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mercoledì 19 aprile 2023

Rotolini di crespelle alle verze e speck

Emilia Romagna sposa la montagna! Per una #ricettadipasqua !

Le crespelle alla verza  croccante, ricotta fresca e speck! Una variante della tradizionale ricotta e spinaci, tipico piatto Pasquale emiliano ! Anche perché Pasqua è sovente ancora in quel momento di passaggio tra l’inverno e la primavera e la verza risulta essere una verdura ancora buonissima e saporita! Soprattutto per me che in questo periodo mi reco da mia mamma, emiliana doc, in Valle D’Aosta, dove ieri nevicava!! quindi possiamo utilizzare quella del suo piccolo orto! La ricotta fresca peraltro qui è eccezionale e vi lascio la ricetta di questo piatto che io amo mangiare anche per il picnic di Pasquetta! Perché preparato in anticipo e riscaldato un attimo è perfetto! Molti pensano che la verza sia pesante ma se cucinata in questo modo non lo è assolutamente! Si tratta di una preparazione un po’ lunga ma...Provatelo e poi mi direte!!

Ingredienti e procedimento:

Per le crespelle: 140 g di farina, 4 uova intere, 230 gr di latte, 120 gr verza sbollentata.  Sbattere le uova con il sale, unire energicamente la farina e stemperare bene, poi versare poco per volta il latte freddo. La pastella deve essere molto liquida e senza grumi.

Ora aggiungete la verza sbollentata tritata finemente!  Versate l’intero impasto su carta da forno e fate cuocere in forno caldo per pochi minuti, deve rimanere morbida. Nel frattempo passate nel forno altri 150 g di verza precedentemente sbollentata, copritela con 180 g di speck, uno spicchio di aglio, salate e pepate e fate cuocere per circa 15 minuti in modo che si insaporiscano bene e diventi bella croccante. Una volta raffreddato il tutto, eliminate l’aglio e tritate la verza insieme allo speck quindi unite 300 g di ricotta fresca, 50 g di parmigiano reggiano grattugiato e un uovo.




Dividete in tre parti l’impasto della crespella che sarà ancora tiepido, distribuite la farcia, arrotolate e lasciate raffreddare.una volta che il tutto sarà raffreddato, tagliate a fette di circa 1 cm di spessore.disponete queste girelle in una pirofila imburrata, cospargete con fiocchi di burro eventualmente un poco di rosmarino e cuocete in forno caldo sino a gratinatura.


giovedì 25 aprile 2019

Alla scoperta dello yogurt Skyr Siggi's...sano e buono, direttamente dalla affascinante Islanda

Alzi la mano chi, quando all’estero per periodi prolungati, non abbia nostalgia dei sapori di casa... della ricetta della nonna, del comfort food che ti riscalda l'animo se sei lontano. La molla che ha portato Siggi Hilmarson, islandese trasferitosi a New York per studiare e poi lavorare, alla ideazione del suo marchio di skyr Siggi’s, marchio di yogurt dalla crescita più veloce negli USA. (Fonte: Nielsen - Maggio 2018) è stata proprio la necessità di gustare il tipico yogurt islandese, denso, cremoso e profumato di latte, cercando di seguire la ricetta della sua nonna, nella sua nuova casa oltreoceano. Tra gli scaffali degli enormi supermarkets statunitensi pullulavano yogurt a basso contenuto di grassi e calorie ma comunque troppo ricchi di zuccheri per il suo palato... alcuni addirittura con una presenza tale di zuccheri uguale a tre bustine di quelle da bar per un singolo barattolino di yogurt. Così, armato di pazienza, ha cominciato a prepararlo nel suo appartamento ispirandosi alla tradizione di famiglia e, dopo vari tentativi ed assaggi propinati ai compagni di appartamento all’inizio davvero disgustosi, è riuscito finalmente a renderlo delizioso. Racconta al suo professore di economia del suo potenziale business, né ottiene la promessa di investire su di lui e, pur se impaurito da un eventuale fallimento, comincia a produrre skyr e a venderlo a Manhattan, dapprima al mercato rionale e in seguito in alcuni negozi dei dintorni. Era il 2007 e da lì a poco riceve la telefonata di una grossa catena di negozi food americana che vuole il suo prodotto. Sino a quel momento Siggi faceva praticamente tutto da solo, attaccava persino le etichette manualmente.. ma inizia l’ascesa e la distribuzione nei health and natural food stores, nei markets e da Stairbucks che lo sceglie come unico yogurt in assortimento. Medici e personal trainers cominciano a raccomandarlo in quanto ottimo per chi ha un regime dietetico ipocalorico e in quanto ricco di proteine completamente assorbibili dal nostro organismo, vitamine e sali minerali, fermenti lattici, grassi e zuccheri pressoché nulli. Lo skyr nasce infatti dal latte scremato ottenuto dopo l’affioramento della panna. Lo yogurt classico contiene molto siero, mentre nello skyr viene eliminato attraverso il processo di colatura che consente di ottenere uno yogurt molto più denso e cremoso. Ogni vasetto di skyr siggi’s è preparato con circa 4 volte il latte necessario per la preparazione di uno yogurt classico!

martedì 27 marzo 2018

un delizioso finger food salato per Pasquetta...con la focaccia pasquale


Conoscete la focaccia Pasquale? Io non la avevo mai assaggiata sino a pochi giorni fa. Così, appena mi è arrivato il pacco della azienda Fraccaro di Castelfranco Veneto che la conteneva non ho saputo resistere. La Focaccia Carta Verde Fraccaro.. wow!
La cucina echeggiava di un profumo inconfondibile di lievito e di prodotto da forno...odore di casa, tipico di quei prodotti che anche se definiti industriali hanno più le caratteristiche di artigianale. La forma ricorda un piccolo panettone colore giallo chiaro semplicemente ricoperto con alcuni fiocchi di zucchero delicato. Per me che non amo particolarmente i dolci, soprattutto se esageratamente ricchi di ingredienti, direi una piacevole sorpresa. Mentre assaggio scopro che questo dolce tipico Pasquale ha antiche radici: era in passato il tipico dolce Pasquale dei poveri, ottenuto semplicemente aggiungendo ad un impasto base lievitato, tipo quello da pane, delle uova, zucchero e burro...niente canditi o mandorle per intenderci.. ancora oggi la azienda dolciaria Fraccaro lo produce così, peraltro non solo in questo periodo dell’anno, partendo da prezioso leggero lievito madre e rispettando i dovuti tempi appunto di lievitazione che conferiscono la tipica soffice alveolatura al prodotto finito. Non essendo molto dolce io ho pensato di utilizzarne la calotta centrale per dei finger food salati perfetti per un pic nic davvero chic...due bollicine e il gioco è fatto. La focaccia pasquale ben si è prestata per questa preparazione..il salmone affumicato si accoppia con il dolce non marcato della focaccia e con la crema di pistacchi salata…curiosi? Allora provatela!!! La parte che ho eliminato, per intenderci quella ricca di zuccheri nella glassatura può essere utilizzata per un dolce....basterà bagnare leggermente l’impasto con un liquore a vostro piacere, adagiarlo sul fondo di un calice da champagne, coprirlo con una soffice crema chantilly e delle fragole tagliate al momento....

L’azienda produce anche soffici Veneziane e la Fugassa Imbriaga, un dolce lievitato leggero ed aromatico, arricchito con un’emulsione di Brandy e distillato di agrumi.

Ingredienti…