Per una sportiva come me i dintorni di Acqui Terme offrono qualcosa di davvero interessante che mai prima d’ora avevo sperimentato: il tour con le bici a pedalata assistita ...sinceramente all’inizio era davvero scettica perché avendo percorso parecchi chilometri con le normali biciclette o le mountainbike l’idea di utilizzare una e bike mi faceva sorridere...l’iron man anzi woman mood nascosto dentro di me mi faceva storcere il naso ahahah. La verità? mai pensiero fu più errato! L’utilizzo di una ebike riduce la fatica soprattutto sulle salite di una certa pendenza e permette di raggiungere velocità orarie impensabili con le bici normali, ma sia chiaro che comunque si pedala, comunque si suda, comunque fortunatamente si consumano calorie!
Il Mio Blog su Food, Fashion, Fitness e un po' di family.. un diario non proprio quotidiano per ora, in futuro chissa'
Visualizzazione post con etichetta fitness. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fitness. Mostra tutti i post
lunedì 6 maggio 2019
un giro in bicicletta, anzi in e-bike, sulle colline intorno ad Acqui Terme, inaugurando Big Bench e visitando castelli e antiche dimore
Etichette:
acqui terme,
bicicletta,
big bench,
blogtour,
castello,
ebike,
family time,
fitness,
golf,
Monferrato,
Morsasco,
Piemonte,
sport,
villa ottolini,
week end
giovedì 25 aprile 2019
Alla scoperta dello yogurt Skyr Siggi's...sano e buono, direttamente dalla affascinante Islanda
Alzi la mano chi, quando all’estero per periodi prolungati, non abbia nostalgia dei sapori di casa... della ricetta della nonna, del comfort food che ti riscalda l'animo se sei lontano. La molla che ha portato Siggi Hilmarson, islandese trasferitosi a New York per studiare e poi lavorare, alla ideazione del suo marchio di skyr Siggi’s, marchio di yogurt dalla crescita più veloce negli USA. (Fonte: Nielsen - Maggio 2018) è stata proprio la necessità di gustare il tipico yogurt islandese, denso, cremoso e profumato di latte, cercando di seguire la ricetta della sua nonna, nella sua nuova casa oltreoceano. Tra gli scaffali degli enormi supermarkets statunitensi pullulavano yogurt a basso contenuto di grassi e calorie ma comunque troppo ricchi di zuccheri per il suo palato... alcuni addirittura con una presenza tale di zuccheri uguale a tre bustine di quelle da bar per un singolo barattolino di yogurt. Così, armato di pazienza, ha cominciato a prepararlo nel suo appartamento ispirandosi alla tradizione di famiglia e, dopo vari tentativi ed assaggi propinati ai compagni di appartamento all’inizio davvero disgustosi, è riuscito finalmente a renderlo delizioso. Racconta al suo professore di economia del suo potenziale business, né ottiene la promessa di investire su di lui e, pur se impaurito da un eventuale fallimento, comincia a produrre skyr e a venderlo a Manhattan, dapprima al mercato rionale e in seguito in alcuni negozi dei dintorni. Era il 2007 e da lì a poco riceve la telefonata di una grossa catena di negozi food americana che vuole il suo prodotto. Sino a quel momento Siggi faceva praticamente tutto da solo, attaccava persino le etichette manualmente.. ma inizia l’ascesa e la distribuzione nei health and natural food stores, nei markets e da Stairbucks che lo sceglie come unico yogurt in assortimento. Medici e personal trainers cominciano a raccomandarlo in quanto ottimo per chi ha un regime dietetico ipocalorico e in quanto ricco di proteine completamente assorbibili dal nostro organismo, vitamine e sali minerali, fermenti lattici, grassi e zuccheri pressoché nulli. Lo skyr nasce infatti dal latte scremato ottenuto dopo l’affioramento della panna. Lo yogurt classico contiene molto siero, mentre nello skyr viene eliminato attraverso il processo di colatura che consente di ottenere uno yogurt molto più denso e cremoso. Ogni vasetto di skyr siggi’s è preparato con circa 4 volte il latte necessario per la preparazione di uno yogurt classico!
mercoledì 11 luglio 2018
Run for the Oceans e le nuove scarpe Adidas ...salviamo il pianeta...
Alzi
la mano chi tra voi non è rimasto sconvolto innanzi alle immagini delle
vere e proprie isole di plastica sporca che si stanno annidando in vari
angoli dei nostri mari... o chi non ha urlato con rabbia leggendo della
balena morta per aver inghiottito kg di plastica che pensava fosse
cibo... lo scorso anno lungo amene località italiane, spiagge di sabbia
bianca e mare cristallino, ho visto ed immortalato le più grandi dune di
Europa..non di soffice impalpabile sabbia ma di sacchetti impilati di
rifiuti soprattutto di plastica...orribili zavorre lasciate da ignoranti
sfaticati che preferiscono non caricarsi i loro rifiuti dalla spiaggia
ai bidoni predisposti e li abbandonano alla mercé della
prima mareggiata che li traghetterà in giro per gli oceani... beh pare
che finalmente ci stiamo risvegliando dal comodo letargo della
noncuranza e ci stiamo consapevolizzando della gravità che tutto ciò
apporta al nostro mondo, all’intero ecosistema, non solo quello marino. Chiudete gli occhi e pensate che per ognuno degli abitanti del
pianeta terra si è accumulato ad oggi una tonnellata di rifiuti in plastica (dal sito Parley) e il 79% di questi è disperso nella
natura...la buona notizia è che ancora si può fare qualcosa e cambiare
il corso degli eventi. Bisogna sostanzialmente sincronizzare gli
algoritmi sottostanti i modelli economici e di sviluppo con quelli
relativi alla conservazione degli ecosistemi e per ottenere questi
risultati tutti dobbiamo impegnarci, a partire da chi ha più potere nel
creare proseliti ovvero artisti, attori, politici, giornalisti, stilisti
etc.... Parley in questo senso ha già scatenato una vera onda mediatica
che si ingrandisce a vista d’occhio e Adidas ha certamente contribuito
alla causa. In primis ideando a livello mondiale una serie di eventi
firmati adidas che permettono alle comunità di runners di contrastare
l’inquinamento degli oceani . Quest’anno per ogni chilometro tracciato
su Runtastic durante le varie date di corsa di Run For the Oceans
previste (fino a un milione di chilometri), Adidas donerà un dollaro a
sostegno dell’Ocean Plastic Program di Parley.
Etichette:
Adidas,
bloggerdiaries,
fitness,
inquinamento,
maratona,
parley,
plastica,
sport,
ultraboost
mercoledì 6 dicembre 2017
Focaccia con farina di riso nero integrale Artemide
Ciao! qualche tempo fa ho assaggiato una focaccia, come sapete uno dei miei cibi prediletti che peraltro preparo quasi giornalmente per la mia tribu' di figli maschi sempre affamati e i loro amici in visita, dal colore violaceo...leggerissima e altamente digeribile....antirughe e ricca di sali minerali e di antiossidanti ..era preparata con la farina ottenuta dal riso nero...comunemente conosciuto come riso Venere e Artemide, due varieta' leggermente diverse di cui vi ho ampiamente raccontato in passato in altri posts...
Era talmente saporita e particolare, anche suvvia per il colore accattivante, che ho deciso di riproporla...premetto che la farina di riso nero integrale è priva di glutine ma io ho aggiunto della farina zero pertanto la mia ricetta non è per celiaci...l'utilizzo della sola farina di riso richiederebbe molti più liquidi rispetto a quelli da me utilizzati per unire gli ingredienti...
Era talmente saporita e particolare, anche suvvia per il colore accattivante, che ho deciso di riproporla...premetto che la farina di riso nero integrale è priva di glutine ma io ho aggiunto della farina zero pertanto la mia ricetta non è per celiaci...l'utilizzo della sola farina di riso richiederebbe molti più liquidi rispetto a quelli da me utilizzati per unire gli ingredienti...
lunedì 14 novembre 2016
Integratori alimentari..no al fai da te..si' a Naturvis
Tra le frasi che più frequentemente sento ripetere da chi mi circonda quotidianamente sia sul lavoro, in ambito sportivo o durante il tempo libero..per non parlare del momento "chiacchere in panchina" in attesa che i miei figli terminino i loro allenamenti di nuoto, basket e calcio, io ritengo ci sia un mix di "mi sento stanco" "stressato" "senza forze" "apatico".. Per citarne alcuni.
Uno status fisico psichico che va combattuto, pena il rischio di perdere motivazione e sorriso nell'affrontare gli impegni quotidiani. Cito una frase non mia ma che condivido appieno"il concetto di 'salute' non é solo assenza di malattie, bensì uno stato di profonda ed energica passione nel vivere appieno le proprie giornate, sostenendo il sistema corpo-mente al meglio".
Io, curiosa per natura e stanca senza tregua, oltre che consapevole dell'inesistenza di un elisir di eterna giovinezza, ho cercato di approfondire il tema, per comprendere come affrontarlo in primis a tavola, essendo appassionata di cucina. Quindi, armata di pubblicazioni mediche ho provato ad arricchire i miei piatti di tutti quei principi nutritivi atti a farmi ritrovare benessere e a ridurre la mia spossatezza..o insonnia..sinceramente aggiungere una manciata di semi al l'insalata non è sufficiente e per questo motivo, sempre con la dovuta documentazione, ho cominciato ad utilizzare integratori alimentari. Contro il fai da te che può rivelarsi pericoloso, ovviamente ho scelto chi mi potesse garantire supporto nella scelta dei prodotti da utilizzare....gli scaffali di ogni supermercato ne sono ormai ricolmi ed è davvero facile incorrere nelle scelte meno opportune per la nostra persona.. Ho quindi scoperto www.naturvis.com, integratori alcalinizzanti frutto di una lunga e accurata ricerca scientifica, prodotti in Italia, notificati e poi registrati al Ministero della Salute Italiano.
domenica 3 aprile 2016
martedì 22 dicembre 2015
I miei biscotti per il Calendario dell'Avvento...soffici e profumati all'arancia
Un anno fa, proprio in questi giorni, la ricetta che vi sto presentando venne scelta da un noto editore di libri di cucina. Sono libri che adoro, per le immagini sempre chic, la scelta degli argomenti, per le ricette ricche di interessanti spunti. Io partecipai ad una sorta di contest volto a scegliere le 24 ricette dei biscotti del cuore natalizi, al fine di pubblicare un libro con un Calendario di ricette dell'Avvento. Sapori di infanzia, segreti della nonna, spezie d'Oltralpe..
La mia venne pubblicata il giorno 19 dicembre. Eccola. Perfetta al termine di un pranzo carico in portate e in apporto calorico. L'arancione riempie la bocca del suo intenso profumo e la consistenza morbida e' un piacere al palato. Regalatela si vostri commensali. Li farete felici.
SFORMATINI ALL’ARANCIA
Dose per 8 persone:
zucchero semolato gr 200, burro gr 40, Grand Marnier gr 50, farina bianca gr 25, fecola di patate gr 15, una grossa arancia bio e non trattata, 4 uova, zucchero a velo, un pizzico di vaniglia, sale.
Lavate perfettamente l’arancia con uno spazzolino poi mettetela in una piccola casseruola che possa contenerla giustamente, copritela bene di acqua, ponete su fuoco moderato e cuocete per circa mezz’ora: il liquido dovrà risultare all’altezza di mezza arancia. Ora gettate quell’acqua e coprite l’arancia con altra acqua fredda, mettete nuovamente sul fuoco e fate ancora ridurre il liquido all’altezza di mezza arancia, gettate il liquido, coprite di nuovo il frutto con acqua fredda e ripetete l’operazione per una terza volta. Infine gettate l’ultima acqua e lasciate raffreddare l’arancia. Nel frattempo fate fondere a fuoco basso 40 gr di burro, senza farlo spumeggiare. Ponete in una ciotola 4 tuorli (tenete da parte 2 albumi) e montateli con 100 gr di zucchero e la vaniglia finché il composto si presenterà biancastro e spumoso. Frullate l’arancia fredda, buccia compresa, poi incorporate il passato alle uova, unite anche la farina e la fecola setacciate insieme e il burro fuso freddo; mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno poi amalgamatevi il Grand Marnier. Montate a neve ben soda i due albumi con un pizzico di sale; alla fine incorporate 100 gr di zucchero e continuate a montare la massa finché risulterà gonfia, soda e lucida; allora aggiungetela al composto di tuorli e arancia, mescolando con un delicato movimento dall’alto verso il basso. Fate sciogliere del burro, poi con esso pennellate l’interno degli stampini scelti, riempiendoli per circa ¾. Cuoceteli in forno a 160°C per 20-25 minuti. Al termine estraeteli dal forno, sformateli e spolverizzateli con zucchero a velo.
martedì 3 novembre 2015
spaghetti di grano saraceno, gamberi, zucca e zenzero...fibre, vitamine e proteine..tanto gusto che fa bene alla linea e all'organismo
Assaggio una nuova pasta presentata sul palco di Expo presso il Cluster Cereali e Tuberi. Un giovane chef, Mattia Crimea, che nonostante la giovane età e' esecutive chef del ristorante di uno storico hotel nel centro di Sondrio, originario delle zone di produzione di questa pasta, me la fa testare con vari accostamenti. Mi è piaciuta così tanto che ho provato una mia variante con alcuni ingredienti che adoro. La pasta in questione è di segale e l'ha appena lanciata sul mercato una azienda di cui vi ho già parlato, il pastificio Di Chiavenna, piccola realtà in Valtellina, pasta Il Moro, guidata dalla stessa famiglia ormai da ben cinque generazioni di cui apprezzo tanto i prodotti sani e gustosi quanto la filosofia aziendale. Nella ricetta il gusto della segale, antico cereale ricco di fibre e di proteine, si accosta a mio parere a meraviglia con il retrogusto dolce della zucca (vitamine pure) reso parzialmente piccante dalle note di zenzero, con la carne del gambero e la croccantezza appena accennata dei semi di papavero. Ricordate che questa pasta cuoce in un attimo pertanto consiglio di scolarla ben al dente e risottarla nel sughetto dei gamberi!
Etichette:
Expo 2015,
fitness,
food,
gamberi,
grano saraceno,
pasta,
pesce,
primi piatti,
senza glutine,
verdure,
zenzero,
zucca
mercoledì 21 ottobre 2015
Crostatine con mele e cachi, un salutare peccato autunnale
Un peccato di gola che ci fa bene, frutta di stagione, tanta vitamina C, tanti sali minerali preziosi, potere diuretico, funzione protettiva nei confronti di stomaco e vive digestive..il caco, frutto dalla spiccata colorazione arancione ricco appunto di beta carotene, precursore di vitamina A dal notevole potere antiossidanti..fa bene alla pelle!! La primizia autunnale per antonomasia. Consumarlo, pur se ricco in zuccheri, fa bene. In questo caso in versione crostata da colazione. Una carica di energia eccezionale ma sana. Volendo potete sostituire parte della farina dell' impasto con altrettanta farina di mandorle, così da aumentare l'apporto vitaminico e da introdurre quei grassi buoni che combattono colesterolo e inestetismi cutanei. Infine la mela, ricca di antiossidanti, vitamine, soprattutto C, fondamentale nel periodo autunnale per stimolare il nostro sistema immunitario e fonte di calcio, magnesio, potassio e sodio che contribuiscono alla fisiologia del sistema muscolare e nervoso.
Vi basta? Andate e sfornate!!
Ingredienti per una torta rotonda per sei persone oppure per 5 mini crostatine
3 cachi,
300 g di pasta frolla ...ricetta di mia nonna 250 -280 gr farina, un uovo e un tuorlo, 100 gr scarsi zucchero, 120 gr burro
Due mele renette gr 260
un limone,
2 cucchiai di zucchero, gr 40
burro per ungere lo stampo
PREPARAZIONE
Sbucciate le mele ed eliminate il torsolo. Tagliate le mele a fettine sottili e cuocete in una casseruolina con un dito d'acqua, un cucchiaio di zucchero, a fuoco basso e coperta. Mescolate sempre, aggiungete acqua non appena il composto rischia di attaccarsi al fondo e togliete dal fuoco quando la mela sarà' ben cotta diventando quasi un purea.
Spellate le frattempo i cachi, eliminate i semi e frullateli insieme con lo zucchero rimasto, e il succo di mezzo limone. Frullate insieme anche la composta di mele preparata.
Stendete la pasta frolla sulla spianatoia e con essa foderate uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato. Coprite con il composto di cachi e mela e con i ritagli di pasta formate un reticolo decorativo sulla superficie. Cuocete in forno caldo a 190 gradi per 30 minuti. Se volete potete preparare anche le tortine mono porzione. Dovrete in questo caso ritagliare la frolla intorno agli stampi.
Etichette:
cachi,
colazione,
crema,
crostate,
Dolci,
Family,
fitness,
frutta,
mele,
nutrizione,
pasta frolla,
stagioni
lunedì 5 ottobre 2015
Una palette di colori e sapori ..il look dell' autunno in una ricettaspeciale
Quando mi è arrivato il pacco contenente il riso inviato da Sa.pi.se Risi speciali (www.sapise.it), con il quale avrei partecipato a questo contest con una ricetta, ammetto di essere rimasta sorpresa. La scelta del riso da inviare ai partecipanti era tramite estrazione è dato che la Sapise risi speciali ha ben due tipologie di riso nero in assortimento, per la legge dei grandi numeri davo per sottinteso mi arrivasse questo, che ho già cucinato in parecchi modi..ahah mai sottovalutare la dea bendata! Ho ricevuto il riso rosso Ermes. Voglio in primis spiegarvi che queste tipologie di riso, il Venere, Artemide, Apollo, Cerere, Carnise ed Ermes, sono 100 per cento Made in Italy e devono il loro particolare aroma e colore ad anni di ricerca da parte del centro di Ricerche Sa.pi.se di Vercelli..in particolare la loro accesa colorazione è dovuta alla naturale presenza nel chicco di antociani, potenti antiossidanti..antirughe quindi!
Il primo passo è stato allora di chiudere gli occhi per percepirne il profumo, poi di cuocerne qualche chicco da assaggiare al naturale per percepirne il sapore. Che onestamente immaginavo diverso. Più pregnante, intenso, forte. Pur essendo una amante del riso nelle sue numerose varietà non avevo mai provato il rosso integrale. Cucino di frequente non solo i risotti, dai più tradizionali a varianti un po' più originali e fashion ma anche le varietà che nell'immaginario collettivo vengono frequentemente associate a paesi lontani ed esotici..nulla di più errato. Questi eccezionali Risi sono prodotti appunto nel vercellese. Parliamo allora del riso della mia ricetta..Il Riso Ermes, un riso rosso integrale, coltivato in poche realtà selezionate. Ovviamente senza glutine e fonte di sorrisi per me che pur essendo golosa e godereccia a tavola, amo assumere tutta una serie di principi nutritivi in modo immediato e naturale tramite il cibo, nella fattispecie Ermes fornisce sali minerali, come manganese, ferro, calcio e selenio oltre appunto ai preziosi antiossidanti. Ho percepito un sapore delicato, ho appositamente scolato al dente perché amo percepire la croccantezza del chicco, ne ho apprezzato il sapore anche privo di condimento. E ho scelto di abbinarlo agli ingredienti della ricetta che segue. Che mi riporta al mio amore per la Sicilia pure..
mercoledì 16 settembre 2015
Super eroi! Si può! Naturalmente con super Nergi...sorpresa!Sorprenditi soprattutto
ITu l'hai mai provato il Nergi?? Una pubblicità di tanti anni fa invogliava ad assaggiare un nuovo prodotto disponibile sugli scaffali del supermercato e quando mi hanno raccontato la favola di questo frutto dalle molteplici virtù e proprietà nutritive, mi è balzata alla mente quella frase..tu l'hai mai provato..?? La curiosità ammetto fosse notevole dato che prima del pacchettino da aprire appena consegnato a casa, mi avevano inviato mail e informazioni al riguardo..bazzicando sul web leggevo indizi sul gusto di questo piccolo frutto nuovo, un baby kiwi...tutto italiano...piemontese per l'esattezza!! Bio e naturale! La curiosità è donna dicono e io non nascondo la mia al riguardo.
Etichette:
antipasto,
bio,
finger food,
fitness,
frutta,
insalata,
Italia,
Nergi,
pesce,
Piemonte,
prodotti regionali,
sano
venerdì 11 settembre 2015
Polpo pescato e cucinato! Gioia per i miei bimbi! Un sugo speciale coni fusilli di grano saraceno
Metti che i tuoi figli dopo ore in mare, con le spalle bruciate dal sole nonostante la crema protettiva, con le dita sciolte per il troppo tempo trascorso in acqua ti urlino che hanno visto un bel polpo di scoglio e stanno per pescarlo e tu col sorriso forzato alzi lo sguardo verso di loro e dici ma certo per incoraggiarli..e quelli dopo 10 minuti neanche ti arrivano ai piedi col polpo intrecciato alle loro dita, catturato senza fiocina o uncino ma con un retino e le mani, con uno sguardo fiero quasi eroico, il compiacimento stampato in ogni zigomo e muscolo del viso, in attesa del coro di plausi e di ooohhhh da parte non solo di mamma ma dell'intera spiaggia e della miriade di bimbi presenti impazziti e un po' gelosi..mai avrei creduto possibile simil impresa e invece li ho evidentemente sottovalutati! Non di dimensioni enormi suvvia, ma sufficiente per un sugo super..
venerdì 31 luglio 2015
Greek Italian summer style...involtini di zucchine e feta
Estate..ricordi di sapori e di viaggi, immagini frammentate di gusti nuovi, di accostamenti forse mai provati ma solo pensati..desiderio di rivivere emozioni anche solo assaggiando qualcosa che ce le riporti a filo di pelle. Feta uguale Grecia lo so!! Zucchine uguale sud d'Italia, perché li le verdure raccolte nell'orto e vendute pochi minuti dopo su una cassetta di legno consunto in un angolo ombroso di marciapiede hanno un altro gusto..non sanno di finto come quelle del frigo di un supermercato o troppo acerbe o semi falsamente mature..
La panure la inserirei pressoché ovunque, possibilmente preparata con pane casalingo seccato e frullato..non si butta il pane e già ve lo dissi. La frutta secca ha proprietà nutritive notevoli ma spesso viene demonizzata perché se me teme l'apporto calorico..sdoganiamola, non vi fa certo ingrassare una mandorla in più.. Ora vi manca un buon vino fruttato e fresco ..fatevi un aperitivo o un antipasto con questi involtini..semplici e gustosi, vegetariani e pure poco calorici!!
domenica 26 luglio 2015
Un cous cous diverso dal solito...con fichi, mandorle, melanzane, menta e....
Mi hanno portato dei fichi raccolti oggi..sono i primi, li chiamano fioroni e solitamente non sono così saporiti e zuccherini come quelli settembrini. Quest'anno, complice sicuramente il caldo torrido e il vento bollente che li accarezza ad ogni ora del giorno, i fioroni sono dolcissimi. Così, da amante del cous cous in mille varianti ..anche in quanto piatto veloce e apprezzato dai miei figli, ho pensato di usarli per condirlo. Ho scoperto in tarda età il cous cous, circa 12 anni fa durante una tappa a San Vito Lo Capo, in Sicilia, dove oltretutto si tiene ogni anno in settembre un noto festival legato appunto a questo piatto e dove poi sono spesso tornata..una molla lunghissima mi attira verso quelle zone!!non posso mancare più di un anno! Io lo preparo in svariati modi. Oggi vi propongo questo, ovviamente gli ingredienti scelti mi riportano con il pensiero alla amata Sicilia che spesso cerco di rivivere nei sapori con i piatti che cucino. Certo le materie prime a disposizione non si avvicinano a quelle che compri al Sud direttamente dai produttori la mattina appena colte, agli angoli delle strade su palchetti di legno improvvisati. Ma se scegliete bene apprezzerete questo mix di sapori..ovviamente le mandorle devono essere buone e italiane!! Il cous cous ha un costo basso, sceglietelo con cura possibilmente bio ..la grana ha una consistenza diversa. E non cuocetelo in acqua salata! Ma brodo vegetale!
Due parole sulle proprietà dei fichi...dato che io come sapete credo fermamente nelle possibilità curative del cibo...I fichi sono deliziosi. E possiedono proprietà curative naturali. Sono molto ricchi di fibre e nell'ordine di : vitamina A, vitamina C, tiamina, riboflavina, niacina, ferro, calcio, potassio, fosforo e proteine. Energia sana! Ricchi pure dei favolosi polifenoli, sostanze chimiche naturali che si trovano nelle piante e aiutano a ridurre il rischio di cancro. Non è' finita...sono anti-parassitari e anti-ulcera. Hanno proprietà antibatteriche e sono usati come lassativo oltre ad essere molto emollienti. Vi basta?? E non vi ho parlato delle virtù delle foglie di menta!queste la prossima volta!
Etichette:
cous cous,
estate,
fichi,
fitness,
melanzane,
menta,
peperoni,
piatto unico,
pomodori,
primi piatti,
stagionalità
mercoledì 22 luglio 2015
Combattiamo il caldo e la disidratazione anche a tavola..ricetta lighte semplice
Combattiamo il caldo a tavola. Piatti semplici, facilmente digeribili, ricchi di verdure e quindi di acqua e di preziosi sali minerali e vitamine. Il cetriolo ricco di potassio e ferro, di vitamine, diuretico, aiuta la digestione, ha potere antinfiammatorio e poche calorie..ricco di acqua. I pomodori ..beh ve ne ho parlato ampiamente. Sono una vera medicina. La cipolla di Tropea a me piace particolarmente. Nella ricetta la faccio scottare in acqua per renderla più digeribile.
Volendo potete evitare di saltarla dopo averla scottata. Ho scelto il riso thaibonnet che, cedendo poco amido in cottura e quindi assorbendo poco i condimenti, aiuta a mantenere i chicchi separati, rendendolo particolarmente adatto per le insalate estive.
Etichette:
fitness,
gluten free,
piatto unico,
Primi,
riso,
salute a tavola
martedì 14 luglio 2015
Un primo completo. sano. spaghetti di grano saraceno con sgombro, pomodorini, gamberi
Fidelin del Moro con sgombro, datterini, gamberi e trito aromatico
Vi ho già parlato in un post precedente di quanto io abbia apprezzato i prodotti di questa realtà valtellinese che ho incontrato durante lo show cooking che ho fatto ad Expo2015. Una piccola azienda che sa ancora di artigianale e che trasmette a chi la incontra l'amore per il rispetto delle tradizioni e per il trattamento eccellente della materia prima. Quest'oggi ho cucinato la loro pasta di grano saraceno e voglio dire agli appassionati della pasta trafilata al bronzo che anche questa rimane rugosa se scolata per tempo e si imprime al meglio dei sapori del sugo in abbinamento. Ho scelto una base di pesce, sia perché io amo il pesce, sia perché comunica una sensazione di leggerezza e digeribilità che nel periodo afoso sono fondamentali. Qui abbiamo un piatto unico e completo dal punto di vista nutrizionale. Abbiamo vitamine, beta carotene e licopene dai pomodori, erbe aromatiche che ci permettono di limitare l'uso di sale, omega 3 e 6 e proteine dal pesce, sali minerali e fibre nel tipo di pasta scelto. Una pasta che assaggiata da sola ha un gusto intenso oltre che un effetto saziante notevole grazie all'utilizzo di grano saraceno e semola di grano duro, elementi ben poco raffinati e quindi con inferiori indici glicemici. La salute e la forma fisica si ottengono anche a tavola ricordatelo. A volte tanti integratori sono inutili se le stesse sostanze si trovano in natura nel cibo che ingeriamo. Ci si cura anche con gli alimenti. Anzi con una scelta mirata degli stessi...parlo di food o fitness?? Entrambi credetemi.
INGREDIENTI
Iscriviti a:
Post (Atom)










