Se il tema del Viaggio, inteso in maniera ampia come libertà di pensiero ed espressione, come veicolo di integrazione e spinta alla tolleranza trasversale, ha colorato le sale dell'ultima edizione di Identita Golose, conclusa da alcuni giorni, ed è stato il filo conduttore che ha influenzato gli interventi dei numerosi chefs che hanno calcato il palco delle varie sale e degli stands di alcuni espositori presenti all'evento, il mio personale approfondimento quest'anno è stato proiettato ai giovani, in un personale iter nella memoria di viaggi risalenti a qualche anno fa, spiccatamente intrisi per me di emozioni. Un programma come sempre incalzante che nel corso dei tre giorni di lavori congressuali ha toccato sezioni tematiche come Identità di Formaggio, Identità di Gelato, Identità Naturali, Identità di Champagne, Identità di Pasta, Identità di Montagna, Identità di Mare, Identità di Pizza e, oltre ai soliti noti Iginio Massari, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Enrico Crippa, Niko Romito, Davide Oldani solo per citarne alcuni, chefs provenienti da ben 12 nazioni, un totale di 98 lezioni sui tre palchi del congresso e oltre 100 chef relatori.
In attesa di una finale di Masterchef caratterizzata da una età media dei finalisti davvero bassa, io ho voluto incontrare alcuni giovani chefs che a dispetto dell'età sono già nomi importanti nel panorama culinario italiano. Io, viaggiatrice golosa e curiosa, a volte mentalmente rigida nei miei assaggi e negli azzardi ai fornelli, ho cercato di leggere oltre gli interventi per comprendere la molla che spinge uno chef alla commistione di culture, ingredienti, sapori e metodi di cottura..
Il Mio Blog su Food, Fashion, Fitness e un po' di family.. un diario non proprio quotidiano per ora, in futuro chissa'
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lunedì 20 marzo 2017
venerdì 16 dicembre 2016
Un'azienda di dolci e una riseria...due amiche e un progettoinsieme..vi racconto i biscotti Novarini
Donne toste, giovani, eleganti managers a capo di aziende che da una amicizia e da una intuizione danno vita ad un progetto insieme..una di quelle storie che tanto mi piacciono in quanto persona che crede nella collaborazione al femminile e nella loro capacità di trasferire un quid in più quando intraprendono qualcosa..donne, prima che managers, che vogliono nutrirsi in maniera sana ma gustosa, che vogliono concedersi un dolce momento senza conseguenze pesanti sulla linea, donne che indovinano come l'utilizzo di certi ingredienti, attualmente molto in voga per i principi nutritivi e l'assenza di glutine come il riso Artemide, possano essere sperimentati in una linea di produzione innovativa, quella dolciaria. Io ho visto questo nel legame tra Cristina Brizzolari e Chiara Rossi rispettivamente a capo della azienda agricola La Mondina di Casalbeltrame e a capo del Biscottificio Rossi. Due businesses differenti che trovano un punto di incontro. Capacità produttiva da saturare e voglia di un prodotto nuovo per il mercato dolciario da un lato, esigenza di utilizzare gli scarti del riso Artemide, il cosiddetto riso rotto che non può essere venduto, dall'altro. Perché non farne una farina, gluten free, impalpabile, borotalco Pantone viola scuro, leggerissima e perfetta per confezionare croccanti biscotti, appunto i Novarini, biscotti tipici di Novara senza grassi, da oggi nella versione dalla colorazione grigio scuro per effetto della aggiunta alla farina di frumento, comunque necessaria per legare al meglio le materie prime da lavorare, di uno degli ingredienti più tipici e peculiari di queste terre, il riso, in questo caso proprio il riso nero che, a dispetto di come molti pensino e' coltivato proprio in queste zone, nelle sue varianti, Venere ed Artemide?
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