnaroli, la cui altezza richiede maggior lavoro, quindi tempo, quindi costi. Il Carnise ha le stesse caratteristiche del carnaroli ma, essendo più basso, è più semplice da raccogliere! Per il sushi perfetto invece è bastato aumentare la amilopectina che rilasciata in cottura crea la perfetta collosità intorno al chicco, fondamentale per la riuscita appunto del l'amato piatto giapponese ormai così popolare anche da noi. 

La risposta italiana al basmati è invece l'Apollo ....per non parlare del profumato rosso Ermes con il quale vi ho già proposto una ricetta poco tempo fa..ricetta che peraltro è stata premiata proprio in occasione del pranzo post visita agreste! Che giornata densa di emozioni oltre che di nozioni! Un pranzo semplice ma delizioso, solo la focaccia soffice con farina di riso nero vale il viaggio!! 

Beh anche il risotto perfettamente mantecato, il vino locale, i dolci..sapori marcati da ingredienti di assoluta qualità presso un grazioso ristorante che vi invito a visitare magari con le famiglie e i bambini...c'è una libreria per loro e soprattutto un museo a fianco, il Museo Civel, che li intratterrà in storie e in scoperte favoleggianti sulla vita intorno le risaie nel secolo scorso, sulla condivisione di un focolare nelle casine dove sono cresciuti i nostri nonni e bisnonni. Un momento ludico ma altamente istruttivo e propositivo per i bimbi, rimarranno affascinati da antichi strumenti di lavoro, da voci narranti leggende, da immagini rappresentanti un mondo che ci pare oggi anacronistico eppure non è così lontano. 

Un'ultima tappa prima del rientro a casa è d'obbligo..la Cascina Falasco, primo produttore italiano di riso Venere, bio e colorato naturalmente ( provate a sgranare un chicco e lo troverete nero ovviamente), il cui nome deriva dalla Venere Nera Josephine Baker, ci fa assaggiare frollini con farina di riso e accompagna la tribù di bimbi estasiati a guidare la mietitrebbia. 
Le pannocchie di riso, si chiamano così!!! Non spighe! ! 

sono già state tutte raccolte quindi la mietitrebbia è tutta per i bimbi. La prossima volta che vi si prospetta una uggiosa domenica sul divano salite in macchina e venite qui a Casalbeltrame, ne varrà la pena. Assaggiate le patatine croccanti al riso Venere..




Www.casalbeltrameonline.it
Www.sapise.it
Www.risispeciali.it
Www.paneamoreepoderia.com

sabato 5 settembre 2015

Sapore di mare..sapore di sud..con un pizzico di Emilia . Storie divacanze e ravioli




Dal chiosco della spiaggia, acqua cristallina che lambisce i piedi, sabbia bianca, si avvicina il venditore di granite. I bimbi giocano tra le onde da ore e io cerco di leggere una pagina del mio libro senza che qualche richiesta o urla di liti tra figli mi interrompa..utopia. Finalmente al mare, quello vero, quello dove vorrei svegliarmi ogni mattina, tuffarmi, venti minuti di bracciate prima di iniziare il turbinio quotidiano. Lo sogno, immagino, anelo tutto l'anno. Io che amo il mare, il sole, il caldo. Che ovunque vada, cerco la caletta, l'angolo selvaggio, le sfumature di turchese, la nuotata perfetta. Amo svegliarmi la mattina con la certezza assoluta della presenza del sole. Col profumo di erba secca, di finocchietto e aglio selvatico, rosmarino agli angoli delle strade. Assioma del Sud Italia e isole dove anche la nuvoletta passa in fretta. Ah, quanto di più lontano da certi risvegli col cielo cupo e il sole spento tipici delle spiagge a me vicine geograficamente, pur se comode da raggiungere, e di quei giorni interminabili che ti obbligano ad inventarti di tutto pur di sfuggire alla pioggia di tristezza che ti soprassale. Una vera metereopata eh..

martedì 11 agosto 2015

I love japan...alla scoperta della carne Wagyu e del Sake..Al Cortile di Milano

I love japan: un mood che si sta espandendo a macchia d'olio. Il sol levante, fiero della sua reputazione di eccellenza e perfezione in molti ambiti, fa del binomio moda e cibo un cavallo vincente..che io ovviamente, avendo un blog che parla di food e fashion, sposo appieno. Sulle passerelle del pret a porter si respira l'eleganza zen e la sushi mania dilaga. Ma il cibo giapponese non è solo sushi. Così, nel panorama dei numerosi eventi legati ad Expo 2015 e mirati a diffondere al pubblico la cucina giapponese, vengo coinvolta in una lezione con degustazione di carne Wagyu e di Sake. Quel giorno il caldo e' inclemente, la poca aria che circola e' bollente ma già la location ospitante l'evento è motivo per non mancare. Siamo Al Cortile, il temporary restaurant di cui ho già scritto, per me un angolo confortevole, amichevole e ovviamente gourmet di Milano che fortunatamente ha deciso di prolungare la sua apertura, in origine terminante con le lancette Expo, sino a dicembre. Assistere, con in mano l'inseparabile taccuino per gli appunti cui rimango affezionata come uno studente, alle spiegazioni del maestro specializzato nel taglio di carne Waguy e vincitore per tre volte consecutive in Giappone del titolo di miglior tagliatore e' certamente affascinante, a partire dal particolare coltello utilizzato, affilato e tagliente solo da un lato. 

venerdì 19 giugno 2015

Taste of Milano 2015




Un altro Taste of Milano se ne è andato, portandosi appresso come di consueto molteplici emozioni, impressioni, stanchezza e anche un kg in più! L'edizione 2015, come di consueto localizzata presso il Superstudio Più di via Tortona a Milano, e'stata infatti davvero ricca di assaggi. Una edizione speciale in occasione di Expo che si è realmente posta come un piccolo Expo dell'altra cucina. Un grande show che è durato un giorno in più del solito, dal 3 al 7 giugno, e che ha coinvolto ben 50 ristoranti e altrettanti chefs: 25 di Milano, 20 appartenenti all'associazione JRE, Jeunes Restaurateurs d'Europe,  e 5 internazionali.