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mercoledì 1 febbraio 2023

Bavarese alla crema di pistacchio su cialda croccante alle mandorle


Per la realizzazione di questo piatto che ho pensato per una cena estiva con amici, ho utilizzato una crema ai pistacchi siciliani di una azienda di cui vi ho già parlato e di cui apprezzo davvero i prodotti e le materie prime utilizzate, la Di Stefano Dolciaria.

ovviamente potete utilizzare una qualsiasi crema di pistacchi che trovate nel vostro negozio di fiducia ma ...che i pistacchi siano italiani mi raccomando!! Un dolce fresco e cremoso che sa della amata Sicilia.. che profuma di estate e di voglia di mare ! Benvenuto agosto ! Mese di sole e del mio compleanno! Di tempo con la famiglia e libri da leggere.. di ricette estive e cene in compagnia sotto le stelle.

Ingredienti

8 gr di gelatina in fogli

70 gr di zucchero di canna

200 gr di crema di pistacchio

500 gr di panna fresca

un rotolo di pasta sfoglia

mandorle a lamelle

zucchero di canna

un tuorlo e un cucchiaio di latte


Procedimento

Mettiamo a bagno in acqua fredda la gelatina per una decina di minuti e nel frattempo prendiamo un pentolino antiaderente in cui versiamo la panna, mettiamolo sul fuoco e, mentre si riscalda, aggiungiamo lo zucchero mescolando per non fare attaccare. Non deve bollire ma solo sciogliere lo zucchero.


Spegniamo il fuoco. Ora strizziamo molto bene la gelatina e la aggiungiamo
 alla panna fino a farla sciogliere completamente, non devono rimanere grumi.

Lavoriamo la crema di pistacchi con una forchetta e aggiungiamo il tutto al composto di panna mescolando molto bene e facendo attenzione che il tutto si amalgami perfettamente. Prendiamo uno stampo da muffin di silicone e ungiamo leggermente l'interno cosi sara' piu' semplice poi estrarre i nostri monoporzione di bavarese. Versiamo il composto nei pirottini al silicone o se non li avete in monoporzione di alluminio e riponiamo in frigo per circa 6 ore. 

Ho appoggiato ogni bavarese monoporzione su una cialda così da dare un elemento di  croccantezza al dolce. Per la preparazione della cialda ho semplicemente utilizzato la pasta sfoglia che ho tagliato con un coppa pasta in modo che risultasse dello stesso diametro circa della mia bavarese, quindi ho pennellato con del tuorlo d’uovo mescolato ad un cucchiaio di latte, quindi ho cosparso con delle mandorle a lamelle e una spolverata di zucchero di canna, infine ho infornato fino a doratura. Per completare il piatto ho aggiunto qualche pistacchio leggermente sminuzzato.


lunedì 27 giugno 2022

Una torta salata estiva! una brisee con semola rimacinata e un ripieno goloso di verdure e primo sale

Durante l’ultima edizione di Identità Golose ( il simposio a tema food tutto milanese di cui sovente vi ho parlato), una azienda siciliana, I Molini del Ponte, azienda che propone prodotti realizzati con grani biologici della provincia di Trapani, mi ha omaggiato di un pacco di una farina di semola rimacinata biologica e quindi ho voluto provarla immediatamente! Chi mi conosce sa che mi cimento molto spesso nelle preparazioni di lievitati e simili utilizzando farine alternative o magari inusuali per queste preparazioni e provate prima in questo caso ho impastato una pasta brisee per utilizzarla come base di una torta salata primaverile o estiva, super colorata con tante verdure croccanti! 


 Per la preparazione della brisee ho seguito la classica ricetta che utilizzo solitamente quindi ho mescolato 250 g di farina di semola con 100 g di burro ammorbidito, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di acqua tiepida. Ho lavorato per bene l’impasto e l’ho messo a riposare avvolto in una pellicola di carta trasparente. Per il ripieno ho utilizzato le verdure che avevo in frigo e che non volevo lasciare invecchiare troppo ma che erano in realta' un po andate per poterle consumare crude o semplicemente saltate in padella e qui potete davvero sbizzarrirvi con quel che avete! Nel mio caso quindi carote, una melanzana che ho tagliato a julienne, qualche pomodorino, dei peperoni uno rosso e uno giallo e una cipolla rossa bella dolce!  ho ridotto il tutto a cubetti o a julienne, scaldato olio extra vergine di oliva e saltato in una padella antiaderente separatamente per rispettare i diversi tempi di cottura, quindi aggiunto del basilico fresco e lasciato raffreddare. A questo punto ho unito le varie verdure, aggiunto un uovo sbattuto, steso con un mattarello l’impasto della dimensione della mia tortiera che ho precedentemente rivestito con carta forno. infine ho adagiato l’impasto sulla carta forno, bucherellato con una forchetta, ricoperto con le mie verdure saltate amalgamate con l'uovo, e terminato con del formaggio primo sale tagliato a fettine (alcune fettine di formaggio e ho aggiunte anche in mezzo alle verdure) e ancora qualche foglia di basilico. In forno a 180° per circa mezz’ora e un profumo incredibile ha invaso la cucina! Aroma dato non solo dalle verdure ma anche da questa farina che si presenta al tatto un po’ grezza e che ha dato una ruvidita’ alla torta salata davvero piacevole!

martedì 15 febbraio 2022

Risotto alla arancia con zeste caramellate...un riso biologico dalla Lomellina, azienda DICRISTIANA

Conosco casualmente, grazie ad una amica comune, Cristiana Sartori, la fondatrice della azienda DICRISTIANA, dalla Lomellina con furore mi viene spontaneo dire! infatti lei è un turbinio, un' entusiasta e penso abbia trasferito questa sua caratterialità nel suo progetto che è davvero singolare e per nulla comune. Una laurea in agraria e un pezzo di terreno datole dalla mamma nel 1998 danno inizio alla sua avventura. Un fazzoletto di 30 ettari di coltivazione totalmente biologica, una parte di riso carnaroli e una parte di colture alternative a rotazione, cosi come vuole il protocollo del bio, scelte anche a seconda delle condizioni climatiche oltre che delle caratteristiche momentanee del suolo, che spaziano dal farro, all' avena, al miglio, trifoglio o soia.


Un’avventura ovviamente alla cui base c’è tanto studio serio e tanto apprendimento sul campo in vero senso letterale. La sua azienda e impresa a molti potrebbe apparire folle dato che su questi terreni non vengono utilizzati assolutamente diserbanti, non vengono utilizzati concimi, il terreno non viene arato ovvero si semina su terreno sodo per non rovinare il sottosuolo al fine di preservarne l’invisibile microbiota. A dispetto di quanti possano pensare infatti la scelta di una agricoltura rigenerativa produce risultati pari se non superiori a quella convenzionale. Innovazione che a molti potrebbe sembrare mista a follia dato che sono solo in due ad averla adottata in Italia! Ogni campo ha la sua storia secondo Cristiana e in ogni terreno si percepisce il profumo, oltre che ovviamente il gusto della coltura che ha preceduto quella in essere...insomma per un palato sopraffino si potrà percepire cosa un determinato terreno ha racchiuso sino ad oggi in termini di coltivazioni e ciò immediatamente ci porta innanzi ad un prodotto che a livello olfattivo e al palato cambia costantemente !

Del resto Cristiana non è solo un agronoma ma anche una sommelier del riso e il suo riso ha ottenuto tantissimi riconoscimenti, l’ultimo di poco tempo fa da parte del Gambero Rosso come Top Italian food. E se andate a trovarla nella sua terra probabilmente la vedrete nei suoi campi a strigliare le erbe selvatiche infestanti oppure a raccogliere personalmente gli ingredienti che vengono utilizzati per arricchire e aromatizzare i suoi risi lavorati pronti da cuocere come quello alle ortiche o alla rosa rugosa. Le sue terre sono il suo giardino, semplicemente in un'ottica dalle dimensioni maggiori... Una donna forte, una imprenditrice che crede nel fare squadra con le altre donne e che ama la sua terra e la cura come fosse appunto un giardino, e il suo è sicuramente un piccolo enorme contributo ad un pianeta sostenibile. Vi invito comunque a visitare il sito cosi da avere altre informazioni! www.dicristiana.it 

Io ho utilizzato il suo riso carnaroli per una ricetta a me molto cara che ora vengo a presentarvi. Un riso che nasce dalle sabbie di un terreno povero e le cui piante devono fare il massimo sforzo per assorbire in profondità i micronutrienti così da regalarci un prodotto dal gusto forte, segnato da una marcata sapidità non invasiva e da chicchi color avorio con una tenuta di cottura perfetta!


Per questa ricetta ho utiizzato le arance, 
un frutto tipicamente invernale che mi ricorda l’estate. Forse perché le associo mentalmente al sole dell’amato sud Italia! sia chiaro che io compro solo arance italiane e nella nostra penisola se ne trovano innumerevoli varietà peraltro tutte deliziose! Le utilizzo sovente nelle ricette salate oltre ad utilizzarle nelle classiche spremute che quotidianamente beviamo in famiglia per fare scorta di vitamina C così preziosa! L'ho proposto a degli amici una sera e ha riscosso così successo che è diventata un’abitudine prepararlo anche in famiglia, non solo per gli ospiti o le occasioni speciali. Per questo risotto solitamente non utilizzo l’arancia rossa così tipica ad esempio della zona di Catania ma preferisco arance succose dalla colorazione più bionda che peraltro hanno una fase di maturazione e sono reperibili sul mercato parecchi mesi, come le Washington navel ma anche le Valencia, che trovo anche a marzo inoltrato. Devono essere arance non trattate infatti come vedrete in questa ricetta utilizzo anche la buccia.. mi raccomando per togliere la buccia dovete fare attenzione a non prendere la parte bianca che è amara! Prelevate solo la parte arancione quindi la parte più esterna e vi consiglio di aiutarvi con estrema facilità con un pelapatate. 


  • Riso Carnaroli 400 g
  • 2 arance siciliane non trattate, a vostro gusto
  • Olio extravergine d’oliva 60 gr
  • Una noce di burro per mantecare
  • 40 gr di robiola morbida
  • Parmigiano reggiano DOP da grattugiare 40 g
  • Una cipolla bianca
  • Vino bianco mezzo bicchiere
  • Sale fino q.b.
  • Brodo vegetale 1 litro

Per preparare le scorze di arancia caramellata acqua e zucchero, su 100 gr di acqua circa 60 di zucchero, saranno sufficienti per guarnire 2-3 piatti di risotto, secondo il vostro gusto.

Preparazione:

Per prima cosa lavate bene l'arancia e, con un pelapatate, prelevate la buccia facendo attenzione a non prendere la parte bianca perché è molto amara. Successivamente spremetele e tenete il succo da parte. A questo punto tagliate la scorza in piccole zeste (bastoncini) piuttosto fini e sbollentatele leggermente in un tegame con poca acqua per toglierne l’amaro quindi scolate. Versate l’acqua e lo zucchero in un pentolino e, dopo averlo fatto sciogliere un attimo aggiungete anche le zeste. Mescolate e fate cuocere fino a quando il liquido non risulterà completamente assorbito e le bucce caramellate, attenzione a non farle bruciare! 

Sbucciate e tritate finemente la cipolla, fatela stufare in 3 cucchiai di acqua quindi aggiungete olio extravergine d’oliva e fate soffriggere a fuoco basso,infine aggiungete il riso e fatelo tostare bene per qualche minuto mescolando; quindi sfumate con il vino e successivamente con  il succo di arancia precedentemente messo da parte.

Mescolando portate a termine la cottura del riso aggiungendo un po’ di brodo bollente appena si asciuga il riso. Un paio di minuti prima di fine cottura, aggiungete la robiola, quindi spegnete il fuoco, e mantecate con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e il parmigiano mescolando bene. Impiattate decorando con le zeste di arancia caramellate e volendo con una macinata di pepe … io nella foto ho spruzzato del sale liquido nero delle Hawaii dato che non amo salare il risotto in cottura..





giovedì 3 febbraio 2022

Croccante alle mandorle in pochi minuti...

Chissà quanti di voi ogni tanto sognano di assaggiare il croccante ... anche solo un pezzettino! personalmente quando ero piccola era una delle prime cose che acquistavo quando andavo alla fiera del mio paese che peraltro ai teneva nei mesi più gelidi e nebbiosi...così vagavo tra banchetti ricolmi di prelibatezze proibite e avvolto nel fumo dell’aria gelida svettava l’inconfondibile profumo di caramello e di frutta secca tostata pronta per la preparazione dell’unico incredibile croccante! Che compravo nei coni di carta oleata!!
La notizia bella è che per preparare un croccante davvero buono oltretutto ricchissimo di granella di mandorle e non troppo dolce o stucchevole al palato, cosa che io apprezzo, ho semplicemente aperto una busta di un prodotto eccezionale di un’azienda siciliana !! Azienda che avrete percepito io apprezzo particolarmente dato che ne ho parlato spesso, realtà che utilizza materie prime di livello elevato ovviamente provenienti dalla Sicilia e che persegue dei criteri di lavorazione delle stesse davvero unici !! Torniamo al croccante!! Infatti mi è bastato attenzione aprire la busta che era all’interno della scatola di una delle loro proposte “Home lab la buona Sicilia” da preparare in casa ..ho steso il tutto all’interno di una pirofila da forno rivestita con carta forno ho bagnato questo preparato con le mani inumidite e ho pressato leggermente quindi infornato !! Il risultato? ecco un croccante con granella di mandorle eccezionale senza sporcare la cucina e senza diventare matti a provare le temperature del caramello e quant’altro!!!  lo quoto appieno!! Nella stessa linea è possibile anche trovare un preparato per i cannoli siciliani da fare a casa oltre che un preparato per dei pasticcini al pistacchio e delle brioche con il tuppo !! adesso devo reperirli tutti!!!


mercoledì 13 ottobre 2021

I pomodorini secchi fatti in casa...anzi in Sicilia, a Modica, che io sento casa...

Sono andata in uno di quei vecchi negozi di tessuti con gli scaffali traboccanti di meraviglie per comprare il tulle ...


I datterini Bío li avevo acquistati tornando dalla spiaggia nella zona di Pachino ove basta imboccare le stradine sterrate tra i campi infiniti colmi di preziosi grappoli rossi! Dopo anni di vacanze siciliane in cui acquistavo chili di pomodori secchi, un ingrediente che adoro aggiungere alle ricette e mangiare come fossero noccioline mentre cucino, quest’estate ho deciso di prepararmeli da sola, grazie ai preziosi suggerimenti e consigli di Francesco della @masseria_quartarella ... complice il caldo torrido e secco di questi giorni sono bastate poco più di 24 ore affinché i pomodorini, tagliati per il lungo ed adagiati su un asse di legno ricoperti con po di sale, avvolti dal velo bianco delle spose così da impedirne l’assalto da parte di insetti e lucertole, si siano seccati alla perfezione !!!



a quel punto li ho tuffati in acqua bollente e fatti asciugare ancora mezza giornata all’ombra ed ora sono pronti nei sacchetti per farmi sognare quando rientrerò a casa! Così potrò sentire ancora i profumi di questa terra che amo come se fosse la mia terra natale. Avete mai provato a preparare i pomodori secchi? Bastano #pomodoricilieginibio o pomodori datterini  e tanto sole siciliano …basta riporli in un sacchetto di carta e si conservano per mesi anche in freezer. Altrimenti potete metterli in un vaso di vetro con olio extravergine d’oliva e basilico, qualche fogliolina di origano secco, aglio..insomma quello che più preferite! Così da gustarli per un aperitivo o in una insalata particolare!








#siciliabedda #sicilylifestyle #sicilylover #modica #francescadiaries #cucinaitaliana #driedtomatoes #homemadefood

giovedì 6 febbraio 2020

Liquori e motori...direttamente da Bentley Milano ecco Femmes, assoluto al mandarino di Giardini D'Amore

Una squadra quasi interamente al femminile per la presentazione della neonata creazione del brand Giardini d’Amore Liquori di cui in precedenza vi ho già raccontato.

Un solo ingrediente già dal nome evocativo di profumi, colori e luci mediterranee...anche questa volte l’ingrediente base della nuova creazione della piccola speciale azienda siciliana, il più dolce e femminile degli agrumi, il Mandarino, viene coltivato, come tutte o quasi le materie prime dei liquori del brand, a poca distanza dal laboratorio artigianale di Roccalumera in Sicilia... e appena apri la seducente e raffinata boccetta che lo contiene puoi chiudere gli occhi e sentire tutti quegli inebrianti profumi di cielo, mare, zagara e terre assolate.

È un omaggio a tutte le donne, alla loro audacia e ineguagliabile bellezza, alla loro elegante determinazione e coraggio, tutti elementi che ritroviamo nell’inconfondibile unico packaging che mi affascino’ sin da quando conobbi i tre ragazzi ideatori di Giardini d’Amore e le loro ineguagliabili chic boccette che racchiudono storie di eleganza e passione intrecciate ai loro liquori.

domenica 27 ottobre 2019

Passeggiare per vigneti sotto il sole della Sicilia, visitare le cantine di Marco De Bartoli a Marsala e Pantelleria

Gli occhi di Josephine, detta Gipi, l’ultima nata di casa De Bartoli, si illuminano mentre intrattiene i visitatori nelle cantine di proprietà della sua famiglia e illustra loro la nascita delle stesse per volontà del papà Marco, che spinto da indescrivibile passione ha saputo imprimere la propria personalità nella sua vigna e nei suoi vini ovviamente.

mercoledì 23 gennaio 2019

Una colazione che profuma di sicilia.. plumcake alle mandorla e arancia..

Amo lo sprigionarsi nell’aria del profumo di arancia ... mi riscalda nei mesi invernali.. un frutto che non manca mai a casa e che propongo in tanti modi in un concentrato di vitamina panacea dei mali di stagione e vera medicina naturale. Compro quelle che arrivano dal sud e possibilmente quelle non trattate dato che ne utilizzo anche la buccia in molte ricette sia dolci che salate. Il plum cake di oggi nasce dal felice connubio tra le arance appena comprate al mercato e un panetto di pasta di mandorle avanzata la scorsa estate tra quelle acquistate nella amata Sicilia. Io non utilizzo la pasta di mandorla solo per ricavarne il dolce latte ma anche per svariate ricette. Alcune ve le ho già scritte sul blog! I miei figli che non bevono latte di mandorla divorano questo plum cake... ovviamente le mandorle sono un ricordo della scorsa estate mentre guuidavo sulla strada per Avola... volendo potete utilizzare degli stampi monoporzione se avete ospiti per il the...



PLUMCAKE ARANCIA E MANDORLA

Ingredienti per 6-8 persone:
3 uova, 180 gr di farina, 120 gr di zucchero, 100 gr di burro, 50 gr di mandorle a lamelle, 50 gr di pasta di mandorle, 1 arancia intera non trattata, qualche goccia di essenza di fiori di arancio o Cointreau, 1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere, una presa di sale.


Introdurre la pasta di mandorle nel mixer e ridurla in briciole, aggiungere la farina, le uova, lo zucchero, il lievito in polvere, il burro ammorbidito, una presa di sale e la buccia dell’arancia grattugiata; versare il succo d’arancia cominciando a sbattere l’impasto. Alla fine mettere qualche goccia di essenza di fiori d’arancia o liquore Cointreau sempre mescolando. Bagnare e strizzare un foglio di carta-forno e rivestire uno stampo da plumcake, versarvi l’impasto e guarnirlo in superficie con le mandorle a lamelle. Infornare a 180°C e cuocere per 40 minuti. Servire il dolce tiepido....

sabato 13 ottobre 2018

Viaggio in Sicilia...sentire mediterraneo nei liquori Giardini d'Amore

Giardini d’Amore pare l’incipit di una fiaba di altri tempi e invece è la realtà anzi la quotidianità che accomuna l’avventura di tre ragazzi siciliani.
Una storia di delizie che qualche connotazione fiabesca ha, sin da quando Katia Consentino, oggi Responsabile Comunicazione Giardini d’Amore, Emanuela Russo, Responsabile Marketing e Giuseppe Piccolo, Responsabile Programmazione e Controllo, nel 2011 hanno deciso di rilevare un vecchio opificio di liquori artigianali in quel di Roccalumera (ME) e di lavorare fianco a fianco con l’anziano proprietario per alcuni mesi al fine di carpirne antiche ricette e tecniche di lavorazione della materia prima, sino ad essere talmente padroni della materia stessa da riuscire a modificare dosi ed ingredienti secondo il loro personale palato e le mutate abitudini dell'odierno esigente consumatore finale. Circondati da alambicchi e termometri, da botti e colini per filtrare, assaggio dopo assaggio i tre ragazzi hanno plasmato qualcosa che poco è paragonabile ai vecchi liquori qui un tempo prodotti.

domenica 30 settembre 2018

Un dessert che profuma di Sicilia... biancomangiare o bavarese alla pasta di mandorla

Ogni viaggio è scoperta per me e la mia famiglia..anche il luogo che già ci ha accolto in precedenza, magari anche svariate volte, ha sempre conoscenze da trasferire e sapori nuovi da farci apprezzare... questa estate la Sicilia ci ha coccolato è fatto scoprire una zona che ancora non avevamo approfondito...il Ragusano e l’opulenza del suo Barocco. Base a Modica in un paio di bed and breakfast dove sentirsi a casa e dove consumare lunghe colazioni tra brioches e pane cunzato... granite alla mandorla o pistacchio e paste ricche di profumi e ingredienti eccezionali... come ogni anno al rientro dal mio amato sud ho riempito la valigia di sapori da riproporre per non subire troppo il rientro routinario e portare il sole nei contorni indistinti e nebbiosi della mia città ... tra questi ingredienti ne ho scelti un paio per la ricetta che vi propongo.. un biancomangiare preparato con i panetti di pasta di mandorla sul quale grattugiare qualche scaglia di granuloso cioccolato modicano, scelto nella versione con fleur de sel per contrastare la dolcezza estrema del dolce di mandorla.. la peculiarità di questo cioccolato è il procedimento di lavorazione della massa di cacao ottenuta dai semi tostati e macinati, che viene sempre mantenuta ad una temperatura massima di 35-40 °C così da non sciogliere i cristalli di zucchero che rimangono integri all'interno della pasta. Da qui la tipica consistenza granulosa al palato. Tante le varianti, dalla aggiunta di spezie tipo cannella, vaniglia, zenzero, peperoncino, sino a scorze di limoni o arancia siciliana e alla scelta di differenti percentuali di massa di cacao, mai comunque inferiore al 65%. 

I panetti di pasta di mandorle o pasta reale, ottenuti dalla lavorazione delle mandorle con miele sino ad ottenere appunto una pasta malleabile che viene utilizzata in molteplici ricette come nella preparazione di pasticcini alle mandorle o della frutta martorana ( che pare sia stata inventata nel convento palermitano della Martorana nel lontano 1100), sono purtroppo difficili da trovare dalle mie parti, al nord...ecco perche questa estate ne ho acqquistati una ventina prima della partenza, parte per fare l'amato latte di mandorla in casa e parte per altre ricette come quella che sto per proporvi. Ma veniamo alla ricetta appunto... che volendo potete completare sostituendo il cioccolato con una riduzione di frutti di bosco o di arancia amara o... a voi la scelta.

giovedì 30 marzo 2017

Un pesto di pomodori secchi per dei rocher salati...torna il caldo egli aperitivi in terrazza

Immagina il sole accecante della amata Sicilia..una gita per rivedere l'incantevole Selinunte che mai stanca di stupire..e incroci in un piccolo paese in provincia di Trapani, Santa Ninfa, una azienda agricola che produce ottimo olio extravergine di oliva, cultivar Nocellara del Belice. Distese di olivi in mezzo a viti, qui si produce anche ottimo vino, spaziano a pochi km dal mare. Come ormai molti di voi sanno, torno dai miei viaggi se pur brevi nel sud della penisola carica di prodotti locali. I gentili proprietari scoprendo che sono amante ossessiva dei pomodori secchi, semi secchi e del pate' appunto ottenuto da questo prodotto..ah dimenticavo non mangio pomodori freschi o quasi perché mi pizzicano in bocca ma quelli secchi li metto ovunque, mi fanno assaggiare un pezzo di pane con il loro pestato di pomodori secchi e olio extravergine di oliva. L'ho trovato saporito, intenso e profumato e mi piaciuto così tanto che ho deciso di utilizzarlo per creare gli sfiziosi rocher con ricotta, caprino e paté appunto..ospiti improvvisi e nulla o quasi di pronto..le bollicine al fresco non mancano mai ma cosa accompagnare alla focaccia per l'aperitivo? E da lì e' nata l'idea. Semplicissima proprio..il problema è che quando ne apro un vasetto lo termino con il cucchiaio in poco tempo, tipo come le persone fanno solitamente con la crema di nocciole e cioccolato per intenderci! 

sabato 8 agosto 2015

Una ricetta del cuore..lasagne nere ripiene di ratatouille e pesce spada

Questa è una mia ricetta del cuore..va di moda adesso averne una..questa è una delle mie e l'ho inventata qualche anno fa. Non so esattamente da cosa sia scaturito il mix di sapori che caratterizzano questa ricetta. 
Non sempre abbino gusti a me familiari e prediletti, ma in questo caso l'idea e' nata proprio dal mio sangue Emiliano incline all'impasto e alla preparazione casalinga di pasta fresca, dalla mia fissazione per una porzione di verdure a pasto o comunque al giorno, imprescindibile per l'apporto di vitamine, sali minerali e fibre e per il mio amore incondizionato per il pesce..
Il pesce spada mi proietta con l'immaginario alla Sicilia, alle Lipari per l'esattezza..Salina e Filicudi, piedi scalzi e un costume bagnato appiccicato ad una consunta sedia di legno di un ristorante sul mare, senza fronzoli, solo pesce fresco appena pescato cucinato in modo semplice e una caraffa di vino bianco gelido..peperoncini appesi ad essicare, melanzane carnose, origano fresco..