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venerdì 16 febbraio 2024

Biscotti salatini segnaposto natalizi di pasta sfoglia

Segnaposto pronti in pochi minuti… carinissimi per la vostra tavola di Natale..basteranno tre ingredienti! Pasta sfoglia, una spennellata con olio extravergine d’oliva, una spolverata di paprica o altre spezie a vostro gradimento! 


Ogni anno io arricchisco la mia collezione di taglia biscotti! Babbo Natale, albero di Natale, stella cometa, renna…

Utilizzatelì per tagliare il vostro rotolo di pasta sfoglia già condito direttamente sulla teglia forno! A questo punto cuocete e, una volta estratti dal forno saranno già formati!

Gli scarti verranno immediatamente divorati dalla prole! Idea super veloce per un segnaposto o anche per salatini da accompagnare a formaggi, salumi, verdure!

mercoledì 19 aprile 2023

Rotolini di crespelle alle verze e speck

Emilia Romagna sposa la montagna! Per una #ricettadipasqua !

Le crespelle alla verza  croccante, ricotta fresca e speck! Una variante della tradizionale ricotta e spinaci, tipico piatto Pasquale emiliano ! Anche perché Pasqua è sovente ancora in quel momento di passaggio tra l’inverno e la primavera e la verza risulta essere una verdura ancora buonissima e saporita! Soprattutto per me che in questo periodo mi reco da mia mamma, emiliana doc, in Valle D’Aosta, dove ieri nevicava!! quindi possiamo utilizzare quella del suo piccolo orto! La ricotta fresca peraltro qui è eccezionale e vi lascio la ricetta di questo piatto che io amo mangiare anche per il picnic di Pasquetta! Perché preparato in anticipo e riscaldato un attimo è perfetto! Molti pensano che la verza sia pesante ma se cucinata in questo modo non lo è assolutamente! Si tratta di una preparazione un po’ lunga ma...Provatelo e poi mi direte!!

Ingredienti e procedimento:

Per le crespelle: 140 g di farina, 4 uova intere, 230 gr di latte, 120 gr verza sbollentata.  Sbattere le uova con il sale, unire energicamente la farina e stemperare bene, poi versare poco per volta il latte freddo. La pastella deve essere molto liquida e senza grumi.

Ora aggiungete la verza sbollentata tritata finemente!  Versate l’intero impasto su carta da forno e fate cuocere in forno caldo per pochi minuti, deve rimanere morbida. Nel frattempo passate nel forno altri 150 g di verza precedentemente sbollentata, copritela con 180 g di speck, uno spicchio di aglio, salate e pepate e fate cuocere per circa 15 minuti in modo che si insaporiscano bene e diventi bella croccante. Una volta raffreddato il tutto, eliminate l’aglio e tritate la verza insieme allo speck quindi unite 300 g di ricotta fresca, 50 g di parmigiano reggiano grattugiato e un uovo.




Dividete in tre parti l’impasto della crespella che sarà ancora tiepido, distribuite la farcia, arrotolate e lasciate raffreddare.una volta che il tutto sarà raffreddato, tagliate a fette di circa 1 cm di spessore.disponete queste girelle in una pirofila imburrata, cospargete con fiocchi di burro eventualmente un poco di rosmarino e cuocete in forno caldo sino a gratinatura.


giovedì 29 aprile 2021

Lonza all'arancia profumata al the nero…un arrosto per la cena di Natale

Un piatto che preparo spesso, sia per la mia famiglia che per gli ospiti e accompagno con un contorno di patatine al forno o di carotine glassate.. può essere preparato anche in anticipo e riscaldato all’ultimo momento ed è perfetto anche per occasioni di festa...ovviamente è opportuno scegliere il periodo invernale per reperire arance non trattate, succose e gustose. Ricordate che se la carne è di qualità e viene cotta in forno lentamente risulterà morbidissima. La lonza è per natura magra e bisogna prestare attenzione in cottura proprio per evitare che diventi poi dura e stopposa.




  • Un kg di lonza di maiale 
  • 2 arance grosse non trattate
  • 2/3 rametti di rosmarino
  • 1 cucchiaino di farina
  • olio extravergine di oliva
  • 250 ml di vino bianco
  • Una cipolla bianca
  • sale
  • pepe nero
  • Un pizzico di the nero in polvere o anche in foglie



Grattugiare la buccia delle arance dopo averle lavate ed asciugate, stando attenti a non intaccarne la parte bianca, quindi spremerle. Raccogliere in una pirofila succo e buccia d'arancia, il rosmarino, il the nero eventualmente lasciato in una piccola garza cosi da poterlo facilmente eliminare alla fine, un po’ di sale e il pepe. Eliminare dalla carne eventuale grasso e adagiare nella pirofila così da farla marinare per un'ora circa, rigirandola una volta.



In un largo tegame fare scaldare olio. Aggiungere quindi la carne sgocciolata, tenendo da parte la marinatura, e farla rosolare bene da tutti i lati a fuoco vivace, quindi sfumare con il vino e una parte del succo di arancia. Trasferire nuovamente la lonza rosolata nella pirofila con tutta la marinatura, la cipolla pulita e tagliata in pezzi grossolani e il succo della padella e cuocere in forno a 150° per un'ora. A metà cottura girare la carne e ogni tanto irrorare con il suo sugo. Io consiglio comunque di coprirla con carta stagnola così da non farla seccare.

A cottura ultimata trasferire il liquido rimasto in un pentolino, unire la farina e, mescolando bene con una forchetta per evitare la formazione di grumi, fate addensare sul fornello per un minuto. Infine tagliare a fette la lonza e servire con il suo fondo.




domenica 15 dicembre 2019

Frutta e Zafferano Leprotto per tre gusti delle marmellate Rigoni in edizione limitata...

Della magia di “Naturalmente a Milano” vi ho già parlato in precedenza...  è un luogo dove sentirsi a casa anche con i più piccoli: qui, a partire dall'arredamento sino ad ogni preparazione alimentare, tutto è bio e naturale oltre che delizioso e i sorrisi non mancano mai. Che sia per colazione o merenda i miei figli impazziscono ad ogni assaggio e finisce che esco sempre con sacchetti delle loro strepitose Nocciolate o marmellate Rigoni di Asiago; azienda che parla di passione, di amore per la natura e l’ambiente e di un profondo legame con i luoghi di origine. Solo materie prime biologiche di alta qualità provenienti da aziende selezionate per ben 26 gusti diversi di marmellate Fiordifrutta, dai più classici a quelli più originali e sorprendenti, tutti 100% da frutta bio che non viene neppure sottoposta a bollitura ma lavorata a temperatura moderata per preservarne il sapore.


venerdì 12 aprile 2019

uno strudel salato con un goloso ripieno... radiccchio e salciccia, una proposta per i vostri antipasti e aperitivi o per un pic nic

Ancora poche settimane e non sarà più disponibile sui banchi del mercato...peccato perché, nonostante il suo gusto amarognolo che personalmente non amo negli ortaggi, invece io consumo il radicchio rosso in quantità pazzesche durante i mesi invernali, sia crudo in insalata che cotto in molteplici piatti, soprattutto antipasti e primi...per non parlare del risotto. La variante di radicchio rosso più pregiata è sicuramente quella di Treviso che in verità si suddivide tra quello precoce, meno pregiato, con foglia più larga e sapore più amaro e quello Tardivo invece assai più pregiato, in ragione della complessità del processo di produzione dalle foglie tipicamente lunghe e affusolate rosso violaceee e croccanti. Questa volta l’ho utilizzato per realizzare uno strudel salato, una ricetta ricca da proporre come antipasto o come piatto unico. Un ripieno goloso e l’aggiunta finale del sesamo che darà croccantezza e a parer mio anche personalità alla ricetta.. 



lunedì 10 dicembre 2018

Da Raw & co a Milano alla scoperta dei vini del Podere Sapaio, rossi carichi di storia per un aperitivo natalizio speciale

Entro da Raw Milano incuriosita dalla molteplicità di complementi di arredo che mi accolgono..un luogo magico, come trovarmi su una ruota panoramica e stupirmi meravigliata di dettagli che mi appaiono all’improvviso,. Così è RawMilano, uno spazio dove cammini meravigliandoti della molteplicità incredibile di oggetti, mobili e lampade, fermacarte e carte da lettera straripanti di fiori ed insetti,  di arredamenti più o meno vintage, di vernici d’arredo, di tessuti e innumerevoli carte da parati che trovi perfetti per connotare quella tavola o quella vetrinetta così anonima che hai al mare o in campagna.. è il risultato di una passione per l'universo dell'interior design e dell'architettura che da più di vent'anni Paolo Badesco, il fondatore, coltiva. Sali una scala e ti trovi, inghiottita in questo momento tra armadi e contenitori straboccanti di decorazioni natalizie, una piccola cucina dalle linee essenziali, che scopro essere di una piccola azienda Toscana.



lunedì 15 ottobre 2018

Il panettone tutto l’anno...perché no? Se poi abbiamo l’approvazione di Iginio Massari...


Sdoganare il panettone dalla tradizione che lo vuole sulle nostre tavole solo nel periodo natalizio si può, anzi si deve..di questo è assolutamente convinto il maestro pasticcere Iginio Massari mentre ci saluta durante la cerimonia di inaugurazione dello scorso 4 ottobre a Milano in corso Garibaldi 42 presso il temporary store dedicato al dolce che più rappresenta la città meneghina nel mondo.

venerdì 26 gennaio 2018

Paccheri ripieni con funghi porcini ...una cena tranquilla tra amici

Vi capita mai di dover preparare un pranzo per amici e volete coccolarli con qualcosa di buono ma allo stesso tempo avete il desiderio di sedervi a tavola con loro, un calice di vino e tante chiacchiere senza la noia di alzarsi ogni due minuti a controllare la cottura delle varie portate...ecco trovo che i paccheri ripieni siano davvero una soluzione azzeccata...versatili , possono essere riempiti dando sfogo alla fantasia..addirittura se il ripieno fosse corposo come quello che vengo a presentarvi saranno un piatto unico..
Questa ricetta è nata in montagna, luogo dove trascorro parecchio tempo anche durante l’estate. Li trovo materie prime davvero eccezionali e diventa sicuramente più semplice comporre piatti gustosi. Dal formaggiaio il profumo del burro inebria in mezzo a formaggi d’alpeggio e ricotte freschissime, mentre il macellaio ha una vetrina meravigliosa...i miei figli amano partire la mattina presto con il nonno per andare a cercare funghi. Raccolgono solo finferli e porcini, soprattutto per motivi di sicurezza..pur conoscendo abbastanza bene i funghi mio padre non si fida. Se sono abbondanti li congelo così da utilizzarli durante le stagioni invernali....come ora. Ecco questo sono gli ingredienti del piatto...il pacchetto sceglietelo di qualità, trafilato al bronzo. Io ho scelto quelli lisci per questa ricetta.. e un calice di ottimo rosso. 


PACCHERI RIPIENI

Paccheri gr 500, funghi (mix di porcini, finferli) gr 400, salsiccia spellata gr 300, ricotta fresca gr 400, un cucchiaio di concentrato di pomodoro diluito in acqua, 2 porri, latte, farina e burro per la preparazione della besciamella, parmigiano, olio, vino bianco secco un bicchiere. 
Stufare i porri tritati in olio, aggiungendo poca acqua per farlo stufare. Quando sono asciutti unire la salsiccia sbriciolata, rosolarla quindi sfumare con vino bianco. Appena il vino si asciuga togliere dal fuoco quindi tritare nel tritatutto e rimettere in padella, unendo il concentrato, sale, pepe e per ultimo i funghi tritati a piccoli pezzetti. Preparare una besciamella morbida. Cuocere nel frattempo i paccheri in abbondante acqua salata e scolarli a metà cottura. Quando il composto è freddo, unire la ricotta e il parmigiano grattugiato. Spalmare la besciamella sul fondo di una teglia. Mettere i paccheri in piedi sulla teglia e riempirli con il ripieno utilizzando un sac-a-poche.

Coprire con altra besciamella, parmigiano e timo sfogliato.
Infornare per 25-30 minuti a 180°C. Grigliare per pochi minuti alla fine. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Focaccia con farina di riso nero integrale Artemide

Ciao! qualche tempo fa ho assaggiato una focaccia, come sapete uno dei miei cibi prediletti che peraltro preparo quasi giornalmente per la mia tribu' di figli maschi sempre affamati e i loro amici in visita, dal colore violaceo...leggerissima e altamente digeribile....antirughe e ricca di sali minerali e di antiossidanti ..era preparata con la farina ottenuta dal riso nero...comunemente conosciuto come riso Venere e Artemide, due varieta' leggermente diverse di cui vi ho ampiamente raccontato in passato in altri posts...
Era talmente saporita e particolare, anche suvvia per il colore accattivante, che ho deciso di riproporla...premetto che la farina di riso nero integrale è priva di glutine ma io ho aggiunto della farina zero pertanto la mia ricetta non è per celiaci...l'utilizzo della sola farina di riso richiederebbe molti più liquidi rispetto a quelli da me utilizzati per unire gli ingredienti...

giovedì 26 gennaio 2017

Mini quiches con lenticchie e cotechino...idea per un aperitivo e un modo di riciclare gli avanzi


Le feste sono terminate e chissà quanti di voi avranno ancora in casa un cotechino che non hanno consumato..ecco una ricetta che realizzo sovente sia per riciclare i resti dei classici cenoni del periodo natalizio sia perché trovo sia carina per un antipasto o aperitivo invernale. Io consumo lenticchie tutto l'anno. Sono un alimento sempre disponibile e completo, ricco di vitamine, sali minerali, ferro, zinco e proteine. E non sono calorica mente importanti!! Amo quelle piccole, provenienti dal centro Italia in particolare da Castelluccio di Norcia (hanno anche l'IGP) e Colfiorito, in parte quindi dalle zone duramente colpite dai recenti disastri naturali. Un motivo in più per acquistarle ed aiutare quelle terre. Per questa ricetta scelgo le monoporzioni in quanto perfette come finger food e più eleganti..

mercoledì 7 dicembre 2016

Glitters e fragranze naturali per i vostri regali di Natale ..da Lush

Conobbi Lush quando apri' il suo primo punto vendita milanese nel cuore di Brera anni fa. Incuriosita dalla scia profumata, dai colori e dalle forme innovative di questi prodotti entrai e comprai di tutto! Lo ricordo come fosse ieri. Una percezione sensoriale unica. Un claim, il loro, davvero precorritore dei tempi, anticipatore di tutta una serie di tematiche che poi spopolarono in breve tempo, catturando l'attenzione pubblica e mediatica e che ancora oggi sono attuali. Infatti i prodotti Lush, il cui nome fu suggerito da un cliente ed evoca qualcosa di fresco, sano e green, erano e tuttora sono completamente naturali, handmade ovvero fatti a mano, quasi artigianali, senza essere testati su animali. I due inglesi che 20 anni fa fondarono l'azienda ne cedettero alcune formule alla più conosciuta The Body shop, per poi rimettersi in pista quasi subito dopo allargando la loro offerta iniziale con referenze e profumazioni nuove pur sempre di ispirazione naturale. Via quindi a verdura e frutta succosa come papaya, cocco, lime o preziose mandorle per golosi scrubs, creme e lozioni, per detergenti e maschere ricche di nutrienti burri tropicali, tutte 100% vegetali e amiche dell'ambiente. Ancora oggi le referenze, ormai prodotte in varie aziende nel mondo, hanno packaging da plastica riciclata e breve shelf life in quanto non contengono conservanti!

venerdì 5 febbraio 2016

Biscotti glassati per una colazione o una merenda colorata

Lo so , Natale è passato da un po' e questi biscotti sono meravigliosi da appendere all'albero! Ma io ogni tanto li rifaccio con i bimbi per le loro merende o da portare a scuola. Semplicemente cambio gli stampini che utilizzo..ne ho moltissimi, animali marini, animali della savana, natalizi, e molti altri ma dato che questa volta dobbiamo portarli da amici in montagna e pare che stia per scendere molta neve abbiamo scelto di fare tanti fiocchi di neve colorati, così se anche stavolta le previsioni non ci hanno azzeccato, ci consoliamo mangiando biscotti....io devo migliorare con le decorazioni..i miei figli sono più bravi di me!!

BISCOTTI GLASSATI 

Ingredienti per 15 biscotti:
100 gr di farina gialla fioretto molto fine, 50 gr di farina bianca 00, 1/4 di bustina di lievito, 50 gr di zucchero, 45 gr di burro, latte.
Per la glassa: 2 cucchiai di albume, 150 gr di zucchero a velo, decorazioni a piacere con polveri colorate alimentari
Raccogli in una ciotola le farine, il lievito e lo zucchero. Versa al centro il burro fuso e 4 cucchiai di latte. Mescola fino ad ottenere un impasto simile alla pasta frolla. Se necessario, aggiungi altro latte. Con il mattarello stendi la pasta in una sfoglia spessa mezzo cm. Ritaglia la pasta usando le forme tagliabiscotti. Disponi i biscotti su una teglia coperta con carta da forno. Se si vogliono appendere, pratica in ogni biscotto un forellino di circa mezzo cm di diametro (puoi usare uno stecchino o un coltellino appuntito) e cuoci nel forno già caldo a 180°C per circa 10 minuti. Fai raffreddare i biscotti su una griglia e intanto prepara la glassa: sbatti mezzo albume con una forchetta e unisci lo zucchero a velo finché sarà cremoso; unisci alcune gocce di limone. Poi dividi la glassa in più parti e unisci ad ognuna il colorante diverso; spalma la glassa sui biscotti con un pennello secondo il decoro scelto. La glassa si solidificherà in circa mezz’ora, poi potrai infilare un nastro nel foro. Puoi conservare i dolcetti in una scatola ben chiusa per un paio di settimane.

venerdì 29 gennaio 2016

Gnocchi di patate e ceci con gamberi e porcini..profumati allo zenzero

Quando comincio ad impastare gli gnocchi di patate, di per se semplicissimi, sporco di farina mezza cucina, perché poi ho le mani tutte impiastricciate e devo prendere altra farina o cambiare coltello..insomma finisce che ne confeziono una quantità industriale così poi li congelo e durano almeno un paio di pasti della mia numerosa famiglia affamata..i gnocchi rendono poco in cottura e così ogni volta penso di sfamare un esercito e invece solo i tre figli che tornano dagli allenamenti dei loro vari sport, tutti diversi ovviamente, ne mangiano almeno 6 o 7 etti. Scelgo patate che non rilascino troppa acqua anche una volta cotte, altrimenti il lavoro di impasto con la farina per legare diventa infinito...le migliori? Le acquisto in montagna in dosi massicce..per gli gnocchi le patate non devono essere giovani! Vanno bene anche quelle bianche ma comunque mai novelle o appena raccolte! 
Oggi le ho impastate con la farina di ceci, ricca di fibre e sali minerali. Un sapore che adoro in abbinamento al pesce, in particolare ai gamberi. La ricetta non è mia, o meglio, io l'ho letta su un libro di uno chef che apprezzo e che è fonte per me di ispirazione in molte occasioni, Claudio Sadler. Io l'ho modificata comunque. E ho aggiunto un mio personale tocco finale, lo zenzero fresco. 


mercoledì 30 dicembre 2015

Un bacio tira l'altro...come i brindisi..ecco i miei baci di dama salati

Un finger food..per l'ultima sera dell'anno. Semplice da preparare, volendo anche in anticipo. I baci di dama sono uno dei biscotti da the o da fine pasto più adorati in assoluto. Qui ne ripropongo la forma ma sono in versione salata. Il dramma è' che uno tira l'altro..quindi non pensate che la dose proposta sia esagerata. Finiranno, ve lo assicuro...accompagnati da gelate bollicine, magari in versione rose'..delicatamente poggiati su piccoli argentei o dorati contenitori da cioccolatino, tres chic...

martedì 29 dicembre 2015

Millefoglie di pasta fresca, verdurine, primosale e crescenza..unpiatto delle feste! Successo assicurato!

Eccomi...ancora nel caotico scorrere di queste giornate post natalizie..con un arretrato di lavoro che si accumula incessante tipo pila di panni da stirare. Ma questa ricetta che personalmente propongo sia nel periodo invernale che estivo, in questo caso con una piccola variante nella scelta delle verdure di stagione, dovevo assolutamente scriverla così che se doveste aver voglia e soprattutto tempo di cucinarla, potreste proporla come piatto principale il primo giorno dell'anno. Una proposta azzardata per gli amanti di certe tradizioni tipo tortellini in brodo, ma sicuramente un piatto delle feste. Sapori che si amalgamano alla perfezione, morbidezza, vitamine di vario genere, proteine, cremosita', gusto. Non particolarmente pesante in termini di calorie suvvia..l'utilizzo di formaggi semi molli e molli non particolarmente grassi come il primo sale ( tipicamente poco saporito ma qui perfetto proprio per non coprire il profumo delle verdure) e la crescenza e di tantissime verdure, fatte stufare prima che saltare in padella, tampona l'aggravio calorico. Unico punto a sfavore direi il tempo...quando gli amici né le chiedono cerco di prepararne in abbondanza e le surgelo..richiedono tempi di lavorazione belli tosti!! 

martedì 22 dicembre 2015

I miei biscotti per il Calendario dell'Avvento...soffici e profumati all'arancia

Un anno fa, proprio in questi giorni, la ricetta che vi sto presentando venne scelta da un noto editore di libri di cucina. Sono libri che adoro, per le immagini sempre chic, la scelta degli argomenti, per le ricette ricche di interessanti spunti. Io partecipai ad una sorta di contest volto a scegliere le 24 ricette dei biscotti del cuore natalizi, al fine di pubblicare un libro con un Calendario di ricette dell'Avvento. Sapori di infanzia, segreti della nonna, spezie d'Oltralpe..
La mia venne pubblicata il giorno 19 dicembre. Eccola. Perfetta al termine di un pranzo carico in portate e in apporto calorico. L'arancione riempie la bocca del suo intenso profumo e la consistenza morbida e' un piacere al palato. Regalatela si vostri commensali. Li farete felici. 

SFORMATINI ALL’ARANCIA


Dose per 8 persone:
zucchero semolato gr 200, burro gr 40, Grand Marnier gr 50, farina bianca gr 25, fecola di patate gr 15, una grossa arancia bio e non trattata, 4 uova, zucchero a velo, un pizzico di vaniglia, sale.
Lavate perfettamente l’arancia con uno spazzolino poi mettetela in una piccola casseruola che possa contenerla giustamente, copritela bene di acqua, ponete su fuoco moderato e cuocete per circa mezz’ora: il liquido dovrà risultare all’altezza di mezza arancia. Ora gettate quell’acqua e coprite l’arancia con altra acqua fredda, mettete nuovamente sul fuoco e fate ancora ridurre il liquido all’altezza di mezza arancia, gettate il liquido, coprite di nuovo il frutto con acqua fredda e ripetete l’operazione per una terza volta. Infine gettate l’ultima acqua e lasciate raffreddare l’arancia. Nel frattempo fate fondere a fuoco basso 40 gr di burro, senza farlo spumeggiare. Ponete in una ciotola 4 tuorli (tenete da parte 2 albumi) e montateli con 100 gr di zucchero e la vaniglia finché il composto si presenterà biancastro e spumoso. Frullate l’arancia fredda, buccia compresa, poi incorporate il passato alle uova, unite anche la farina e la fecola setacciate insieme e il burro fuso freddo; mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno poi amalgamatevi il Grand Marnier. Montate a neve ben soda i due albumi con un pizzico di sale; alla fine incorporate 100 gr di zucchero e continuate a montare la massa finché risulterà gonfia, soda e lucida; allora aggiungetela al composto di tuorli e arancia, mescolando con un delicato movimento dall’alto verso il basso. Fate sciogliere del burro, poi con esso pennellate l’interno degli stampini scelti, riempiendoli per circa ¾. Cuoceteli in forno a 160°C per 20-25 minuti. Al termine estraeteli dal forno, sformateli e spolverizzateli con zucchero a velo. 


martedì 15 dicembre 2015

Viaggio a Levante, indossando cappelli meravigliosi e sognando di partire. Doria1905.

Il cappellaio matto ha cambiato direzione! In ogni collezione di moda c'è un mix di pazzia che è in realtà riconducibile all'estro del suo stilista..ma nella collezione di Doria 1905, la pazzia si estrinseca inequivocabilmente in una cura dei dettagli e della scelta dei materiali oltre che delle rifiniture davvero maniacale! Un Made in Italy di cui andare davvero fieri. Artefice di tutto ciò è DORIA, marchio che nasce a Maglie (Lecce) nel lontano 1905 da un piccolo laboratorio sartoriale nel centro cittadino, specializzato nella produzione di berretti e abbigliamento  di proprietà della famiglia D'Oria. Oggi le sarte, presso lo stabilimento di Corigliano d'Otranto realizzano ancora vere opere d'arte. Giocano sul mix di tessuto e paglia, intersecando fili che andranno a definire le cinte dei vari copricapi.
Pensate che la cinta a punto maglie del modello Panama richiede ben 15 giorni di lavorazione.
Che meraviglia, la provo e mi specchio. Mi piace, mi traghetta in un viaggio esotico pur se solo con la mente..io che sono sovente restia all'idea di agghindarmi con un copricapo abbinato a ciò che indosso, forse perché temevo di apparire troppo classica, qui riscopro il piacere di riflettermi in tanti io differenti. Mi ricredo completamente.
Anzi mi convinco che il cappello, nei suoi molteplici modelli e varianti di tessuto e colore, aggiunge una nota in più anche all'abito più scialbo, toglie il velo di anonimita' a qualsiasi look. Da qui a provarne decine il passo è breve.
Che sia la chola boliviana, vero pezzo sartoriale, o la coppola in cachemire e velluto edizione limitata per il 110 compleanno dell'azienda, o un modello a tesa ampia con doppio velours, o un classico modello realizzato con un filato che in realtà è una treccina di papier, ovvero una fibra di carta ma esiste anche la versione in canapa, o un copricapo tailored made ovvero realizzato solo per me e in base a mie specifiche richieste, sono tutti stupendi.
Eleganti, raffinati e contemporaneamente trendy, moderni. Ecco ora la difficoltà sarebbe sceglierne uno e in quale tonalità...intanto scopro che il fiocco posizionato a sinistra e' unisex, quello posizionato a destra invece è solo femminile. 
La collezione primavera estate 2016 trae ispirazione dalla terra salentina, da orizzonti turchini, da viaggiatori instancabili..verso levante. Viaggio a levante. Doria 1905. So cosa regalarmi a Natale. Intanto sorseggio un rosato del Salento ottimo..
www.doria1905.com

sabato 28 novembre 2015

Antipasto Gonzaghesco, una insalata di cappone ..la mia ricetta del cuore di Natale... insalata di cappone alla maniera

La mia ricetta di Natale..ora va di moda chiamarle ricette del cuore..non so se in questo caso sia corretto perché ne avrei troppe in tal senso..insomma mi sto confondendo da sola e poi finisce che l'emozione e il torrente carico di ricordi mi travolga veloce. Perché questi sapori sono tipici della mia terra e della mia infanzia, un crogiuolo di provincie confinanti che si influenzano vicendevolmente a tavola, un mescolarsi di sapori e profumi, ingerenze territoriali e storiche, favole, leggende, palazzi, merletti e cavalieri. Una ricetta molto antica, io sin da piccola la conosco come Antipasto Gonzaghesco, in quanto ricetta attribuita a Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte dei Duchi di Mantova, i Gonzaga, intorno alla metà del 1600, nobili origini Rinascimentali dunque. Un piatto che richiede ingredienti di qualità, non particolarmente complicato all'apparenza ma riuscito solo grazie ad un perfetto incrocio di sapori. Va preparato almeno un paio di giorni prima di consumarlo così da permettere la perfetta osmosi di ogni ingrediente con l'altro.

giovedì 1 ottobre 2015

Le bufale padane...una certezza!! Leggete perché..

Durante la mia visita a Tutto Food lo scorso maggio, nel dedalo interminabile di stands, mi sono improvvisamente fermata presso il Caseificio Giordano, che oltretutto è stato selezionato per il Premio Innovazione 2015 di TuttoFood dedicato ai prodotti novita'. Io volevo  chiedere loro informazioni riguardo appunto la bufala padana..sembrerebbe una battuta la mia invece non è così. Già da tempo, a causa dell'incertezza sulla provenienza geografica esatta delle mozzarelle e dei prodotti con latte di bufala in vendita ed essendo molto attenta al riguardo, consumo mozzarelle e scamorze di bufala lombardo-piemontesi..non sono l'unica credetemi. In varie occasioni di conversazione con chefs noti e stellati ho avuto conferma che anche loro prediligono, per svariati motivi, la bufala a km zero! Io l'ho addirittura trovata vicino casa, in una oasi protetta limitrofa al Parco del Ticino, tra la Lombardia e il Piemonte. Qui sorgenti di acque particolarmente limpide, siamo quasi ai piedi delle prealpi, generano foraggio per allevamenti selezionati che in origine erano solo di mucche da latte, quindi, a partire dalla fine degli anni ’90, anche di bufale. 
Nell'immaginario collettivo mi rendo conto che la mozzarella di bufala sia associata al Sud..provare queste per credere. Vi ho già raccontato il mio personale pallino per le aziende medio piccole che nella trama fitta del nostro bel paese emergono grazie a prodotti di gran qualità, a ricerca costante, innovazione e serietà. Questa ne fa certamente parte. Il latte lavorato presso il Caseificio Giordano proviene esclusivamente da selezionati e scrupolosamente certificati allevamenti e stalle della zona e la lavorazione del latte di bufala avviene all’interno del caseificio in un reparto completamente dedicato a questa.