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sabato 17 febbraio 2018

pesto che passione..se amate questo condimento ecco il contest che fai per voi...il Campionato mondiale di Pesto

Il profumo di basilico fa primavera..almeno secondo me. Io lo pianto sul balcone e controllo la crescita di queste profumate foglioline con l’eccitazione di un bambino che vede per la prima volta la neve..scelgo solo il basilico ligure dop ...molto più dolce ed aromatico, a foglia piccola, quello perfetto per prepararmi il pesto da me..aggiungo olio extravergine di oliva, pinoli rigorosamente italiani, parmigiano reggiano e poco pecorino..niente aglio perché a casa mia lo preferiamo così..ne preparo tanti vasetti non appena il basilico cresce.poi li congelo per sentire il profumo ed il gusto di questo amato condimento anche durante i mesi invernali quando ovviamente non ho a disposizione il basilico fresco. E voi lo preparate il pesto? Avete una ricetta segreta? La giusta combinazione di ingredienti? Li pesate? Oggi vi presento un contest che potrebbe interessarvi! 

A colpi di pestello e mortaio potrete cimentarvi nella preparazione del vostro pesto e partecipare alla Selezione del Campionato mondiale di Pesto, martedì 20 febbraio! 


Una occasione imperdibile! Affrettatevi allora ad inviare le vostre candidature all’indirizzo mail qui allegato! Chi preparerà la salsa migliore, a insindacabile giudizio di Roberto Panizza e Carlo Antola, giudice d’onore, parteciperà di diritto alla finalissima nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, sabato 17 marzo, patrocinata dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova stesso. Che aspettate?? 

Il tutto avrà una location speciale, un luogo che conosco da tempo e adoro..Teatro7Lab...un tempo era anche ristorante, ancora ne ricordo una delle prime cucine a vista..ora è invece una eclettica scuola di cucina dove si intersecano storie e vite di chef e aspiranti cuochi che intorno ad un tavolone imparano l’arte culinaria e degustano insieme quanto realizzato. Al termine della gara di martedì 20 febbraio i partecipanti alla selezione ceneranno appunto insieme con un menu basato su piatti della tradizione ligure preparato dal resident chef Alessandro De Santis!! questo è il mio pesto..vi piace???


Per iscrizioni e informazioni:
02-89073719

giovedì 24 marzo 2016

Cilindri di crespelle con ripieno emiliano ricotta e spinaci..e il pranzo di Pasqua è fatto..

Quando una emiliana si trasferisce a Milano e non può tornare così spesso nella cucina col tavolone di legno consunto dalle troppe uova di pasta tirate col matterello si deve per forza ingegnare e trovare una soluzione alternativa..non parlo della rosticceria, che poi tutto quel che compri sa lo stesso gusto o quasi..ho imparato a cucinare..col tempo anche a reinventare alcune ricette della tradizione, in accordo con il mio palato che cambia nel tempo o con certe mode del momento che vogliono tutto un po' più leggero e sano. Così, le crespelle ripiene della domenica burrose e un po' grasse, tra le mie mani si sono tramutate in cilindretti ripieni light e belli alla vista, perché anche il piatto deve avere una sua estetica. Il bruco che diventa leggiadra farfalla..ecco la ricetta..io la trovo molto Pasquale, in fondo gli ingredienti richiamano la famosa torta Pasqualina. Un po' elaborato, richiede pazienza e un minimo di manualità. Vegetariano come si conviene.


venerdì 4 marzo 2016

Emilia-Sicilia in un piatto..gnocchi di patate, ricciola, pesto al finocchietto, mandorle..sentite il profumo?

Chi mi segue è ormai a conoscenza della mia inclinazione a preparare impasti base tipici della mie radici emiliane che, influenzati da ingredienti e profumi tipici del sud, assumono una nuova veste. Una nota agrodolce in questo caso. Da accompagnare ai miei adorati gnocchi di patate fatti in casa, che sanno della cucina di nonna Maria. Così mentre impasto sogno i mandorli in fiore, le assolate campagne siciliane, le materie prime che acquisto in quantità quando riesco a recarmi sul posto e che poi utilizzo con parsimonia temendo di terminarle prima del mio prossimo viaggio..perché nella mia mente fantasiosa mi convinco di non poterle acquistare identiche qui al nord. Insomma devo tornare in Sicilia quanto prima, beh sto per farlo. Ve lo confido, manca poco! 

domenica 31 gennaio 2016

Sentori di Roma nella Milano da bere..Taverna Parioli

La Roma da mangiare in un locale storico della Milano da bere..eccomi alla Taverna Parioli le cui ampie vetrate, a pochi passi dalla stazione centrale, mi riportano in effetti con la memoria ad alcuni ristoranti pariolini dove spesso cenavo durante le mie lunghe trasferte romane per lavoro una manciata di anni fa..

venerdì 8 gennaio 2016

Un risotto caldo, gustoso e profumato...zucca e fontina di alpeggio valdostana


Ormai sapete quanto io ami la versatilità della zucca..la utilizzo in svariate ricette, anche dolci! Ricca di vitamine e antiossidanti, poco calorica. Certo in questo caso la abbino ad un formaggio invece abbastanza corposo in termini nutrizionali e calorici..ma assolutamente delizioso, profumato, sano. La fontina valdostana, formaggio a Denominazione di origine protetta, che ho utilizzato infatti e' prodotta con il latte delle mucche che durante l'estate vengono portate in verdi alpeggi in alta montagna. Aria limpida, erba fresca, fiori ed essenze, zero inquinamento. Un bouquet olfattivo unico. Mio figlio Federico ne va matto, tanto che nel negozio dove abitualmente la acquisto gli preparano un cartoccio personale con tanto di nome così non la divide con nessuno!! Il terzo ingrediente di questa ricetta tanto semplice e banale quanto gustosissima e' ovviamente il riso. Un carnaroli bio. La qualità che fa la differenza. Ai fornelli ora..dimenticavo. Potete congelare la purea di zucca cotta così da averne sempre porzioni a disposizione. E da sfruttare il periodo dell'anno in cui la zucca e' più gustosa....inizio autunno. Se volete un tocco di croccantezza sbriciolate mezzo amaretto sul vostro risotto...

lunedì 5 ottobre 2015

Una palette di colori e sapori ..il look dell' autunno in una ricettaspeciale

Quando mi è arrivato il pacco contenente il riso inviato da Sa.pi.se Risi speciali (www.sapise.it), con il quale avrei partecipato a questo contest con una ricetta, ammetto di essere rimasta sorpresa. La scelta del riso da inviare ai partecipanti era tramite estrazione è dato che la Sapise risi speciali ha ben due tipologie di riso nero in assortimento, per la legge dei grandi numeri davo per sottinteso mi arrivasse questo, che ho già cucinato in parecchi modi..ahah mai sottovalutare la dea bendata! Ho ricevuto il riso rosso Ermes. Voglio in primis spiegarvi che queste tipologie di riso, il Venere, Artemide, Apollo, Cerere, Carnise ed Ermes, sono 100 per cento Made in Italy e devono il loro particolare aroma e colore ad anni di ricerca da parte del centro di Ricerche Sa.pi.se di Vercelli..in particolare la loro accesa colorazione è dovuta alla naturale presenza nel chicco di antociani, potenti antiossidanti..antirughe quindi! 
Il primo passo è stato allora di chiudere gli occhi per percepirne il profumo, poi di cuocerne qualche chicco da assaggiare al naturale per percepirne il sapore. Che onestamente immaginavo diverso. Più pregnante, intenso, forte. Pur essendo una amante del riso nelle sue numerose varietà non avevo mai provato il rosso integrale. Cucino di frequente non solo i risotti, dai più tradizionali a varianti un po' più originali e fashion ma anche le varietà che nell'immaginario collettivo vengono frequentemente associate a paesi lontani ed esotici..nulla di più errato. Questi eccezionali Risi sono prodotti appunto nel vercellese. Parliamo allora del riso della mia ricetta..Il Riso Ermes, un riso rosso integrale, coltivato in poche realtà selezionate. Ovviamente senza glutine e fonte di sorrisi per me che pur essendo golosa e godereccia a tavola, amo assumere tutta una serie di principi nutritivi in modo immediato e naturale tramite il cibo, nella fattispecie Ermes fornisce sali minerali, come manganese, ferro, calcio e selenio oltre appunto ai preziosi antiossidanti. Ho percepito un sapore delicato, ho appositamente scolato al dente perché amo percepire la croccantezza del chicco, ne ho apprezzato il sapore anche privo di condimento. E ho scelto di abbinarlo agli ingredienti della ricetta che segue.  Che mi riporta al mio amore per la Sicilia pure..

sabato 5 settembre 2015

Sapore di mare..sapore di sud..con un pizzico di Emilia . Storie divacanze e ravioli




Dal chiosco della spiaggia, acqua cristallina che lambisce i piedi, sabbia bianca, si avvicina il venditore di granite. I bimbi giocano tra le onde da ore e io cerco di leggere una pagina del mio libro senza che qualche richiesta o urla di liti tra figli mi interrompa..utopia. Finalmente al mare, quello vero, quello dove vorrei svegliarmi ogni mattina, tuffarmi, venti minuti di bracciate prima di iniziare il turbinio quotidiano. Lo sogno, immagino, anelo tutto l'anno. Io che amo il mare, il sole, il caldo. Che ovunque vada, cerco la caletta, l'angolo selvaggio, le sfumature di turchese, la nuotata perfetta. Amo svegliarmi la mattina con la certezza assoluta della presenza del sole. Col profumo di erba secca, di finocchietto e aglio selvatico, rosmarino agli angoli delle strade. Assioma del Sud Italia e isole dove anche la nuvoletta passa in fretta. Ah, quanto di più lontano da certi risvegli col cielo cupo e il sole spento tipici delle spiagge a me vicine geograficamente, pur se comode da raggiungere, e di quei giorni interminabili che ti obbligano ad inventarti di tutto pur di sfuggire alla pioggia di tristezza che ti soprassale. Una vera metereopata eh..